«Prudenza nelle aspettative legate ai vaccini»

tutti gli aggiornamenti

L’evoluzione globale dell’emergenza coronavirus: i casi sono oltre 44 milioni, i decessi più di 1,16 milioni e i guariti 29,8 milioni

«Prudenza nelle aspettative legate ai vaccini»
AP/Kirsty Wigglesworth

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«Prudenza nelle aspettative legate ai vaccini»
© AP Photo/Manu Fernandez

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«Prudenza nelle aspettative legate ai vaccini»
© EPA/Ian Langsdon

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©AP Photo/Alastair Grant

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© AP/Silvia Izquierdo

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«Prudenza nelle aspettative legate ai vaccini»
© AP Photo/Michel Euler

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Tutti gli aggiornamenti dal mondo sull’emergenza coronavirus (qui è possibile consultare la mappa dei contagi in tempo reale). Tutte le notizie dal mondo sulla pandemia dalla metà di aprile fino all’inizio di maggio le potete trovare a questo link. Qua invece gli aggiornamenti fino all’8 ottobre.

Mercoledì 28 ottobre

(Aggiornato alle 14.48) Il bilancio dei casi di coronavirus registrati nel mondo ha superato oggi quota 44 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, secondo cui dall’inizio della pandemia i contagi hanno toccato quota 44.067.588. Si tratta di un aumento di oltre cinque milioni di infezioni in soli 12 giorni. La soglia dei 39 milioni, infatti, era stata superata il 16 ottobre scorso. Nel mondo, nelle ultime 24 ore, è stato registrato il numero record di 500.000 nuovi casi. I morti a causa del virus a livello globale sono ad oggi 1.168.693, mentre le persone guarite sono 29.849.059.

Aumentano i casi in Austria

Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 3’394 nuovi casi di coronavirus in Austria. Lo riferisce il quotidiano «Der Standard» citando fonti del ministero dell’interno e della salute. Registrati anche 22 nuovi decessi.

In Svezia quasi 2 mila contagi

Nelle ultime 24 ore in Svezia ci sono stati 1.980 nuovi casi di coronavirus, un numero record dopo quello registrato ieri. Lo ha annunciato l’Agenzia della Sanità svedese. Ci sono stati anche altre nove vittime. La Svezia, l’unico Paese al mondo a non aver attuato il lockdown contro la pandemia di COVID-19, ha un tasso di mortalità pro capite molto più alto rispetto ai vicini nordici ma inferiore a quello di alcuni Paesi europei, come Spagna e Gran Bretagna.

Regno Unito: gli esperti cauti sull’efficacia dei vaccini

Si invoca la prudenza, in un articolo pubblicato in queste ore sull’autorevole rivista medica britannica Lancet da Susan Hodgson e Kate Emary, sulle aspettative legate ai vaccini in via di sperimentazione contro il coronavirus.

Le ricercatrici dell’università di Oxford invocano «una standardizzazione» dei parametri sui diversi prototipi e tendono a escludere che si possa arrivare nei prossimi mesi ad avere «un singolo vaccino vincitore della corsa» in termini di efficacia totale.

«Una standardizzazione nell’approccio della misurazione del successo dei diversi vaccini nei trials clinici sarà importante per poter fare una comparazione sensata», ha sottolineato Hodgson, citata oggi dai media del Regno Unito.

Come riferisce la BBC, resta un margine di «ottimismo» sulle prospettive di prototipi come quello sviluppato dallo stesso ateneo oxfordiano in collaborazione con l’AstraZeneca e l’IRBM di Pomezia (per il quale si spera in un primo via libera entro dicembre per un’iniziale distribuzione fra medici e pazienti vulnerabili, prima di un’autorizzazione diffusa attesa per il 2021); ma non senza previsioni di un efficacia solo parziale del vaccino contro l’infezione.

Intanto, da un rapporto del comitato dei consiglieri scientifici del governo britannico (Sage) trapelato sui media, spunta la stima di un aumento del numero dei ricoverati per COVID-19 - al ritmo attuale di contagi - dai circa 9.000 attuali a 25.000 già a fine novembre: numero che coprirebbe circa un sesto del totale dei posti letto ordinari disponibili in tutti gli ospedali del Regno Unito.

Regno Unito: aumentano le pressioni sul governo per un «lockdown-bis»

Crescono le pressioni di una parte significativa della comunità scientifica britannica sul governo di Boris Johnson per restrizioni ulteriori, fino a un possibile lockdown nazionale bis o quasi, in risposta a una seconda ondata di contagi da coronavirus.

Un’ondata che ieri ha fatto segnare nel Regno Unito altri 367 morti (record giornaliero da prima dell’estate) e che secondo la dottoressa Yvonne Doyle, medical director del Public Health England, potrebbe rivelarsi alla fine in Europa persino più letale della prima ondata.

Il progressista Guardian rilancia l’appello di diversi accademici che invocano ormai un nuovo confinamento generale del Paese di almeno un paio di settimane, per provare a spezzare la catena dei contatti e dei contagi.

Ma anche il filo-Tory Daily Telegraph dà voce a quella parte di consiglieri scientifici del governo raccolti nel comitato Sage che chiedono come minimo un’estensione all’intera nazione dei limiti imposti nelle ultime settimane solo ad alcune aree dell’Inghilterra centro-settentrionale coinvolti dalla cosiddetta allerta 3 di una diffusione «molta alta» del virus: un semi lockdown di fatto, con solo le scuole e poco altro aperte, suggerito a quanto pare anche dal professor Patrick Vallance, consigliere scientifico capo del primo ministro.

Una portavoce di Downing Street si è oggi limitata a dire che il governo sta valutando i prossimi passi sulla base delle indicazioni commissionate a una varietà di esperti.

Mentre il ministro dell’Ambiente, George Eustice, intervistato stamattina da Radio Times, ha insistito a negare che un secondo lockdown nazionale vero e proprio sia al momento necessario, aggiungendo che l’idea di un blocco di due settimane - sostenuta anche dal capo dell’opposizione laburista Keir Starmer, ma avversata da diversi deputati conservatori e da non pochi leader locali di ogni partito - non convince in quanto gli stessi scienziati «non sono d’accordo» sul suo potenziale effetto.

In Belgio più di 100 morti: non accadeva da aprile

Lunedì 26 ottobre, nel bel mezzo della seconda ondata di pandemia, sono stati registrati in Belgio 104 nuovi decessi attribuiti al coronavirus. L’ultima volta che era stata superata la soglia dei 100 morti era stato a fine aprile, secondo l’Istituto di sanità pubblica Sciensano. Il 29 aprile furono registrati 107 decessi. Dall’inizio della crisi sanitaria, più di 11.000 persone hanno perso la vita in Belgio a causa della COVID-19.

Nuovo record di contagi in Ucraina

In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati accertati 7.474 nuovi casi di COVID-19 e 165 persone sono morte a causa del morbo: si tratta del numero più alto di decessi registrato nel Paese dall’inizio dell’epidemia. Lo riporta l’agenzia Interfax citando le autorità sanitarie locali. Stando ai dati ufficiali, in totale in Ucraina 6.755 persone sono morte per il Covid-19 e i contagi registrati finora sono in totale 363.075.

La Francia verso un lockdown nazionale?

Per Emmanuel Macron è il momento di decidere. Dinanzi al peggioramento «esponenziale» della pandemia da COVID-19, il presidente francese è chiamato ad annunciare oggi una nuova stretta contro il coronavirus. Anche in caso di un lockdown nazionale, le scuole dovrebbero comunque rimanere aperte, riferisce BFM-TV citando fonti concordanti. Lo stesso vale per i servizi pubblici. Macron presiederà un nuovo consiglio di Difesa questa mattina, il secondo in due giorni, prima del consiglio dei ministri. Poi, alle 20, il discorso del presidente in tv. «Tutto può evolvere fino all’ultimo momento», avvisa un consigliere ministeriale.

Nuovo picco di contagi in Germania

Il numero dei nuovi contagi da coronavirus in Germania, nelle 24 ore, con 14.964 casi, tocca un nuovo record, dopo quello segnato sabato scorso quando erano stati rilevati 14.714 contagi. Il Paese di Angela Merkel attende col fiato sospeso un decisivo vertice fra la cancelliera e i ministri presidenti dei Laender, previsto nel primo pomeriggio di oggi, quando si decideranno nuove misure restrittive, per frenare la corsa del coronavirus. Si parla di un «lockdown light», che vedrebbe le scuole e gli asili infantili aperti, sacrificando invece settori come gastronomia, sport e tempo libero.

Positivo il presidente del Parlamento

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalilbaf, è attualmente in quarantena dopo essere risultato positivo al coronavirus: lo ha reso noto oggi lo stesso Qalilbaf in un messaggio su Twitter. Allo stesso tempo, i media iraniani riportano che anche il ministro del Lavoro, Mohammad Shariatmadari, è risultato positivo al virus. Finora hanno contratto la malattia anche altri membri del Gabinetto di Teheran, incluso il vice presidente Mohammad Bagher Nobakht. Positivi anche il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana Ali Akbar Salehi e oltre 40 deputati. Secondo i dati della Johns Hopkins University l’Iran conta ad oggi 581.824 casi di coronavirus e 33.299 morti.

In Pakistan 825 nuovi casi

Il Pakistan ha registrato 825 nuovi casi di coronavirus e 14 decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità del Paese, secondo quanto riporta la Cnn. Il bilancio complessivo dei contagi dall’inizio della pandemia in Pakistan sale così a quota 330.200, inclusi 6.759 morti. Finora 311.814 persone sono guarite, mentre i malati sono 11.627.

India, i morti superano quota 120 mila

Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in India ha superato quota 120.000 mentre il numero complessivo dei contagi sfiora la soglia degli 8 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, secondo cui nel Paese sono decedute dall’inizio della pandemia 120.010 persone. L’India è il secondo Paese al mondo per numero di casi (7.990.322) dopo gli Stati Uniti (8.778.680) ed il terzo per numero di morti dopo gli Usa (226.711) e il Brasile (157.946). Sempre secondo i dati dell’università americana, nel Paese finora sono guarite 7.259.509 persone.

Lockdown light in Germania?

Un lockdown light a partire dal 4 novembre e per tutto il mese valido per l’intero territorio tedesco: è questa la proposta contenuta nel documento che oggi la cancelliera Angela Merkel sottoporrà alla riunione con i governatori dei Land: lo rende noto Bild. Saranno chiusi bar, ristoranti, centri sportivi, teatri e cinema e saranno vietate gli assembramenti di persone e le manifestazioni pubbliche. Scuole e asili rimarranno aperti.

In Cina 42 nuovi contagi, ai massimi dal 10 agosto

La Cina ha riportato martedì 42 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto dai 44 del 10 agosto, per il focolaio emerso nello Xinjiang, regione del nordovest. Si tratta, secondo i dati forniti dalla Commissione sanitaria nazionale, di 22 contagi di trasmissione domestica rilevati nella zona di Kashgar dove i test di massa hanno fatto emergere anche 19 asintomatici. I casi importati nel resto del Paese sono stati invece 20. Le autorità sanitarie di Kashgar hanno riferito che sempre martedì pomeriggio è avvenuto il completamento dei test sui 4,75 milioni di residenti, con 183 persone risultate positive al coronavirus. Il focolaio era stato individuato sabato in una fabbrica di abbigliamento. Il totale delle infezioni in Cina si è portato a quota 85.868, mentre i decessi sono rimasti fermi a quota 4.634.

