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Presunta maxi evasione nel Comasco

Nel mirino degli inquirenti un’organizzazione che emetteva fatture fasulle - Avrebbe frodato l’IVA per 3 milioni di euro

Presunta maxi evasione nel Comasco
(Foto Maffi)

Presunta maxi evasione nel Comasco

(Foto Maffi)

COMO – La Guardia di finanza e l’Ufficio antifrode hanno proceduto all’arresto di un’organizzazione «dedita alla commissione di frodi fiscali mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, nell’ambito della commercializzazione di autovetture di provenienza comunitaria». Lo rende noto la Procura di Como che precisa come nel mirino degli inquirenti sono finite cinque persone che «emettevano e rilasciavano a privati acquirenti di autovetture di seconda mano fatture tutte fittiziamente intestate alle società cedenti estere (per lo più tedesche) facendo in tal modo apparire le relative vendite ed immatricolazioni di autovetture usate di provenienza comunitaria come direttamente eseguite tra la società venditrice estera e l’acquirente finale privato». Evadendo in tal modo l’imposta sul valore aggiunto (IVA) per un valore di 3 milioni di euro.

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