Trump riconosce Gerusalemme capitale di Israele

Secondo il presidente Usa è il primo passo per la pace in Medio Oriente - Onu contrariata, l'Ue non approva - Macron: "Scelta deplorevole"

Trump riconosce Gerusalemme capitale di Israele

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WASHINGTON - "È il momento di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele''. Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sottolineando che Gerusalemme è la sede del Governo israeliano.

"Non si può continuare con formule fallimentari. La scelta di oggi su Gerusalemme è necessaria per la pace", ha sottolineato, aggiungendo che "Gerusalemme capitale è il riconoscimento della realtà. Ho dato istruzioni di muovere l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme".

"Non possiamo risolvere la questione mediorientale con il vecchio approccio, ne serve uno nuovo", ha continuato, precisando che "farò tutto ciò che è in mio potere per un accordo di pace israelo-palestinese che sia accettabile per entrambe le parti. E gli Stati Uniti continuano a sostenere la soluzione dei due Stati".

"La pace in Medio Oriente è necessaria per espellere il radicalismo", ha sostenuto Trump. "Israele è uno Stato sovrano con il diritto come ogni Paese di decidere la sua capitale. Essere consapevole di questo è una condizione necessaria per raggiungere la pace".

"Dio benedica gli israeliani, Dio benedica i palestinesi": così il presidente ha poi chiuso il breve discorso sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, durato circa cinque minuti.

Il Dipartimento di Stato americano ha invitato tutto il suo personale a non viaggiare in Israele, Gerusalemme e Cisgiordania almeno fino al prossimo 20 dicembre, se non per estrema necessità. Il timore è quello di violenze, dopo l'annuncio del presidente americano.

"Una pietra miliare", "una decisione storica": così il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha definito la scelta di Trump. "Un atto giusto e coraggioso", ha aggiunto Netanyahu. "La decisione di Trump è un passo importante verso la pace, perché non ci può essere alcuna pace che non includa Gerusalemme come capitale di Israele", ha detto il premier che ha aggiunto: "Voglio anche che sia chiaro che non ci sarà alcun cambiamento nello status quo dei Luoghi Santi. Israele assicurerà sempre libertà di culto a ebrei, cristiani e musulmani".

Una decisione controversa

"Solo realizzando la visione di due Stati che convivono in pace e sicurezza, con Gerusalemme capitale di Israele e della Palestina, tutte le questioni sullo status saranno risolte in via definitiva attraverso negoziati, e le legittime aspirazioni di entrambi i popoli saranno raggiunte": lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, commentando la decisione del presidente statunitense Donald Trump.

"Dal mio primo giorno qui - ha aggiunto - mi sono costantemente dichiarato contrario ad ogni misura unilaterale che metta a repentaglio la prospettiva della pace".

"L'Unione europea esprime grave preoccupazione dopo l'annuncio del presidente Trump e le ripercussioni sulle prospettive di pace. La posizione dell'Ue resta immutata. Le aspirazioni di entrambe le parti devono essere soddisfatte e una via deve essere trovata attraverso i negoziati per risolvere lo status di Gerusalemme come futura capitale dei due Stati". Lo sostiene in una nota l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha preso le distanze dalla decisione di Trump. "Il governo tedesco non appoggia questo comportamento, perché lo status di Gerusalemme va negoziato all'interno della cornice della soluzione di due Stati". Lo ha scritto via twitter il portavoce della cancelliera, Steffen Seibert.

La Francia "non approva" la "deplorevole" decisione del presidente Trump su Gerusalemme: lo dice il presidente francese Emmanuel Macron invitando alla calma. Macron è attualmente impegnato in una tournée diplomatica in Algeria e Qatar.

 

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