USA, oltre 500 mila casi in una settimana

Gli Stati Uniti nell’ultima settimana hanno fatto registrare il numero record di oltre 500 mila nuovi casi di Covid-19, con una media giornaliera di 71.000 nuovi contagi. Numerose le città che stanno varando nuove restrizioni per frenare un’ulteriore diffusione della pandemia. A Newark, in New Jerswey, a due passi da New York, è scattato il coprifuoco, mentre a El Paso in Texas è arrivato l’ordine di restare a casa per due settimane. A Chicago stop al servizio interno nei ristoranti, come già deciso negli stati di New York e del Wisconsin.

Martedì 27 ottobre

(Aggiornato alle 18.10) I contagi da coronavirus nel mondo hanno sorpassato quota 43.6 milioni. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I morti totali da inizio pandemia sono 1,16 milioni, mentre le persone guarite sono 29,2 milioni.

Nel Regno Unito 367 morti in un giorno

Balzo di decessi per coronavirus nel Regno Unito, saliti a 367, il numero quotidiano nettamente più elevato dall’epoca della prima ondata dei mesi scorsi, secondo i dati raccolti nelle ultime 24 ore e diffusi oggi dal governo. Più limitato invece l’incremento dei contagi, che toccano i 22.885 contro i quasi 21.000 di ieri, ma su un totale di test giornalieri sceso da 321.000 a 262.000 circa.

Le Figaro: «La Francia non esclude più un lockdown nazionale»

Dinanzi al «fallimento del coprifuoco», il governo francese «non esclude più un confinamento totale del Paese»: è quanto scrive questo pomeriggio il sito internet del quotidiano Le Figaro.

In particolare, dopo aver studiato la «possibilità di agire localmente nelle zone di allerta massima», il presidente Emmanuel Macron e il premier Jean Castex studiano ora la possibilità di una «risposta nazionale», precisa il giornale.

Record di nuovi casi in Svezia, mai così tanti

La Svezia, l’unico Paese al mondo che non ha mai imposto il lockdown, ha registrato 1.870 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, il numero più alto dall’’inizio della pandemia. Lo riporta il Guardian.

Secondo l’Agenzia della salute svedese, in primavera i casi sono stati molti di più ma non sono stati registrati per la mancanza di test. Il record precedente di casi di Covid-19 era stato 1.698 a fine giugno. Le vittime di coronavirus in Svezia sono 5.918.

Spagna, medici in sciopero per 24 ore

I medici spagnoli hanno indetto uno sciopero di 24 ore per protestare contro l’incapacità del governo di rafforzare il sistema sanitario duramente provato dalla pandemia di coronavirus. Lo riportano i media spagnoli.

Per il Cesm, il principale sindacato dei medici in Spagna, l’adesione all’agitazione è stata dell’85% ma per le autorità della regione di Madrid in quell’area, la più colpita dal Covid.19, ha partecipato solo il 7,6%.

Lo sciopero, fa sapere il sindacato, si svolgerà l’ultimo martedì di ogni mese per una durata di tempo indeterminata.

Mosca non intende chiudere i locali notturni della città

Il Comune di Mosca non ha intenzione di limitare l’attività dei locali notturni a causa dell’epidemia di Covid-19: lo ha dichiarato la portavoce del sindaco Serghiei Sobyanin, Gulnara Penkova, dopo che l’agenzia federale russa per i controlli sanitari (Rospotrebnadzor) ha emesso un decreto nel quale, tra le altre cose, viene raccomandato alle autorità regionali di «vietare l’organizzazione di manifestazioni di intrattenimento dalle 23.00 alle 6.00» del mattino. Lo riporta l’agenzia Interfax.

«A Mosca - ha ricordato Penkova - sono state adottate misure di controllo digitale delle visite ai ristoranti e alle discoteche che lavorano nelle ore notturne». Si tratta di un sistema di pass digitali - via sms o Qr code - per entrare nelle discoteche, nei club o nei locali della capitale dalla mezzanotte alle sei del mattino.

«Nel caso in cui un’infezione venga rilevata in uno dei visitatori sarà possibile notificare a tutti i presenti che sono a rischio e che devono sottoporsi a un test», aveva spiegato nei giorni scorsi il sindaco Sobyanin.

Secondo Penkova, in città «si rileva una significativa riduzione della dinamica di crescita dei contagi» di Covid-19 e, tenendo conto di questo, il Comune ritiene al momento «possibile astenersi dalla chiusura di un qualsiasi settore dell’economia».

In Israele numero di contagi più basso da 4 mesi

Con 780 casi nelle ultime 24 ore, Israele ha raggiunto il dato più basso da 4 mesi con un tasso al 2,1% a fronte di 36.605 tamponi. Lo ha reso noto il ministero della Sanità secondo cui gli attuali positivi sono 12.800 (50 mila più di un mese fa) con 483 malati gravi e 2.452 decessi da inizio pandemia. Intanto il governo ha nominato il nuovo responsabile della lotta alla malattia che prende il posto di Benni Gamzu, in scadenza il primo novembre. Si chiama Nachman Ash (59 anni), dottore specialista in medicina interna e dal 2007 al 2011 capo medico dell’esercito.

Russia, solo «raccomandata» la chiusura dei locali dopo le 23

La chiusura di bar e ristoranti in Russia dalle 23 alle 6 del mattino contenuta nel decreto dell’agenzia federale russa per i controlli sanitari (Rospotrebnadzor) ha «carattere di raccomandazione» e «le decisioni saranno prese dalle autorità regionali»: lo specifica Novaya Gazeta pubblicando un chiarimento della stessa agenzia federale.

Rospotrebnadzor - fa sapere Novaya Gazeta - sottolinea che indossare le maschere nei luoghi affollati, come previsto dal decreto, è obbligatorio.

Merkel: «Una speranza sono i test veloci»

«Una speranza al momento sono i test veloci», attualmente disponibili in Germania. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel stamani a Berlino, affermando che su questo strumento, in grado di rilevare velocemente l’infezione da COVID, si concentra la nuova impostazione sanitaria data dal ministro Jens Spahn.

Merkel ha poi sottolineato che imporre limitazioni alla libertà è «difficile da sopportare», «per me e per tutto il gabinetto». Ed è assolutamente chiaro che «ogni limitazione deve essere ben motivata, deve essere legittimata dai fatti e dal bisogno», ha aggiunto.

«Le limitazioni sono servite e servono a proteggere la società, e le persone particolarmente a rischio. Sappiamo qualcosa in più sul virus e possiamo proteggerci in modo più mirato - ha concluso la cancelliera - ma vediamo anche, quando salgono i numeri, che se non ci atteniamo a quello che sappiamo del virus si arriva a una situazione particolarmente difficile».

Belgio, quasi 50 morti al giorno tra il 17 e il 23 ottobre

Il Covid-19 ha ucciso in media 49 persone ogni giorno in Belgio tra il 17 e il 23 ottobre. Lo riferisce il rapporto dell’Istituto di sanità pubblica Sciensano pubblicato oggi. Era di 33 sette giorni prima. Ieri il numero di letti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid negli ospedali belgi è stato di 809. Si tratta di un aumento dell’81% rispetto al lunedì precedente.

In totale ieri sono stati trattati in ospedale 5.260 pazienti con Covid-19, quasi il doppio (+ 90%) rispetto al numero della scorsa settimana. Gli ospedali hanno ricoverato una media di 502 pazienti ogni giorno tra il 20 e il 26 ottobre. Sette giorni prima, la cifra era di 267, con un aumento dell’88%. Tra il 17 e il 23 ottobre sono stati rilevati in media 13.052 contagi da coronavirus al giorno.

Ucraina, 6.677 nuovi casi e 126 morti in 24 ore

In Ucraina nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.677 nuovi casi di Covid-19 e 126 persone sono decedute a causa del virus. Dall’inizio dell’epidemia, nella repubblica ex sovietica sono stati accertati 355.601 contagi e 6.590 decessi provocati dal virus Sars-Cov-2. Lo riporta il Kyiv Post citando le autorità sanitarie locali.

In Francia in arrivo una nuova stretta

«Bisogna aspettarsi decisioni difficili» per lottare contro il coronavirus: lo ha detto il ministro francese dell’Interno, Gérald Darmanin, parlando ai microfoni di France Inter, prima dell’apertura del Consiglio Difesa consacrato alla gestione della crisi sanitaria all’Eliseo. Quanto alle misure, il ministro ha detto di «non sapere quali sono esattamente». Ma è chiaro che anche la Francia, «come tutti i nostri vicini» europei, si dirige verso una nuova stretta. Tra le ultime ipotesi allo studio circolate, anche un possibile lockdown durante il fine settimana.

In Bulgaria record di contagi e decessi

Record assoluto dei contagi e dei decessi da coronavirus in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 2.243 nuovi casi, pari a circa il 30% dei 7.659 test diagnostici effettuati. Si tratta del nuovo record giornaliero di contagi nel Paese balcanico. Il maggior numero delle persone contagiate si registra di nuovo nella capitale Sofia (circa due milioni di abitanti): 913. Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia è a oggi di 40.132. Da ieri sono stati segnalati 42 decessi, un record assoluto, e il numero complessivo delle vittime sale a 1.136. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico-sanitario è salito a 1.948. Attualmente vi sono 20.346 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 2.130 pazienti, 149 dei quali in terapia intensiva.

Russia, bar chiusi alle 23 e obbligo di mascherina

L’agenzia federale russa per i controlli sanitari (Rospotrebnadzor) ha ordinato la chiusura di bar e ristoranti dalle 23.00 alle 6.00 del mattino a partire da domani per contenere l’epidemia di Covid-19.

In Russia sarà inoltre obbligatorio indossare le mascherine nei luoghi in cui si concentrano più persone, negli ascensori, nei parcheggi, sui mezzi di trasporto pubblici e sui taxi.

Lunedì 26 ottobre

(Aggiornato alle 20.55) I contagi da coronavirus nel mondo hanno sorpassato quota 43 milioni. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I morti totali da inizio pandemia sono 1,15 milioni, mentre le persone guarite sono 28,96 milioni.

