Primo contagio a Como, oltre 650 in Italia ma anche 40 guariti

Coronavirus

In Italia registrati 17 morti e 650 contagi - Primo caso di recidiva in Giappone - L’UE ribadisce la solidarietà all’Italia - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Primo contagio a Como, oltre 650 in Italia ma anche 40 guariti
© EPA/Igor Petyx

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Primo contagio a Como, oltre 650 in Italia ma anche 40 guariti

Primo contagio a Como, oltre 650 in Italia ma anche 40 guariti

(Aggiornato alle 18.45) In Svizzera salgono a 6 i casi di coronavirus, ma il contagio si diffonde in tutta Europa. Risulta in continuo calo invece il numero quotidiano di morti in Cina, mentre la situazione peggiora in Corea. In Italia i casi accertati sono 650.

OMS: «Il virus ha un potenziale pandemico, ma si può contenere»

«Questo virus ha un potenziale pandemico». Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus. La diffusione in «Iran, Italia e Corea del Sud ci mostra di cosa è capace il virus», ha aggiunto, rilevando comunque che «può essere contenuto: è il messaggio che arriva dalla Cina».

L’UE ribadisce la solidarietà all’Italia

La Commissione europea ribadisce la sua solidarietà all’Italia e continua a lavorare su tutti i fronti per contenere il diffondersi del coronavirus. È quanto si legge in una nota pubblicata oggi da Bruxelles in cui si ricorda anche il «forte sostegno» agli sforzi intrapresi dall’Italia.

Israele respinge i passeggeri dall’Italia

L’Autorità per l’immigrazione israeliana ha rifiutato, in base alle nuove disposizioni assunte oggi, l’ingresso nel Paese a passeggeri in viaggio dall’Italia. Lo riferisce il sito Ynet, secondo cui 25 erano su un volo da Bergamo: 19 cittadini italiani e gli altri stranieri. Tutti stanno rientrando in Italia con lo stesso volo. Gli ispettori dell’immigrazione hanno poi rifiutato l’ingresso a 23 passeggeri atterrati all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv su un volo da Venezia e altri 9 su un volo da Milano. A questi vanno aggiunti altri di un volo da Roma.

In Iran morta un’atleta di 23 anni

Una giocatrice professionista di futsal (una variante del calcio che si gioca in spazi chiusi) di 23 anni è morta in ospedale nella città di Qom dove era ricoverata per il coronavirus.

Primo caso di contagio a Como

Secondo quanto riporta La Provincia di Como, ieri un uomo di 84 anni residente in centro a Como è stato portato al pronto soccorso di Erba con febbre e problemi respiratori. I test hanno confermato il contagio, ma - fanno sapere i medici - servirà un secondo tampone per averne la certezza, dopo i casi di falso positivo in Italia. Secondo il Corriere di Como l’uomo avrebbe avuto contatti con un soggetto proveniente dalla zona rossa del Lodigiano.

In Italia i contagi salgono 650, i morti sono 17

Sono 650 le persone risultate positive al test sul coronavirus. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulla diffusione del virus. I morti sono 17, aggiunge, anche se «stiamo aspettando gli esiti degli accertamenti dell’Istituto superiore di sanità per l’ufficialità». «Sono 40 invece le persone guarite in Lombardia». Borrelloi ha reso noto, inoltre, che sono 282 i tamponi positivi inviati dalle Regioni all’Iss e tutti sono stati confermati dall’Istituto alla mezzanotte di ieri».

Primo caso di recidiva in Giappone

Primo caso di recidiva del coronavirus in Giappone. Si tratta, per le autorità sanitarie di Osaka di una donna intorno ai 40 anni, risultata positiva al coronavirus per la seconda volta in un mese. È una guida turistica che aveva lavorato con dei visitatori provenienti da Wuhan ed era poi stata ricoverata perché contagiata. Il 6 febbraio era stata dimessa, ma negli ultimi giorni si è sentita di nuovo male e le è stato nuovamente riscontrato il virus. Secondo l’ospedale, tra un ricovero e l’altro, era rimasta a casa e non è entrata in contatto con altre persone.

Lufthansa, equipaggio con la mascherina per i voli in Italia

Gli equipaggi degli aerei Lufthansa potranno indossare la mascherina anche su alcuni voli per l’Italia. Una misura che il gruppo tedesco prende per tutelare i suoi dipendenti. Finora il ricorso alla mascherina di protezione era consentito soltanto sui voli verso Hong Kong e su quelli per la Corea del Sud. Stando al portavoce del gruppo, su queste rotte il lavoro procede senza disagi: non si è registrato un aumento delle assenze per malattia. Per gli aerei-cargo, che volano in Cina, Lufthansa ricorre soltanto a piloti volontari.

