Kazakistan

Tokayev vince le presidenziali, ma l’OSCE boccia le elezioni

Con quasi il 71% dei voti, il presidente si vede sfumare la carica per «violazioni delle libertà fondamentali e pressioni sull’opinione pubblica»

Tokayev vince le presidenziali, ma l’OSCE boccia le elezioni
(Foto Keystone)

Tokayev vince le presidenziali, ma l’OSCE boccia le elezioni

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MOSCA - Si erano registrati 500 manifestanti arrestati ieri in Kazakistan, scesi in piazza per contestare le elezioni presidenziali che avevano dato per scontato l’elezione dei presidente ad interim Kassym Jomart-Tokayev, delfino di Nursultan Nazarbayev, dimessosi a sorpresa lo scorso marzo dopo 30 anni al potere. Come da pronostico, le elezioni presidenziali di domenica sono state vinte da Tokayev con il 70,76% dei voti in tutte le regioni del paese. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione elettorale centrale Konstantin Petrov presentando i risultati preliminari in un briefing.

L’OSCE ha però bocciato le elezioni appena concluse. Secondo George Tsereteli, coordinatore della missione dell’OSCE, sono state infatti registrate «violazioni delle libertà fondamentali e pressione sull’opinione pubblica» benché «le questioni procedurali non abbiano sollevato alcun problema nel giorno delle elezioni». Lo ha detto nel corso della conferenza stampa, sottolineando la questione dell’arresto dei manifestanti pacifici. Lo riporta Interfax. Inoltre, ha notato Urszula Gacek, capo dell’Organizzazione per l’osservazione elettorale dell’OSCE in Kazakistan, vi sono state «irregolarità significative» nelle procedure di conteggio dei voti in tutto il paese, compresa l’identificazione delle firme. La metà degli osservatori della missione ha valutato «negativamente» le procedure di conteggio dei voti, ha affermato in conferenza stampa.

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