L’Europa presa in contropiede dalla seconda ondata

Presa in contropiede da una seconda ondata più alta del previsto, l’Europa è ormai nuovamente «un epicentro della pandemia» secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e deve accelerare nella sua risposta di fronte ai numeri dei bollettini quotidiani del coronavirus. E anche se nessuno vuole sentire parlare di lockdown, nuove restrizioni fanno capolino all’orizzonte in diversi Paesi: magari con nomi diversi, che si parli di semi-lockdown , coprifuoco o chiusure di particolari settori. «Dobbiamo fare compromessi, non possiamo avere la ripresa economica che vogliamo e vivere le nostre vite come prima della pandemia», riassume il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus: «Ma non dobbiamo arrenderci». Le terapie intensive sono sempre più vicine ai livelli di guardia in molti Paesi e in questo contesto la Francia potrebbe arrivare a breve ai 100 mila casi al giorno, secondo il comitato scientifico d’Oltralpe, che teme un impatto sul sistema sanitario già nelle prossime tre settimane e chiede un coprifuoco più massiccio o un lockdown meno duro, anche se le scuole dovrebbero restare aperte. Preoccupazioni condivise dalla vicina Germania, dove nel fine settimana sono stati registrati quasi 15 mila nuovi contagi nel giro di 24 ore. La cancelliera Angela Merkel è tornata a dirsi allarmata per una situazione «altamente dinamica « e «drammatica». Anche qui il timore maggiore è per un possibile impatto dell’aumento incontrollato dei contagi sulle terapie intensive del Paese. I nuovi casi sono quasi raddoppiati in una settimana e Merkel sarebbe intenzionata a proporre un lockdown ‘light’ con scuole, asili e attività imprenditoriali aperte ma con una stretta su ristoranti, bar così come le attività culturali, i meeting e gli eventi in generale. Intanto due distretti nel Land meridionale della Baviera hanno imposto un blocco di due settimane mentre la città bavarese di Norimberga ha annullato il suo famoso mercatino di Natale, uno dei più noti della Germania e un’importante attrazione turistica. Nel resto del Vecchio Continente si susseguono ogni giorno nuovi record di contagi. In Belgio la media da una settimana è di quasi 12.500 nuovi casi ogni 24 ore. Con questo ritmo, secondo il centro di crisi del Paese sul coronavirus, i reparti di rianimazione potrebbero essere sopraffatti nel giro delle prossime due settimane. La situazione è così grave che i medici di 10 ospedali a Liegi sono stati richiamati al lavoro anche se positivi al virus - purché asintomatici - per far fronte all’ondata crescente di ricoveri. Al di là della frontiera, nei Paesi Bassi, altro picco: superati i 10’000 casi. Stabili attorno a quota 20 mila i casi censiti nel Regno Unito. Vero buco nero del Continente sembra poi essere diventata la Repubblica Ceca, che pure aveva superato brillantemente la prima ondata della pandemia e che ora registra 15 mila nuovi casi al giorno e nell’ultima settimana ha totalizzato il secondo più alto tasso di mortalità al mondo.

Il vaccino di Oxford stimola la risposta immunitaria negli anziani

Il vaccino contro il Covid allo studio da parte dell’università di Oxford e di AstraZeneca sembrerebbe dare una forte risposta immunitaria negli anziani. Lo scrive il Financial Times, che anticipa i risultati del test clinico di fase 3 in corso.

Secondo il quotidiano, che cita due persone a conoscenza dei risultati, il vaccino stimola la produzione di anticorpi protettivi e di cellule T, una condizione necessaria anche se non sufficiente a stabilire l’efficacia e che non dà indicazioni sulla sicurezza. La risposta immunitaria è simile a quella già vista negli adulti tra 18 e 55 anni, già descritta a luglio.

Anche questi risultati, riporta il Ft, saranno pubblicati a breve su una rivista scientifica. Il vaccino di Oxford è uno di quelli in fase più avanzata di sviluppo in questo momento, con i primi dati su sicurezza ed efficacia che sono attesi entro quest’anno. Il test negli Usa del vaccino è appena ripreso, dopo uno stop per l’analisi di alcuni effetti collaterali segnalati dall’azienda.

La Francia in dubbio tra coprifuoco o lockdown

Dinanzi alla forte recrudescenza del coronavirus ci sono «due opzioni»: o un «coprifuoco più massiccio sia negli orari, sia nell’estensione geografica al livello del territorio nazionale», o un lockdown «meno duro», di tipo «irlandese». «In entrambi i casi le scuole dovrebbero restare aperte»: lo ha detto il presidente del comitato scientifico francese, Jean-Francois Delfraissy. Intervistato ai microfoni di radio RTL, Delfraissy ha comunque tenuto a sottolineare che ogni eventuale decisione al riguardo spetta al governo e alla politica.

Record di contagi in Russia

I casi di Covid-19 continuano ad aumentare anche in Russia, dove nel corso delle ultime 24 ore sono stati accertati 17’347 nuovi contagi: il numero più alto finora registrato dall’inizio dell’epidemia. Nella sola Mosca si contano 5224 nuovi casi. Stando ai dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus, nel corso dell’ultima giornata sono morte 219 persone portando a 26’269 il totale ufficiale delle vittime del morbo in Russia. I contagi di Covid-19 accertati in Russia sono in tutto 1’531’224.

«La seconda ondata è più forte della prima»

«Questo virus è molto difficile. Abbiamo acquisito molte informazioni, ma non sappiamo tutto. Questa seconda ondata sarà probabilmente più forte della prima ondata e l’impatto sul sistema sanitario sarà immediato, nelle prossime tre settimane, nei servizi di rianimazione»: lo ha detto il presidente del comitato scientifico francese, Jean-Francois Delfraissy, ai microfoni di RTL. Per lui, attualmente, ci sono «probabilmente più di 50’0000 casi di coronavirus al giorno». Delfraissy ritiene che con questo dato si «vada verso i 100’000 casi al giorno».

Germania ancora sopra quota 8 mila casi

Il numero di casi confermati di Coronavirus in Germania è salito di altri 8’685 in 24 ore, raggiungendo il totale di 437’866. Si sono registrati anche altri 24 morti, portando il totale a 10’056 decessi dall’inizio dell’epidemia nel Paese.

Domenica 25 ottobre

(Aggiornato alle 17.10) I contagi da coronavirus nel mondo hanno raggiunto quota 42,7 milioni. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I morti totali da inizio pandemia sono 1, 15 milioni, mentre le persone guarite sono 28,83 milioni.

In Europa 221.898 casi in un giorno

Record di nuovi casi di coronavirus nel mondo per il terzo giorno consecutivo: sono stati 465.319 i contagi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, più dei 449.720 di venerdì e dei 437.247 di giovedì. In totale sono 42,3 milioni i casi di Covid nel mondo e quasi 1,15 milioni le persone morte, di cui 6.570 nelle ultime 24 ore, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità. Quasi la metà dei nuovi casi di oggi sono stati registrati in Europa, che ha registrato un record di 221.898 casi in un giorno.

La Spagna dichiara lo stato di emergenza

Il Governo spagnolo ha dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria in tutto il Paese per fronteggiare il nuovo picco di casi di coronavirus. Lo ha annunciato il premier Pedro Sanchez. Negli ultimi giorni il paese ha registrato circa 20 mila casi al giorno. Il nuovo stato d’emergenza prevede il coprifuoco dalle 23 alle 6 del mattino in tutta la Spagna tranne che alle isole Canarie. Il provvedimento durerà 15 giorni ma Sanchez ha già detto che la sua intenzione è di prolungarlo fino al 9 maggio. «La nostra proposta, che dovrà essere discussa, sarà di prolungare lo stato di allarme per sei mesi, fino al 9 maggio», ha sottolineato il premier parlando in diretta televisiva. «Sappiamo già cosa fare» contro il coronavirus: «Restare a casa il più possibile», ha detto Sanchez annunciando in diretta televisiva le nuove misure anti-COVID. «Non siamo in lockdown, ma più restiamo a casa più saremo protetti», ha precisato il premier. L’obiettivo del nuovo stato d’emergenza è portar il numero dei contagi a meno di 25 per ogni 100 mila abitanti, ha detto Sanchez. Al momento in Spagna ci sono 400 casi di coronavirus ogni 100 mila abitanti.

I leader delle regioni spagnole possono decidere autonomamente se chiudere i confini e imporre un coprifuoco più rigido di quello nazionale. Sono vietate tutte le riunioni con più di sei persone a meno che non si tratta di conviventi.

Nuovo record di contagi in Croazia

Nuovo record giornaliero di contagi in Croazia, dove nelle ultime 24 ore i casi di coronavirus sono stati 2.421, il dato più alto da inizio epidemia. Da ieri si sono registrati altri 8 decessi. Il maggiore focolaio resta la capitale Zagabria con quasi un terzo del totale dei casi. Come riferiscono i media regionali, i pazienti in ospedali sono 825, dei quali 58 in terapia intensiva. I casi attualmente attivi sono 11.144. In totale i contagi sono stati finora 36.380 e 437 vittime.

In Germania oltre 11 mila nuovi casi

Sono 11.176 i nuovi casi confermati di coronavirus in Germania, un dato che porta il totale a 429.181. È quanto riporta il Robert Koch Institute. Le nuove vittime sono state 29 per un totale di 10.032.

In Colombia più di un milione di contagi

Sono oltre un milione i casi di coronavirus in Colombia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Stando alle statistiche della università americana Johns-Hopkins il Paese sudamericano è l’ottavo stato al mondo ad aver superato il milione. Per numero di morti - in cifre assolute - è undicesimo, con 30 mila decessi.

Sabato 24 ottobre

I contagi da coronavirus hanno superato i 42,2 milioni nel mondo, 1,1 milioni i decessi mentre i guariti sono 28,5 milioni. Lo rivelano i dati raccolti dalla Johns Hopkins University.

Oltre 10 mila morti in Germania

La Germania ha superato la soglia dei 10 mila morti per COVID-19 dall’inizio della pandemia. In tutto, riporta il Robert Koch Institute, si contano di 10.003 decessi e quasi 430 mila infezioni in tutto il Paese.

Venerdì 23 ottobre

(Aggiornato alle 18.41) Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha raggiunto quota 41.809.596, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University. Le vittime sono 1.138.802, mentre i guariti sono 28.400.061.

L’OMS: «In troppi Paesi un aumento esponenziale del virus»

In «troppi Paesi» stiamo assistendo ad un «aumento esponenziale» di contagi da coronavirus. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). L’emisfero nord si trova in un «momento critico» della pandemia da Covid-19, ha detto il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. «I prossimi mesi saranno molto duri e molti Paesi sono su una strada pericolosa», ha aggiunto durante il consueto briefing, spiegando che l’aumento dei casi registrati sta già portando ad «ospedali e unità di terapia intensiva che operano quasi al limite o oltre la loro capacità, e siamo ancora a ottobre».

Liechtenstein chiude ristoranti e bar

Il governo del Liechtenstein, a causa del crescente numero di casi di coronavirus, ha deciso di chiudere ristoranti, bar, club e altri locali. Inizialmente, la misura è prevista per tre settimane. In un comunicato odierno, viene spiegato che anche la consumazione di cibi e bevande ad eventi è vietata. Questa misura riguarda pure gli avvenimenti privati con oltre 30 persone.

Record di contagi in Austria

L’Austria registra un record assoluto di contagi con 2571 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore. Nei reparti di terapia intensiva attualmente sono occupati 158 dei 628 letti disponibili. Alla luce dell’andamento, il ministro della sanità, Rudolf Anschober, ha rivolto un appello agli austriaci a rinunciare alle feste di Halloween e a restare a casa durante la settimane di ferie scolastiche di inizio novembre. «Stiamo per affrontare una situazione molto, molto seria», ha avvertito. «Purtroppo l’apice non è stato ancora raggiunto». Da domani i pendolari transfrontalieri che lavorano in Baviera dovranno sottoporsi regolarmente a un test. In merito il governatore tirolese Guenther Platter ha fatto presente che il poco preavviso rappresenta «un grande problema per molte imprese».

Negli USA 75 mila casi, secondo record giornaliero

Nelle ultime 24 ore gli Usa hanno registrato oltre 75.000 casi di Covid-19, il secondo record giornaliero dall’inizio della pandemia. Otto Stati inoltre hanno toccato il loro primato giornaliero mentre tredici hanno rilevato più casi negli ultimi sette giorni che in qualsiasi settimana precedente. Lo scrive il New York Times. Questi dati arrivano dopo che nell’ultimo duello televisivo, il presidente repubblicano Donald Trump, candidato alla propria rielezione, ha detto che il virus se ne sta andando, mentre lo sfidante democratico Joe Biden ha profetizzato un «inverno buio» chiedendo misure più aggressive.

