Crisi di governo in Italia

Salvini: «La protezione del cuore immacolato di Maria per l'Italia la chiedo finché campo»

Dopo il discorso di Giuseppe Conte, premier dimissionario, c’è stata la replica del leader della Lega - VIDEO

Salvini: «La protezione del cuore immacolato di Maria per l'Italia la chiedo finché campo»
Matteo Salvini alla destra di Conte oggi in Senato. (Foto Keystone)

Salvini: «La protezione del cuore immacolato di Maria per l'Italia la chiedo finché campo»

Matteo Salvini alla destra di Conte oggi in Senato. (Foto Keystone)

ROMA - Al Senato dopo il discorso di Giuseppe Conte, premier ormai dimissionario, è arrivata la replica di Matteo Salvini. «Grazie e finalmente: rifarei tutto quello che ho fatto», sono state le prime parole del vicepremier e leader della Lega che ha proseguito: «Sono qua con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po' meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero».

«Bravo capitan Findus. Bacioni», si è poi letto su un cartello da una senatrice del Pd durante l'intervento di Salvini. La presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ne ha disposto la rimozione, ma il leader della Lega ha affermato di pur lasciarglielo.

«È una novità di oggi, mi dispiace che il presidente del Consiglio mi abbia dovuto mal sopportare per un anno». L'ha detto il vicepremier Matteo Salvini nel suo intervento in Aula, al Senato, replicando al premier Conte ed elencando alcuni aggettivi l’ex premier l'ha definito, ossia «pericoloso, autoritario, preoccupante, inefficace, incosciente». «Bastava Saviano per raccogliere tutti questi insulti, un Travaglio, un Renzi, non il presidente del Consiglio», ha aggiunto Salvini.

Salvini: «La protezione del cuore immacolato di Maria per l'Italia la chiedo finché campo»

Le ulteriori frasi del leader della Lega
«Poi racconto l'Italia che abbiamo in testa e nel cuore, che non cresce dello zero virgola, che ha una giustizia quella vera, dove ci sono 60 milioni di presunti innocenti fino a prova contraria».

«Se qualcuno da settimane, se non da mesi, pensava a un cambio di alleanza, molliamo quei rompipalle della Lega e ingoiamo il Pd, non aveva che da dirlo. Noi non abbiamo paura».

«Si vota anche a settembre, non veniteci a parlare di aumento Iva, di spread, di esercizio provvisorio, di recessione...».

«La libertà non consiste nell'avere il padrone giusto ma nel non avere nessun padrone. Non voglio una Italia schiava di nessuno, non voglio catene, non la catena lunga. Siamo il Paese più bello e potenzialmente più ricco del mondo e sono stufo che ogni decisione debba dipendere dalla firma di qualche funzionario europeo, siamo o non siamo liberi?».

«La Lega è pronta a sostenere una manovra economica se ha almeno 50 miliardi a bilancio per ridurre le tasse a famiglie, lavoratori e imprenditori italiani, almeno, stando sotto a quello che farà la Francia».

«Gli italiani non votano in base a un rosario, ma con la testa e con il cuore. La protezione del cuore immacolato di Maria per l'Italia la chiedo finchè campo, non me ne vergogno, anzi sono ultimo e umile testimone», ha affermato Salvini verso la fine del suo intervento.

«Omnia vincit amor. Avete scelto il bersaglio, eccomi pronto a sacrificarmi, non c'è problema, il mio Paese vale più di mille poltrone, non ho paura e non hanno paura gli uomini e le donne della Lega».

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