Caracas

Venezuela, la crisi prosegue a suon di voti

Maduro propone elezioni anticipate per l’Assemblea nazionale e Guaidò annuncia che si voterà contro un secondo mandato del presidente

Venezuela, la crisi prosegue a suon di voti
Foto Keystone

Venezuela, la crisi prosegue a suon di voti

Foto Keystone

Venezuela, la crisi prosegue a suon di voti
Foto Keystone

Venezuela, la crisi prosegue a suon di voti

Foto Keystone

CARACAS - Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha proposto all’opposizione ieri a Caracas di accettare lo svolgimento di elezioni anticipate per l’Assemblea nazionale (An, presieduta dall’autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò) «per vedere chi ha i voti, per vedere chi vince».

In un discorso rivolto davanti al palazzo presidenziale di Miraflores a molte migliaia di militanti del Partito socialista unito del Venezuela (Psuv) che avevano marciato per festeggiare il primo anno del suo secondo mandato - non riconosciuto dall’opposizione e da una cinquantina di Paesi di tutto il mondo -, ha sostenuto che «l’unica istituzione che ancora non si è rilegittimata è l’Assemblea nazionale».

La proposta appare come una sfida a Guaidò che attraverso l’Operazione Libertà ha offerto la fine della ‘usurpazione’ del potere da parte di Maduro, un governo di transizione ed elezioni presidenziali anticipate.

Guaidò: «Oggi il voto contro un secondo mandato di Maduro»

Intanto, il leader oppositore autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidó, ha annunciato che nella sessione di oggi dell’Assemblea nazionale (An) si voterà «una risoluzione di rigetto dei brogli commessi il 20 maggio 2018» e sfociati nel 2/o mandato del presidente Nicolás Maduro.

Via Twitter, Guaidó ha ricordato che «il nostro impegno è stato di affrontare in Assemblea i principali problemi che fanno soffrire i venezuelani, presentando soluzioni». «Domani (oggi) - ha aggiunto - continueremo a essere presenti per il Venezuela, avanzando nell’uscita dalla crisi e preparandoci per la ricostruzione nazionale».

Guaidó ha pubblicato l’ordine del giorno della sessione che propone: ‘Progetto di risoluzione in rigetto dei brogli elettorali del 20 maggio 2018 che mantengono immerso nella crisi più grande della sua storia il popolo venezuelano». E ancora: «Dibattito sulla scarsità di combustibile in Venezuela».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Politica
  • 1