Bruxelles e Vallonia le regioni più colpite d’Europa

Bruxelles e la Vallonia sono le regioni d’Europa più colpite dal coronavirus, ed il Belgio nel suo insieme (Paese di 11 milioni di abitanti) ha sfondato il tetto dei 10 mila casi al giorno, facendo registrare 10.454 casi (+ 69% rispetto alla settimana precedente).Sono gli ultimi dati diffusi dalle autorità. Intanto il premier Alexander De Croo ha annunciato nuove misure di contenimento, in vigore da oggi fino al 19 novembre. Il tasso di occupazione dei locali scolastici scende fino a un massimo del 20% degli studenti delle scuole superiori, con l’obbligo di indossare la mascherina. Senza pubblico tutte le manifestazioni sportive, sospese le competizioni amatoriali.

Tutta la Polonia diventa zona rossa

Tutta la Polonia diventa «zona rossa» e ci saranno nuove, più rigorose restrizioni: è quello che ha affermato oggi il premier polacco Mateusz Morawiecki, annunciando il semi lockdown per il Paese, in cui la situazione della pandemia si sta aggravando. Secondo i dati del ministero della Sanità, in Polonia sono 13.632 i nuovi contagi da Covid registrati nelle 24 ore, e 153 i morti. «Questa settimana sarà critica», ha lanciato l’allarme il ministro della Sanità Adam Niedzielski, presente insieme al premier in conferenza stampa. Secondo i dati forniti dal ministero, su 18 mila letti disponibili per i malati di coronavirus, negli ospedali ne sono occupati già 10.788. Il premier ha annunciato dunque, per sabato prossimo, la chiusura dei ristoranti (che per due settimane potranno servire soltanto cibo da asporto), e delle scuole dalla quarta dell’ottava classe: passeranno all’insegnamento online, così come già avvenuto per medie e superiori. Scatta anche il divieto di incontro per gruppi oltre le cinque persone, mentre gli anziani sopra i 70 anni sono invitati a restare a casa. Dall’inizio della pandemia, la Polonia ha registrato 228.318 contagi da coronavirus, e 4172 morti.

Giovedì 22 ottobre

(Aggiornato alle 21.07) Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha raggiunto quota 41.261.631, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University. Le vittime sono 1.131.863, mentre i guariti sono 28.136.723.

Francia: coprifuoco in 54 dipartimenti

Il premier francese Jean Castex ha annunciato l’estensione del coprifuoco a 38 nuovi dipartimenti e alla Polinesia, dalle 21 alle 6 del mattino, per una durata di sei settimane, facendo salire a 54 il totale dei territori coinvolti. Le misure entreranno in vigore a partire da venerdì a mezzanotte e riguarderanno 46 milioni di persone. La situazione sanitaria «è grave in Europa, è grave in Francia», ha detto Castex. «Nel corso degli ultimi giorni la situazione sanitaria ha continuato a peggiorare. La circolazione del virus ha raggiunto un livello estremamente elevato». «Le prossime settimane saranno dure, il numero dei morti aumenterà», ha affermato il premier nella conferenza stampa settimanale sulla situazione sanitaria. «Nei nuovi casi di oggi ci sono i malati di domani e purtroppo i morti di dopodomani. Il mese di novembre sarà difficile».

Intanto, oggi, nel Paese si è registrato un nuovo record di contagi da coronavirus con oltre 40.000 nuovi casi in 24 ore, per un totale di oltre un milione di infetti dall’inizio della pandemia (1.041.991, per l’esattezza). I nuovi casi sono 41.622, secondo Santé Publique France, per un tasso di positività anch’esso record, al 14,3%. Le vittime sono state 165 da ieri, il totale sale così a 34.210.

Coprifuoco ad Atene e Salonicco

La Grecia ha dichiarato il coprifuoco ad Atene e a Salonicco a partire da sabato per contenere la diffusione del contagio. Lo ha annunciato il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

UE, lavoriamo a regole comuni su test e quarantena

Bruxelles è al lavoro su raccomandazioni per regole comuni su test e periodi di quarantena di fronte alla seconda ondata del Covid-19. Così un portavoce dell’Esecutivo comunitario ad una domanda. «Siamo consci delle differenze tra i Paesi su test e quarantena. Se ne è parlato al Comitato sulla Salute, il risultato è che la Commissione sta lavorando assieme alle agenzie, a raccomandazioni su questi temi di alto interesse ed importanza».

Il 29 ottobre i leader europei si consulteranno in una videoconferenza con l’obiettivo di raggiungere un maggiore coordinamento a livello europeo.

Ministra degli Esteri belga in terapia intensiva

La ministra degli Esteri belga ed ex premier, Sophie Wilmès, 45 anni, positiva al Covid-19, è stata ricoverata in terapia intensiva. Lo riporta la stampa belga dopo la conferma del portavoce di Wilmès, che ha precisato che tuttavia «la sua condizione è stabile».

Con 10’539 decessi legati al coronavirus dall’inizio della pandemia, il Belgio è il secondo Paese al mondo che conta il maggior numero di morti in rapporto alla sua popolazione.

Il tasso di positività, ovvero la proporzione di persone positive su tutte quelle testate, ha ora raggiunto il 16,3% su scala nazionale e il livello record del 24,5% nella regione di Bruxelles.

In Bulgaria 1.472 casi e 29 morti

Continua l’impennata epidemiologica in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 1’472 contagi da coronavirus pari a quasi il 17% dei 8’738 test diagnostici effettuati. Si tratta del nuovo record giornaliero di contagi nel Paese balcanico. Il maggior numero delle persone contagiate si registra di nuovo nella capitale Sofia: 483. Il totale dei casi da inizio epidemia è a oggi di 33’335. Da ieri sono stati segnalati 29 decessi, un altro record in Bulgaria, e il numero complessivo delle vittime sale a 1’048. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico-sanitario è salito a 1’727. Attualmente vi sono 14’689 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 1’732 pazienti, 107 dei quali in terapia intensiva.

Strasburgo rinuncia al mercatino di Natale

La sindaca ecologista di Strasburgo, nell’est della Francia, Jeanne Barseghian, ha annunciato stamane che la città rinuncia al suo tradizionale mercatino di Natale, uno dei più importanti d’Europa, a causa dell’aggravarsi della situazione sanitaria. Sono dunque soppressi le circa 300 casupole per la vendita natalizia, resteranno soltanto alcune animazioni. «Ho preso la decisione - ha annunciato la sindaca - di privilegiare la scenografia senza gli ‘chalet’, per mantenere Strasburgo capitale del Natale», con il grande abete della place Kléber, nel cuore della città, diverse «animazioni» e «passeggiate di artisti».

In Russia quasi 16 mila nuovi casi

In Russia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 15’971 nuovi contagi di Covid-19 e 290 persone sono morte a causa del morbo. Dall’inizio dell’epidemia si contano 1’463’306 casi di Covid-19 nel Paese di circa 144 milioni di abitanti e sono stati superati i 25’000 decessi riconosciuti ufficialmente come provocati dal morbo. Stando alle autorità, 25’242 persone sono morte in Russia a causa del Covid-19. Lo riporta il centro operativo nazionale anti-coronavirus.

Boom di nuovi contagi in Germania

Esplodono i nuovi contagi da coronavirus in Germania, dove si supera la soglia dei 10 mila. L’Istituto Robert Koch ha segnalato 11.287 nuovi casi in 24 ore. Il record finora era stato segnato sabato scorso, con 7830 contagi. I dati non sono comunque paragonabili a quelli della primavera perché attualmente si fanno molti più test.

In Ucraina oltre 7 mila contagi

I nuovi casi di COVID-19 registrati in Ucraina nelle ultime 24 ore hanno superato per la prima volta quota 7.000. Stando ai dati del ministero della Salute di Kiev, nel corso dell’ultima giornata sono stati accertati 7.053 nuovi contagi e 116 persone sono morte a causa della COVID-19. I casi di coronavirus registrati in Ucraina dall’inizio dell’epidemia salgono così a 322.879, mentre le persone decedute a causa del morbo sono ufficialmente 5.927.

Nuovo record di casi in Argentina

Le autorità sanitarie dell’Argentina hanno annunciato che nelle ultime 24 ore è stato registrato un nuovo record di contagi da COVID-19 dallo scorso marzo, con 18.326 casi che hanno portato il totale generale a 1.037.325. Lo scrive oggi l’agenzia di stampa Telam. Il ministero della Salute di Buenos Aires ha poi precisato che vi sono stati altri 423 morti, che hanno fatto salire il bilancio generale a quota 27.519. Fra i contagiati, inoltre, 4.573 sono ricoverati nei reparti di rianimazione, con una occupazione dei letti del 64,4% sul territorio nazionale, e del 63,1% nell’area metropolitana della capitale. Il rapporto ministeriale segnala una situazione sanitaria al limite della saturazione nelle città di Viedma e Rosario. Attualmente l’Argentina è al quinto posto al mondo per numero di contagi, dopo Stati Uniti, India, Brasile e Russia.

Mercoledì 21 ottobre

(Aggiornato alle 22.20) Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha superato il tetto dei 40,8 milioni, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University. Le vittime sono oltre un milione e 126 mila (1.126.562). I guariti sono 27,9 milioni.

La Spagna supera il milione di casi

L’onda lunga del coronavirus continua la sua avanzata in Europa con la Spagna che supera il milione di casi. Una corsa inarrestabile che sta costringendo sempre più Paesi nel Vecchio Continente a imporre lockdown e restrizioni tanto che i leader Ue hanno deciso di convocare un vertice straordinario, virtuale, per il 29 ottobre nel tentativo di coordinare le risposte alla nuova emergenza. Sei settimane dopo essere diventata il primo paese europeo a superare i 500.000 casi di coronavirus la Spagna è diventa il primo a superare il milione (1.005.295). Un triste record che arriva proprio quando il governo spagnolo sta valutando la possibilità di imporre il coprifuoco Madrid e la sua regione, le più colpite dal Covid-19 con quasi un terzo dei casi totali. Secondo il responsabile regionale della Salute, Enrique Ruiz Escudero, le autorità locali sono già al lavoro su un’ordinanza per imporre una chiusura totale dalla mezzanotte alle sei di mattina che potrebbe entrare in vigore da sabato, quando terminerà lo stato d’allarme decretato due settimane fa.

La Polonia verso il lockdown da sabato

Il premier polacco, Mateusz Morawieck, ha dichiarato l’intenzione di voler estendere le misure di lockdown a tutto il Paese nel tentativo di frenare l’impennata di casi di coronavirus. «Suggerisco che da sabato tutta la Polonia diventi zona rossa», ha detto il premier prima di un vertice dell’unità di crisi che dovrà decidere se imporre il lockdown.

Oltre 26 mila casi in Francia

Sono stati 26.676 i nuovi casi di positività al Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore, secondo Santé Publique France.

Il tasso di positività cresce al 13,7%, i decessi registrati da ieri sono stati 166, per un totale di vittime dal 1 marzo di 34.048 fra ospedali, case di riposo e istituti per disabili.

Balzo casi a New York, oltre 2 mila in un giorno

Balzo dei nuovi casi di coronavirus a New York. Per la prima volta da maggio si registrano oltre 2.000 contagi, per l’esattezza 2.026, in 24 ore. Lo afferma il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo, riferendo di 7 morti nella giornata di ieri a causa del virus.