Un infetto in Israele

Il ministero della sanità israeliano ha confermato questa mattina che un uomo ritornato dall’Italia nei giorni scorsi «ha contratto il coronavirus». Il ministero - citato dai media - non ha dato dettagli sulla persona in questione aggiungendo solo che è stata posta nell’area di quarantena dell’ospedale Sheba vicino a Tel Aviv. Il ministro degli interni Arie Deri ha annunciato che è pronto un decreto che impedisce l’ingresso in Israele a chi arrivi dall’Italia.

Il Giappone chiude le scuole

Il premier Shinzo Abe ha ordinato la chiusura di tutte le scuole elementari e medie superiori a partire da lunedì 2 marzo per almeno due settimane, per anticipare una diffusione a livelli allarmanti del coronavirus. Il provvedimento non riguarda però gli asili nido.

Primi casi in Danimarca, Romania e Estonia

Le autorità della Danimarca hanno annunciato oggi che il primo caso accertato di coronavirus nel paesi riguarda un uomo che era rientrato dall’Italia con la sua famiglia il 24 febbraio dopo aver trascorso una vacanza in una località sciistica in Lombardia. Sua moglie e suo figlio sono risultati negativi ai test e le condizioni dell’uomo sono state definite abbastanza buone. In Romania è stato trovato positivo ai test un paziente di Priguria, provincia di Gorj, nel sudovest del paese balcanico. Secondo quanto riportato dall’agenzia Mediafax, il ‘paziente zero’ ha 20 anni e lavora presso un ristorante di proprietà di un italiano. L’uomo sarà tenuto in quarantena nella propria casa assieme ai suoi sette familiari. La persona risultata positiva ai test in Estonia è rientrata nel Paese ieri notte dall’Iran, ha precisato il ministro degli Affari sociali, Tanel Kiik. «Il paziente - ha detto Kiik - è residente permanentemente in Estonia ma non è un cittadino» estone. «Per quanto ne so, è un cittadino iraniano», ha spiegato il ministro.

Due nuovi casi in Gran Bretagna

Sono ricoverati a Liverpool e a Londra: uno arriva da Tenerife, dove un albergo è in quarantena dopo che il virus è stato individuato in quattro turisti italiani, l’altro era «passato per l’Italia». Il numero dei contagiati sale così a 15.

La Mecca chiusa ai pellegrini

Lo ha annunciato il Ministero degli Affari esteri saudita, che ha sospeso anche l’ingresso ai viaggiatori con visti turistici di Paesi in cui il coronavirus è già diffuso.

Caso anomalo in California

Mentre il presidente parlava alla Casa Bianca intanto si diffondeva la notizia del primo caso di coronavirus negli Stati Uniti con origini non accertate: è in California, e la persona contagiata non è tornata di recente da viaggi all’estero né è stata a contato con altre persone malate. Un caso che potrebbe essere il primo segnale della diffusione del virus negli Usa, dove finora il numero dei contagiati è limitato. I casi sono infatti 15, di cui otto sono tornati a casa, cinque hanno recuperato perfettamente, uno è in ospedale e uno sta per essere dimesso.

Primo caso in Romania

In Europa il coronavirus si diffonde anche in Romania. È risultato positivo ai test un paziente di Priguria, provincia di Gorj, nel sudovest del paese balcanico. Secondo quanto riportato dall’agenzia Mediafax, il «paziente zero» ha 20 anni e lavora presso un ristorante di proprietà di un italiano. Il capo del dipartimento per le situazioni di emergenza (Dsu) romeno Raed Arafat ha dichiarato che l’uomo sarà tenuto in quarantena nella propria casa assieme ai suoi sette familiari.

In Cina 433 nuovi casi di infezione

La Cina ha registrato nella sola giornata di ieri 433 nuovi casi di infezione da coronavirus e 29 nuovi decessi. Lo riferisce la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) nel suo aggiornamento quotidiano sulla crisi, precisando che nella provincia dell’Hubei, epicentro dell’epidemia, le infezioni aggiuntive certe sono state 409 e i decessi 26. Tra i 29 decessi di ieri, ai minimi da oltre un mese, oltre ai 26 dell’Hubei, ne figurano uno a Pechino e uno ciascuno nelle province di Heilongjiang ed Henan.

Mercoledì, inoltre, sono stati registrati 508 casi sospetti e la guarigione di 2.750 persone dimesse dagli ospedali per un totale di 32.495, mentre i pazienti in condizioni gravi sono calati di 406 unità, a 8.346. I contagi accertati nel Paese sono saliti a 78.497 in tutto il Paese, di cui 2.744 causa di morte.

La Commissione sanitaria nazionale ha poi precisato che 2.358 soggetti sono ancora sospettati di essere infetti. Sono stimati in 652.174 le persone tracciate che sono venute a contatto con casi positivi al coronavirus: di questi, 12.823 sono stati rilasciati al completamento della fase di osservazione medica, mentre 71.572 lo sono tuttora.

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