Putin: «Il nostro vaccino può fatturare 100 miliardi di dollari»

Vladimir Putin prevede che il fatturato del vaccino russo contro il Covid-19 possa raggiungere i 100 miliardi di dollari. Lo scrive l’agenzia di stampa statale russa Tass. «Secondo i dati preliminari degli esperti, il fatturato di questo vaccino sul mercato mondiale è stimato in circa 100 miliardi di dollari, il fatturato annuo», ha detto il leader del Cremlino in un incontro con i membri del consiglio d’amministrazione dell’Unione russa degli industriali e degli imprenditori. Il presidente russo si è rivolto agli imprenditori impegnati nella produzione dei vaccini affinché «amplino il lavoro» per la produzione della necessaria quantità di vaccini russi contro il coronavirus. «Presto sarà registrato il terzo vaccino, tutti lavorano, lavorano in modo efficace, le persone ne hanno bisogno, questo è un buon business», ha detto Putin.

Ministro della Salute tedesco positivo al test

Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn è risultato positivo al test del coronavirus. Lo rende noto il ministero della Salute. Spahn si è isolato in casa. Il governo tedesco non deve andare in quarantena. Lo scrive la Dpa, citando un portavoce. Nonostante la presenza alla seduta di oggi del ministro della Salute, Jens Spahn, risultato positivo al test - è stato spiegato - non è richiesta infatti una clausura per tutti i membri che vi hanno preso parte. La seduta si è tenuta rispettando le regole igieniche e il distanziamento. Alla riunione del governo ha partecipato anche la cancelliera Angela Merkel.

La Francia proroga lo stato d’emergenza fino al 16 febbraio

Il governo francese intende prorogare lo stato d’emergenza sanitaria, ripristinato in Francia sabato scorso, fino al 16 febbraio incluso: è quanto riferito dal portavoce del governo, Gabriel Attal, in conferenza stampa a Parigi. Attualmente lo stato d’emergenza sanitario era stato ripristinato fino al 16 novembre. Il portavoce ha inoltre confermato che il premier Jean Castex terrà domani alle ore 17 una conferenza stampa sull’applicazione delle misure per lottare contro l’epidemia. In quell’occasione, ha proseguito, «un certo numero di dipartimenti» passerà in allerta massima, per alcuni con coprifuoco.

Parziale lockdown in Repubblica Ceca

Il governo ceco ha annunciato che bloccherà il movimento delle persone e chiuderà negozi e servizi in un parziale lockdown per combattere il picco di casi di coronavirus.

Saranno consentiti spostamenti solo per lavoro, per fare la spesa e per andare dal medico, ha detto ai giornalisti il ministro della Salute Roman Prymula. Resteranno aperti solo i negozi di alimentari e le farmacie. Le misure saranno in vigore da giovedì mattina fino al 3 novembre.

Madrid verso il coprifuoco dalla mezzanotte

Madrid si prepara a un coprifuoco per limitare i contagi da coronavirus. Il responsabile regionale della Salute, Enrique Ruiz Escudero, ha dichiarato che si sta preparando un’ordinanza per limitare la mobilità dalla mezzanotte alle 6 del mattino quando sabato terminerà lo stato di allarme, in vigore da due settimane nella comunità. Lo riferisce El Pais.

Balzo dei casi in Germania

Il numero di casi confermati nelle ultime 24 ore in Germania è aumentato di 7.595 unità per un totale di contagi di 380.762. Lo riferisce l’Istituto Robert Koch precisando che ci sono stati ulteriori 39 decessi nel Paese (9.875 in totale).

317 morti in 24 ore in Russia, mai così tanti

In Russia si sono registrati 317 decessi provocati dalla Covid-19 nelle ultime 24 ore: il massimo dall’inizio dell’epidemia. I contagi nel corso dell’ultima giornata sono 15.700 e fanno salire a 1.447.335 il totale dei casi di Covid-19 finora accertati nel Paese di circa 144 milioni di abitanti. Stando ai dati ufficiali, in Russia 24.952 persone sono decedute a causa del morbo. Lo riporta il centro operativo nazionale anti-coronavirus.

Martedì 20 ottobre

Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha superato il tetto dei 40,4 milioni, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University. Le vittime sono oltre un milione e 119 mila (1.119.545). I guariti sono 27,7 milioni.

Massimo livello d’allerta a Manchester

Boris Johnson imporrà restrizioni più severe alla città di Manchester, sfidando i leader locali che si sono opposti aspramente alla mossa. Johnson ha detto che la regione della città di circa 2,8 milioni di residenti entrerà nella categoria di rischio più elevato da venerdì.

Il premier ha spiegato che i ministri hanno impiegato 10 giorni cercando di raggiungere un accordo con il sindaco di Greater Manchester, Andy Burnham, e che il governo ha fatto una «generosa offerta» di sostegno finanziario. «Il sindaco purtroppo non l’ha accettata e data la situazione di salute pubblica devo ora procedere con lo spostamento della Greater Manchester al livello di allerta ‘molto alta’», ha detto Johnson in una conferenza stampa.

In Romania 3’400 casi e 65 morti nelle ultime 24 ore

La Romania - paese che conta circa 20 milioni di abitanti - ha registrato nelle ultime 24 ore 3’400 nuovi contagi da coronavirus, su 29’400 test, e 65 decessi. Come riferiscono i media regionali, dall’inizio della pandemia i totali sono stati di 186’245 casi e 5’996 vittime. I test effettuati sono stati finora oltre 2,8 milioni.

Berlino rafforza l’obbligo della mascherina

Nel clima di polemiche sulle misure anti-coronavirus, il Senato di Berlino ha deciso oggi di ampliare la prescrizione per l’uso delle mascherine: si dovranno indossare infatti anche in alcuni luoghi all’aperto, nelle file, nei mercati rionali e nei luoghi in cui non si può rispettare la distanza di 1,5 metri.

La capitale tedesca è particolarmente colpita dalla diffusione del virus: oggi il Robert Koch Institut ha segnalato 476 nuovi casi in 24 ore.

Brasile, superata la quota di 154’000 decessi

Il Brasile ieri ha registrato altri 271 decessi da Covid-19 nelle 24 ore precedenti. Il gigante sudamericano ha dunque raggiunto quota 154’176 morti da quando è stato segnalato il primo caso ufficiale della malattia nel paese, alla fine di febbraio.

Secondo il bilancio del ministero della salute, in 24 ore sono state registrate altre 15’383 diagnosi positive, portando a 5’250’727 i casi totali della malattia.

Sempre secondo il ministero, il Brasile ha segnato un calo del numero di contagi e di vittime per la quarta settimana consecutiva.

In termini assoluti, gli Stati con il maggior numero di morti sono San Paolo (38’035 su 1’064’039 casi), Rio de Janeiro (19’770 su 291’413 casi), Cearà (9’211 su 265’583 casi), Pernambuco (8’490 su 156’130 casi) e Minas Gerais (8’453 su 336’648 casi).

Cina, Sinopharm pronta a produzione su larga scala

Sinopharm, società cinese al lavoro su due vaccini anti COVID-19, si avvia alla produzione di massa.

Il presidente Liu Jingzhen, secondo la tv statale in lingua inglese CGTN, ha detto in una conferenza stampa che Sinopharm «è pronta a cominciare la produzione su larga scala di vaccini per assicurare scorte sufficienti e sicure».

La Cina conta di produrre 610 milioni di dosi di vaccini entro la fine dell’anno, ha confermato Zheng Zhongwei, a capo della task force di sviluppo dei vaccini anti COVID-19, aggiungendo che la produzione salirà nel 2021 per soddisfare la domanda sia interna sia globale.

Nuovo record di contagi in Olanda, 8’182 in 24 ore

Nuovo record di contagi da coronavirus nei Paesi Bassi. Tra ieri mattina e stamattina, 8’182 nuovi casi sono stati segnalati all’Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l’ambiente (Rivm).

L’agenzia di stampa Anp parla di «un nuovo record giornaliero» precisando che ieri l’istituto aveva riportato 8’011 test positivi, domenica 8’175 e sabato 8’131.

La Spagna valuta la possibilità del coprifuoco

«Stanno arrivando settimane molto difficili: la seconda ondata è una realtà in tutta Europa». Lo ha detto il ministro della sanità spagnolo, Salvador Illa, sottolineando che Madrid sta valutando la possibilità di decretare lo stato di allerta per tutto il paese e introdurre il coprifuoco notturno, sul modello francese. Lo riportano i media spagnoli.

Nonostante vi siano situazioni diverse tra i vari territori la situazione «è preoccupante». «Il virus non viaggia da solo» e dobbiamo «ridurre la mobilità dei contatti con lo sforzo di tutti», ha spiegato Illa annunciando che giovedì ci sarà una riunione con il Comitato interterritoriale per la salute, che riunisce tutti i consiglieri regionali. E in quel forum, ha aggiunto il ministro, si valuterà la possibilità di un coprifuoco: «lo analizzeremo».

Cina, somministrati i vaccini a 60.000 persone

La Cina vanta 13 vaccini contro la COVID-19 in fase clinica di cui quattro giunti in fase 3, quella finale: le dosi somministrate finora hanno interessato 60.000 persone che non hanno segnalato effetti collaterali gravi. È quanto ha riferito Tian Baoguo, vicedirettore del ministero della scienza e della tecnologia, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Pechino. Tian, secondo i media locali, ha poi aggiunto che tutti i candidati vaccini si sono dimostrati al momento sicuri.

In Bosnia tasso di positività oltre il 20%

Record di contagi e vittime in Bosnia-Erzegovina, dove nelle 24 ore il bilancio è stato di 718 nuovi casi di coronavirus e 20 decessi, per un totale di 1.028 da inizio epidemia. I contagi sono stati in tutto 35.389. Essendo stati effettuati 2.671 test, l’incidenza in fatto di positività è risultata di oltre il 20%.

Record di contagi in Russia

Sono 16.319 i nuovi contagi di COVID-19 accertati in Russia nelle ultime 24 ore: si tratta del numero più alto registrato in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia. Stando ai dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus, nel corso dell’ultima giornata sono morte 269 persone portando a 24.635 il totale ufficiale delle vittime del morbo in Russia. I contagi di COVID-19 accertati in Russia sono in tutto 1.431.635.

Il Regno Unito pensa di contagiare cavie umane per accelerare sul vaccino

Il Regno Unito sta spingendo per essere la prima nazione a condurre degli studi esponendo deliberatamente cavie umane al coronavirus. I test, che dovrebbero coinvolgere fino a 90 volontari sani, potrebbero iniziare a gennaio e puntano ad accelerare la corsa per ottenere un vaccino contro la COVID-19. Il governo, riferisce la BBC, sta investendo 33,6 milioni di sterline. La sicurezza sarà una priorità numero uno, insistono gli esperti, anche se il piano dovrà ora essere vagliato sul piano etico e ricevere l’approvazione delle autorità di regolamentazione, prima di poter andare avanti. I ricercatori utilizzerebbero dosi controllate del virus per scoprire qual è la quantità minima che può causare l’infezione da coronavirus nei volontari di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Balzo record di contagi in Bulgaria

Balzo record dei contagi in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 1.024 casi di coronavirus, pari al 23,2% dei 4.406 test diagnostici effettuati. Si tratta del nuovo record giornaliero di contagi nel Paese balcanico. Il maggior numero delle persone contagiate si registra nella capitale Sofia: 292. Il totale dei casi da inizio epidemia è a oggi di 30.527. Da ieri sono stati segnalati ventidue decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 1.008. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico-sanitario è salito a 1622. Attualmente vi sono 12’366 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 1.562 pazienti, 88 dei quali in terapia intensiva. Rimane grave in particolare la situazione nelle regioni di Targovishte (nord) e Blagoevgrad (sud) dove è stato introdotto il codice ‘rosso’, il massimo grado di pericolo di infezione. Nel capoluogo di Blagoevgrad, dove ormai tutti i posti letto per infetti da COVID-19 negli ospedali sono esauriti, è stato reintrodotto il divieto dei festeggiamenti per nozze e battesimi. Esauriti i posti letto anche nell’ospedale per pronto soccorso Pirogov, il più grande a Sofia e in Bulgaria. Nella città di Plovdiv (sud), seconda per grandezza in Bulgaria dopo la capitale Sofia, da oggi è stato introdotto il limite di cento visitatori per volta nei grandi negozi. I media locali informano che oggi il Governo dovrebbe decidere di reintrodurre l’obbligo di portare le mascherine anche per le strade dei centri abitati. Attualmente sono obbligatorie soltanto nei negozi e altri luoghi pubblici.

In Argentina superato il milione di casi

Con i 12’982 contagi delle ultime 24 ore, l’Argentina ha superato il milione di casi di coronavirus. Lo ha reso noto il ministero della Salute a Buenos Aires. È il quinto Paese al mondo ad aver raggiunto quella cifra. L’ultimo rapporto delle autorità sanitarie ha indicato che i contagi da Covid-19 da marzo sono ora 1’002’662 e che i 451 decessi dell’ultimo giorno hanno fatto salire il bilancio totale dei morti a 26’716. Le persone ricoverate in terapia intensiva, infine, sono attualmente 4392, con una percentuale di occupazione dei letti del 64% sul territorio nazionale e del 63,2% nell’area metropolitana di Buenos Aires.

Impennata casi in Europa? «Errori sulla quarantena»

L’aumento vertiginoso dei casi di coronavirus nell’emisfero settentrionale è dovuto al fatto che le persone entrate in contatto con un contagiato «non sono state messe in quarantena per un periodo adeguato». Lo sostiene il direttore per le emergenze dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Michael Ryan. «Non è accaduto ovunque e in modo sistematico ma sono convinto che sia la principale ragione per la quale stiamo vedendo dei numeri così alti», ha aggiunto precisando che nella metà dei 48 Paesi dell’area Europa che fanno parte dell’Agenzia dell’Onu i casi di Covid-19 sono aumentati del 50%.

In Germania la curva dei contagi torna a salire

La curva dei contagi in Germania torna a salire dopo una leggera discesa del week end: i nuovi casi riportati oggi dall’Istituto Robert Koch sono 6’868, contro i 4’325 di ieri e i 5’587 di domenica. La scorsa settimana, in diversi momenti, era stata superata la soglia dei 7’000 contagi. I nuovi decessi invece sono 47 (ieri erano stati 12 e il giorno prima dieci).

Lunedì 19 ottobre

(Aggiornato alle 23.49) Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha superato il tetto dei 40,2 milioni, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University. Le vittime sono oltre un milione e 116 mila (1.116.167). I guariti sono 27,5 milioni.

Negli USA superati i 220 mila morti

I morti per Covid-19 hanno superato quota 220 mila negli USA, che continuano a mantenere il triste primato mondiale anche per numero di contagi: oltre 8,2 milioni. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del sito della Johns Hopkins University.

Torna il lockdown in Irlanda

L’Irlanda è il primo Paese europeo a ripristinare il lockdown ma le scuole restano aperte.

In Francia oltre 13 mila casi in 24 ore

Abituale calo del numero dei casi positivi di Covid-19 il lunedì per un afflusso rallentato dei dati a Santé Publique France durante il week-end: sono stati, stando ai dati di stasera, 13.243, contro i 29.837 di ieri. Il tasso di positività dei test è al 13,4%, i decessi - fra ospedali, case di cura e istituti per disabili - sono stati 146. Il totale delle vittime dal 1 marzo sale a 33.623.

In Gran Bretagna quasi 19 mila casi

Sono 18.804 i casi di Covid-19 in Gran Bretagna nelle ultime 24 ore. I morti sono 80. Lo scrive la Bbc citando il governo britannico.

In Serbia calano i contagi

Calo dei contagi in Serbia, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 122, rispetto a numeri superiori alle 200 unità quotidiane degli ultimi cinque giorni. I test effettuati da ieri sono stati 5.746, per un totale di oltre 1,2 milioni. I pazienti in terapia intensiva sono ad oggi 24. In tutto da inizio epidemia nel paese balcanico si sono registrati 36.282 contagi e 778 vittime, comprese le due nelle ultime 24 ore. A fronte della sensibile ripresa dei contagi nella nuova fase epidemica, le autorità sanitarie e quelle di governo ripetono gli appelli al rispetto perentorio delle norme di prevenzione per evitare un ritorno a chiusure totali e limitazioni negli spostamenti, come avvenuto in primavera con il coprifuoco dalle 17.00 alle 6.00 rimasto in vigore per quasi due mesi, unitamente al divieto assoluto di uscire di casa per gli ultra 65enni.

In Etiopia riaprono le scuole dopo 7 mesi

In Etiopia le scuole riaprono oggi dopo una chiusura di oltre sette mesi a causa della pandemia. La riapertura sarà graduale, con gli studenti dei distretti rurali che torneranno a lezione per primi. Il Paese del Corno d’Africa punta a riaprire tutte le scuole di primo e secondo grado entro metà novembre. Alcuni genitori continuano a essere scettici nel mandare i propri figli a scuola, ma il ministero dell’Istruzione ha affermato che si stanno prendendo le misure necessarie per ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus. Tra queste rientra la distribuzione di 50 milioni di mascherine per alunni e insegnanti. Gli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria sosterranno online gli esami dell’anno prossimo. L’Etiopia non ha introdotto blocchi completi durante la pandemia, mentre lo stato di emergenza di cinque mesi è terminato all’inizio di settembre. Il Paese del Corno d’Africa registra a oggi 89.137 contagi e 1.352 decessi.

In Cina nessun nuovo caso locale

In Cina continentale ieri non sono stati riportati nuovi casi di COVID-19 trasmessi localmente. Lo ha dichiarato oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. Nel suo resoconto giornaliero, la commissione ha detto che ieri sono stati confermati in Cina continentale 13 casi importati, di cui cinque a Shanghai, tre nel Guangdong, due ciascuno a Tianjin e nello Shaanxi e uno nello Shanxi. La commissione ha aggiunto che non sono stati riportati nuovi casi sospetti o decessi relativi alla malattia. La commissione ha dichiarato che ieri 16 pazienti affetti da COVID-19 sono stati dimessi dagli ospedali della Cina continentale dopo essere guariti. Fino al termine della giornata di ieri sono stati segnalati in Cina continentale 3.123 casi importati totali. Di questi, secondo la commissione 2.887 sono di persone dimesse dopo essere guarite e 236 di persone in cura negli ospedali mentre non sono stati segnalati decessi. Il totale dei casi confermati in Cina continentale ieri è arrivato a 85.685, con 249 pazienti ancora in cura, quattro dei quali erano in condizioni gravi, 80.802 persone dimesse dopo essere guarite e 4.634 deceduti per la malattia. La commissione ha affermato che in Cina continentale risultano tre casi sospetti del virus, aggiungendo che 7.851 contatti ravvicinati sono ancora posti sotto osservazione medica, da cui ieri sono state dimesse 1.127 persone.

Il Brasile sfiora i 154 mila morti, la curva sta calando

Le segreterie sanitarie dei governi statali del Brasile hanno indicato che il gigante sudamericano si avvicina a 154mila morti per coronavirus, mentre la media dei decessi è scesa del 30%. Fino a ieri, sono state registrate 153.885 vittime da Covid-19, incluse le 195 riportati nelle ultime 24 ore.

La media mobile dei decessi (ovvero la media dei decessi negli ultimi 7 giorni) è stata pari a 483, con un calo del 27% rispetto alla media di 14 giorni prima, divenendo il dato più basso dal 7 maggio.

Il Paese più ricco e popoloso dell’America Latina ha nel frattempo avuto altri 8.874 contagi fino alla notte scorsa, accumulando un totale di 5.232.541 di casi dalla fine di febbraio, quando venne segnalato il primo positivo a San Paolo.

Proprio a San Paolo, lo Stato dove la pandemia ha colpito più duramente, si sono registrati finora 38.020 morti e 1.063.502 di contagi. La media mobile dei decessi a San Paolo ha avuto un calo del 28% (110 vittime fino a sabato contro le 155 della misurazione precedente), secondo quanto riportato da Cnn Brasil sulla base dei dati del governo di quello Stato.

Romania, un terzo degli ultimi test era positivo

In Romania su soli 8.040 test effettuati nelle ultime 24 ore, ben 2.466 sono risultati positivi (30.6%). Tali dati confermano la situazione sempre allarmante nel Paese balcanico, alle prese come gli altri Paesi della regione con una rapida diffusione del coronavirus in questa seconda ondata.

Da ieri si sono registrati altri 57 morti con 757 pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva. A Bucarest, secondo quanto riportato dai media locali, è stata superata la soglia dei 3 casi ogni mille abitanti.

Nelle prossime ore è atteso un annuncio del governo su nuove misure restrittive per fronteggiare l’ulteriore diffusione della pandemia.

Al via il tracciamento a livello europeo con le prime 3 app

Al via un sistema europeo di tracciamento per il coronavirus, con le app di Italia, Irlanda e Germania. Lo ha annunciato la Commissione Ue su Twitter.

«Per sfruttare il pieno potenziale delle app di tracciamento, abbiamo fissato un sistema europeo, in modo che le app nazionali interagiscano tra loro. Oggi il sistema diventa operativo con le app di Italia, Irlanda e Germania».

La lotta al coronavirus è la nostra massima priorità. Le app di tracciamento aiutano ad abbattere la catena delle infezioni. Incoraggio le persone ad usarle. Tre Paesi si sono uniti oggi, presto anche altri, perché si possa essere avvisati dei rischi ovunque siamo», ha commentato la presidente Ursula von der Leyen.

Galles in lockdown

Il Galles entrerà in lockdown da venerdì fino al 9 novembre nel tentativo di frenare l’epidemia da coronavirus. Lo ha annunciato oggi il primo ministro gallese, Mark Drakefors, in una conferenza stampa, introducendo le misure più severe di tutto il Regno Unito. A partire dalle 18 ora locale di venerdì, sarà chiesto agli oltre 3 milioni di cittadini di rimanere a casa, mentre i negozi non essenziali saranno chiusi.

Sudafrica, positivo il ministro della Sanità ora in isolamento

Il ministro della Sanità sudafricano, Zweli Mkhize, ha comunicato che lui e sua moglie sono risultati positivi al Covid-19, come riportato dai media locali. Il ministro è stato sottoposto a test dopo aver registrato stanchezza e perdita di appetito.

Ora Mkhize è in isolamento e dice di essere ottimista sulla guarigione completa di entrambi. Si tratta del quinto ministro a contrarre il virus in Sudafrica.

Mkhize ha esortato i concittadini nel continuare a prendere le precauzioni sanitarie per ridurre il rischio di una seconda ondata. Il Paese è il più colpito dell’Africa, con 703.793 contagi e 18.471 decessi.

Allarme in Belgio, chiusi bar, ristoranti e coprifuoco

Crescono ancora le nuove infezioni da Covid-19 in Belgio, dove da oggi prendono il via nuove misure di contenimento, con la chiusura di bar e ristoranti ed il coprifuoco dalla mezzanotte alle cinque del mattino. Il numero medio di nuovi contagi giornalieri, calcolato tra il 9 e il 15 ottobre, è salito attestandosi a 7.876 (+ 79%). Lo riferiscono le autorità sanitarie del Paese. Le persone attualmente ricoverate in ospedale sono 2.485, di cui 412 in terapia intensiva (una situazione simile a quella dell’inizio del lockdown). In particolare, martedì scorso erano stati 12.051 i casi identificati in un giorno, il numero più alto di infezioni nel Paese dall’inizio della pandemia. Tra il 9 e il 15 ottobre il virus ha ucciso in media più di 30 persone (+14,3) al giorno.

Israele, pandemia rallenta ma contagi ancora elevati

Al secondo giorno di uscita graduale dal lockdown, il ministero della sanità israeliano ha reso noto che nelle ultime 24 ore si sono avuti 892 casi positivi su circa 27 mila tamponi, con una percentuale di contagio del 3,5%. Ancora due settimane fa era l’11,3%. Il ministero ha tuttavia avvertito che ieri in alcune zone (fra cui località con una forte percentuale di contagi ed ospizi) il numero dei test è rimasto basso. La pandemia è in fase di regressione ma, secondo il ministero, l’estensione dei contagi resta elevata. Altri dati sono comunque giudicati incoraggianti dal ministero della sanità. I malati gravi, che erano 800 una settimana fa, sono scesi a 600. I malati attivi, nello stesso periodo, sono calati da 50 mila a 30 mila. Con centinaia di casi la mortalità, ad agosto, è risultata superiore alla media registrata negli anni passati nello stesso mese. Oggi il totale dei decessi è di 2.209, 17 più di ieri. Anche questa cifra rappresenta un rallentamento poiché nelle settimane passate si erano invece avuti in Israele fino a 40-50 decessi quotidiani.

Record di contagi in Russia

Sono 15.982 i nuovi casi di COVID-19 accertati in Russia nelle ultime 24 ore: si tratta del numero più alto registrato in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia. Stando ai dati ufficiali, nel corso dell’ultima giornata sono morte 179 persone portando a 24.366 il totale delle vittime dell’epidemia. I contagi accertati in Russia sono in tutto 1.415.316. Frattanto, secondo un conteggio eseguito dall’agenzia AFP, sono oltre 40 milioni i casi di coronavirus nel mondo dall’inizio della pandemia.

Domenica 18 ottobre

(Aggiornato alle 19.37) Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha superato il tetto dei 39,6 milioni, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University: il dato mostra un aumento di oltre 2 milioni di casi in appena una settimana. Le vittime sono oltre un milione e 100 mila (1.109.992), circa 100 mila in più rispetto al tetto del milione raggiunto a fine settembre. I guariti sono 27,2 milioni.

Quasi 4 mila casi e 60 morti in Romania

Il coronavirus continua a correre anche nei Balcani, con la Romania che resta il Paese della regione maggiormente colpito dall’epidemia. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati in Romania 3.920, con 60 altri decessi, numeri che portano i totali a 180.388 e 5.872. Su quasi 10 mila pazienti in ospedale, 749 sono in terapia intensiva. Il Paese ha effettuato più di 2,8 milioni di test, il numero più alto fra i Paesi della regione. Resta alta la curva dei contagi in Croazia e Slovenia, che hanno registrato rispettivamente 819 casi e otto morti, e 726 contagi e tre vittime. In Bulgaria sono stati 603 i casi di coronavirus da ieri, con 10 morti, in Bosnia-Erzegovina 556 e tre. Anche la Macedonia del Nord registra una forte ripresa epidemica, con 428 casi e 10 morti nelle 24 ore, mentre la Serbia registra una situazione stabile al di sopra di quota 200 casi quotidiani: nelle ultime 24 ore sono stati 214 i contagi, due le vittime. In Kosovo si sono registrati 137 casi e una vittima, in Montenegro i contagi sono stati 188, i decessi cinque.

Parigi spettrale nella prima notte di coprifuoco

C’è chi ha scattato foto della Tour Eiffel, del Pantheon o di Montmartre deserte e le ha pubblicate sui social riproponendo le immagini per qualcuno spettrali, per altri mozzafiato, delle strade di Parigi che non brulicano più di persone ma sono deserte e immerse nel silenzio; chi si è barricato, depresso, in casa; chi si è ribellato e ha organizzato subito una festa clandestina, e persino chi ha protestato sfidando multe e polizia. Così Parigi è sprofondata alle 21 di sabato nel primo coprifuoco dopo quelli imposti dall’occupante nazista nel 1940.

Superati i 250 mila morti in Europa

In Europa sono stati superati i 250mila morti a causa del coronavirus, secondo un nuovo bilancio fornito dall’Afp. In particolare, sono stati registrati 250.030 decessi per il Covid-19 nel continente (con 7.366.028 contagi). Più di due terzi sono nel Regno Unito (43.646), in Italia (36.543), Spagna (33.775), Francia (33.392) e Russia (24.187). Negli ultimi sette giorni sono stati registrati più di 8.000 morti (8.342), il bilancio più pesante in una settimana da metà maggio.

Protesta anti-restrizioni, scontri a Praga

Il centro di Praga si è trasformato questo pomeriggio in un campo di battaglia, quando la polizia è intervenuta per disperdere una manifestazione di tifosi di squadre di calcio e hockey che protestavano contro i divieti nell’ambito delle misure anti-Covid. Da parte dei manifestanti sono stati lanciati sassi e petardi, mentre la polizia usava gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Secondo alcuni testimoni ci sono dei feriti. Le autorità hanno deciso di sciogliere la manifestazione perché i partecipanti - circa 2.000 - superavano di gran lunga il numero consentito di 500 per i raduni.

Negazionista muore di Covid a 33 anni

Un influencer ucraino con oltre un milione di follower, che aveva negato l’esistenza del Covid-19, è morto proprio a causa del virus a 33 anni. Dmitriy Stuzhuk, esperto di fitness e promotore di una vita salutista, si era ammalato durante un viaggio in Turchia ed era stato ricoverato in ospedale al suo ritorno in Ucraina, dopo essere risultato positivo. In ospedale, erano subentrate complicazioni cardiache. Durante il ricovero Stuzhuk aveva postato sui social il suo mea culpa: «Voglio condividere come mi sono ammalato e mettere in guardia tutti. Ero uno che pensava che il Covid non esistesse, finché non mi sono infettato. Non ha vita breve! E’ pesante». La sua ex moglie ha confermato che fosse «in gravi condizioni» e che il «suo cuore non ce la faceva». I due si erano separati sei mesi fa, dopo aver avuto tre figli, la più piccola di appena nove mesi.

«Siamo vicini a uno tsunami»

«Siamo molto vicini a uno tsunami» del contagio da Covid-19 nella regione di Bruxelles capitale e in Vallonia (il Sud del Paese), cioè «a una situazione in cui non si controlla più quello che succede». Lo ha detto oggi il ministro della sanità belga Frank Vandenbroucke intervenendo a una trasmissione televisiva sulla rete RTL-TVI. Tra l’8 e il 14 ottobre, secondo l’Istituto per la sanità pubblica Sciensano, la media giornaliera dei contagi è arrivata a 7.388, l’88% in più rispetto ai sette giorni precedenti. Il numero dei ricoveri quotidiani ha registrato una crescita del 93% superando i 233. Per Vandenbroucke la situazione sanitaria nella Vallonia e a Bruxelles «è la peggiore» del Paese e quindi « la più pericolosa di tutta Europa».

In Gran Bretagna vaccino già dopo Natale

Il sistema sanitario britannico si starebbe preparando a introdurre un vaccino contro il coronavirus subito dopo Natale. E’ quanto riferisce il Sunday Times, che riporta dichiarazioni di Jonathan Van-Tam, vice chief medical officer dell’ente sanitario nazionale britannico. Van-Tam ha dichiarato ai parlamentari la scorsa settimana che la fase tre di sperimentazione del vaccino messo a punto dall’Università di Oxford e prodotto da AstraZeneca significa che una distribuzione di massa è all’orizzonte già a dicembre.


Covid: il mondo verso i 40 milioni di contagi

Viaggiano ormai verso quota 40 milioni i contagi da coronavirus nel mondo. E’ quanto registra la Johns Hopkins University. Quest’ultima ha registrato finora oltre 39 milioni e 700 mila casi, con gli Stati Uniti sempre in testa (oltre otto milioni), seguiti da India e Brasile. La Spagna è il Paese dell’Ue più colpito, al settimo posto con oltre 936 mila casi. Superate nel mondo il milione e 100 mila vittime.

In Israele da oggi uscita graduale dal lockdown

Mentre da oggi Israele inizia un’uscita graduale da circa un mese di lockdown, la percentuale dei contagi di coronavirus registrata nelle ultime 24 ore è stata del 2,8%. Si tratta di 395 casi su oltre 14 mila tamponi. Lo ha reso noto il ministero della sanità secondo cui questa cifra - che è la più bassa in assoluto nelle ultime settimane - va tuttavia esaminata con prudenza perché di sabato il numero dei tamponi è molto basso. In una giornata media c’è ancora da aspettarsi, secondo il ministero, una cifra complessiva di circa 1.500 nuovi casi positivi al giorno. Ieri, il premier Benyamin Netanyahu ha dunque rinnovato gli appelli alla popolazione affinché si astenga ancora da assembramenti di qualsiasi genere. Al momento i malati gravi sono 673, e di questi 237 sono in rianimazione. I decessi sono saliti ieri di 20 unità, a 2190. I malati attivi sono oltre 33 mila.

Sabato 17 ottobre

(Aggiornato alle 16.11) Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha superato il tetto dei 39 milioni, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University: il dato mostra un aumento di 2 milioni di casi in appena una settimana. Le vittime sono oltre un milione e 100 mila (1.104.367), circa 100 mila in più rispetto al tetto del milione raggiunto a fine settembre. I guariti sono 27 milioni.

Positiva la ministra degli Esteri belga

Positiva al coronavirus è risultata anche la ministra degli Esteri ed ex premier belga Sophie Wilmes che lo ha reso noto con un tweet. In Belgio, intanto, aumentano ancora i contagi dove i ricoveri giornalieri sono praticamente raddoppiati passando da una media di 107 ai 207 negli ultimi sette giorni. Oggi ha annunciato di essere positivo al Covid-19 anche Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg che, come la Wilmes, ha partecipato lunedì scorso in Lussemburgo, al Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea.

Il presidente tedesco in quarantena

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier si è messo in quarantena dopo che una delle sue guardie del corpo è risultata positiva al coronavirus. Lo ha annunciato uno dei suoi portavoce. Steinmeier è stato in contatto con la persona «per diversi giorni» la scorsa settimana. Il presidente si è anche sottoposto a un test per il Covid-19 e ora è in attesa del risultato.

Restrizioni per 28 milioni di persone in Gran Bretagna

Circa 28 milioni di persone in Inghilterra, oltre metà della popolazione, vivono da oggi sotto le rigide restrizioni imposte per far fronte all’ondata di casi di coronavirus. Il governo del primo ministro Boris Johnson ha introdotto un sistema di lockdown a tre livelli per cercare di contenere la malattia. La Gran Bretagna è il paese più colpito in Europa, con oltre 43.000 morti e quasi 700.000 casi. Le ultime misure vietano le riunioni al chiuso di persone di famiglie diverse nella capitale Londra e in altre parti dell’Inghilterra.

Oltre 1000 contagi e 10 morti in Croazia

Anche oggi la Croazia ha registrato più di mille nuovi contagi da coronavirus, dopo il balzo-record di ieri con 1.131 casi. Nelle ultime 24 ore il numero di casi positivi al covid-19 sono stati 1.096. Come riferito dai media regionali, da ieri vi sono stati 10 decessi per le conseguenze del coronavirus. I casi attivi sono ad oggi 4.844, in ospedale sono ricoverati 530 pazienti, dei quali 28 in terapia intensiva. Le persone in autoisolamento sono 20.389. Da inizio pandemia la Croazia ha registrato in totale 24.761 contagi e 355 vittime. I guariti sono stati 19.562. I test effettuati finora sono stati 392.052, dei quali 6.980 nelle ultime 24 ore.

Il Sudafrica supera i 700 mila casi

Il Sudafrica ha superato la soglia dei 700 mila contagi. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie del Paese registrando, nelle ultime 24 ore, 2019 nuovi infetti e 61 decessi. Nel Paese il numero complessivo di vittime legate al Covid 19 è salito a 18.370.

La Merkel ai tedeschi: «State a casa per favore»

«Rinunciate a qualsiasi viaggio che non sia realmente necessario, a qualsiasi celebrazione che non sia realmente necessaria. Per favore, restate a casa il più possibile». Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nel suo podcast settimanale. La Germania vive un nuovo picco dei contagi da coronavirus. «Quello che sarà l’inverno, quello che sarà il nostro Natale, sarà deciso nei giorni e nelle settimane a venire», ha ammonito.

In Perù la più alta incidenza di mortalità nel mondo

Il Perù è il Paese dove il coronavirus sta causando il maggior numero di morti, in relazione alla popolazione, con 102 vittime per ogni 100 mila abitanti. Seguono, nella drammatica classifica, il Belgio (89), la Bolivia e la Spagna (72 ciascuno).

Un positivo a Santa Marta, la residenza del Papa

Si registra un nuovo caso di Covid in Vaticano, questa volta a Santa Marta, la residenza del Papa. «Il malato, al momento asintomatico, è stato posto in isolamento, come anche coloro che sono venuti in contatto diretto con lui, e ha lasciato temporaneamente Casa Santa Marta, dove abitualmente risiede», riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. «Nei giorni scorsi i tre casi positivi tra residenti e cittadini dello Stato della Città del Vaticano sono guariti. Nel frattempo - riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni - è stato individuato un altro caso di positività al Covid-19 tra i residenti dello Stato, a cui si aggiungono i positivi riscontrati tra le Guardie Svizzere.

A Malta scatta l’obbligo della mascherina

Da stamani l’uso delle mascherine è obbligatorio sempre ed ovunque a Malta, inclusi i luoghi all’aperto e tutti i posti di lavoro. Dopo l’ennesimo record di contagi da coronavirus, il governo maltese ha varato il provvedimento, specificando che però le multe per i trasgressori (da 50 a 100 euro) scatteranno solo dal 24 ottobre. Inoltre è stato deciso che bar e locali dovranno chiudere alle 23. Il primo ministro Robert Abela, annunciando le misure ha specificato che il governo è pronto ad inasprire le multe se l’obbligo non sarà rispettato aggiungendo che «la vita deve continuare per tutti ma tutti devono avere comportamenti responsabili».

Il vicepremier e ministro della Sanita’, Chris Fearne, a sua volta ha informato che dal 28 ottobre Malta comincerà ad usare test rapidi «che hanno il 95% di affidabilità’».

Altri 253 morti in Iran

Il numero dei morti in Iran per Covid 19 ha superato i 30mila dopo il decesso di 253 persone nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano, Sima Lari. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4.103 i nuovi positivi che fa salire i contagiati a 526.490. «Almeno 423.921 infetti sono guariti e altri 4.721 sono ricoverati in terapia intensiva», ha detto la portavoce. «I tamponi effettuati salgono a 4.482.263», ha aggiunto.

Lockdown parziale in Polonia

Entrano in vigore da oggi le nuove restrizioni anti-Covid a Varsavia e in altre città della Polonia, che ora saranno considerate ‘zone rosse’, dopo l’annuncio nei giorni scorsi dal premier, Mateusz Morawiecki, nel tentativo di rallentare il diffondersi dell’epidemia, dopo il record di 8.099 casi in 24 ore. Tutte le scuole secondarie in quelle zone saranno chiuse e gli studenti passeranno alla didattica a distanza. I ristoranti chiuderanno alle 21, i matrimoni saranno vietati e ci saranno limiti più severi al numero di persone ammesse nei negozi, sui mezzi pubblici e nei servizi religiosi.

Positivo il ministro degli Esteri austriaco

Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg è risultato positivo al coronavirus ed è stato posto in isolamento. Lo ha riferito il ministero. «Finora non ha mostrato alcun sintomo», ha detto una portavoce, citata dall’agenzia di stampa APA. Secondo la stessa fonte, è possibile che il ministro abbia contratto la malattia Covid-19 durante il Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, lunedì scorso in Lussemburgo,

In Germania quasi 8 mila contagi

L’istituto tedesco delle malattie infettive Robert Koch ha reso note le nuove cifre dei contagi in Germania: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7’830 nuovi casi (per un totale di 348’557) e altri 33 decessi (totale: 9,734).

Nuovo record in Ucraina

Nelle ultime 24 ore in Ucraina sono risultate essere positive al coronavirus altre 6’410 persone, un record dall’inizio della pandemia. Il totale sale così a 295’227.

Venerdì 16 ottobre

(Aggiornato alle 23.11) Il numero dei contagi da coronavirus in tutto il mondo ha superato il tetto dei 39 milioni, secondo quanto certifica la Johns Hopkins University: il dato mostra un aumento di 2 milioni di casi in appena una settimana. Le vittime sono quasi un milione e 100 mila (1.099.469), circa 100 mila in più rispetto al tetto del milione raggiunto a fine settembre. I guariti sono quasi 27 milioni.

Ordinanza in Lombardia, bar e ristoranti chiusi alle 24

Bar, pub e ristoranti chiusi alle 24 da domani in Lombardia. In tali attività dopo le 18 il consumo di alimenti e bevande viene consentito esclusivamente ai tavoli. E’ quanto stabilisce la nuova ordinanza alla firma dal governatore Attilio Fontana.

Il provvedimento prevede anche lo stop alle competizioni sportive dilettantistiche che prevedano il ‘contatto fisico’ e la chiusura di sale gioco, scommesse e bingo. Vietato il consumo di alcol e alimenti sul suolo pubblico dalle 18 alle 6. L’ordinanza è valida su tutto il territorio regionale da domani fino al 6 novembre.

Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzano le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio. E’ quanto prevede la nuova ordinanza della Regione Lombardia alla firma del presidente Attilio Fontana. Alle Università, nel rispetto della specifica autonomia, è raccomandato di organizzare le proprie attività, al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

USA: 62.000 casi in 24 ore, oltre 8 milioni di contagi

I nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultimi 24 ore sono stati 62.000, il livello più alto dal 31 luglio.

E’ quanto emerge dai calcoli di Washington Post. Secondo i calcoli di NBC il numero totale di casi negli Usa ha superato gli 8 milioni. Il numero delle vittime della pandemia negli Usa ha superato le 217 mila.

Belgio, fermi caffè e ristoranti un mese, coprifuoco notturno

Caffè e ristoranti saranno chiusi per quattro settimane in Belgio. Lo scrive l’agenzia di stampa Belga citando una fonte non ufficiale e precisando che una valutazione della misura avrà luogo dopo due settimane.

I ministri dei governi federali e delle Comunità e delle Regioni sono riuniti dalle 14 a Palazzo Egmont e stanno discutendo ulteriori misure da adottare per arginare la diffusione del coronavirus.

Il comitato di consultazione che riunisce i principali ministri del governo federale e le entità federate ha deciso oggi di stabilire un coprifuoco notturno tra mezzanotte e le 5 del mattino a livello nazionale, scrive ancora l’agenzia Belga.

Israele verso la fine del secondo lockdown: contagi in picchiata

Contagi in picchiata, tasso di infezione anche: Israele torna a vedere la luce. Primo Paese al mondo a richiudersi - per di più nel pieno delle feste ebraiche più importanti dell’anno - dalla mezzanotte di domenica sera 18 ottobre uscirà gradualmente da un lockdown durato quasi un mese. Un blocco che ha suscitato infinite polemiche politiche e divisioni sociali ed ha avuto un costo economico non indifferente (quasi 200 mila disoccupati). Per un certo periodo Israele ha contato due record negativi: il più alto rapporto tra contagi giornalieri e numero di abitanti (circa 8 milioni di abitanti) ed il sorpasso degli Usa nella comparazione tra numero di morti e popolazione: 3.5 vittime per milione di abitanti, contro il 2.2 degli Stati Uniti. Ora la situazione si è rovesciata: i contagi sono scesi dal picco di 9 mila al giorno agli attuali 1.608. Il tasso di morbilità è passato dal 15%, al 4,5%, il più basso dal luglio scorso. Diminuiscono anche i malati gravi che sono ad oggi 713, sotto la soglia degli 800 (più volte superata nelle settimane passate) considerata la linea rossa per gli ospedali. Da domenica prossima Israele riaprirà gradualmente: dalle scuole primarie (anche nelle ‘zone rosse’), alle piccole aziende senza contatti con il pubblico, alle spiagge, ai trasporti (aerei inclusi), all’abolizione del limite di 1 chilometro per gli spostamenti da casa (via libera quindi alle manifestazioni politiche centralizzate), alle visite ad amici e parenti, al permesso per i ristoranti di servire cibo da asporto.

Oms, in Europa quasi 3 volte i casi registrati a marzo

La scorsa settimana, il numero di casi di Covid-19 segnalati in Europa è stato quasi 3 volte superiore rispetto al primo picco di marzo. Lo ha dichiarato oggi a Ginevra il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus.

«Con l’avvicinarsi dell’inverno - ha aggiunto - i casi stanno aumentando soprattutto in Europa, dove i Paesi stanno espandendo le misure e molte persone sono comprensibilmente stanche del disagio che la pandemia sta causando alle loro vite e ai loro mezzi di sostentamento».

In lockdown 150 mila persone nel nord della Grecia

La regione di Kozani, capitale della Macedonia occidentale, nel nord della Grecia, è stata posta in un nuovo lockdown, per l’impennata di casi di coronavirus. Il confinamento durerà fino al 29 ottobre, ha annunciato oggi l’Agenzia per la sanità pubblica. Le misure riguardano circa 150 mila persone: obbligo di mascherina all’aperto e all’interno degli spazi di lavoro, tutti i raduni sospesi e ogni movimento al di fuori della regione vietato. Negozi, palestre, parchi, ristoranti, cinema, musei e siti archeologici sono chiusi. A differenza di marzo e aprile, le scuole rimangono aperte.

Chiuso il confine tra USA e Canada

Il confine tra USA e Canada rimarrà chiuso finché la situazione del coronavirus non sarà sotto controllo negli Stati Uniti. Lo ha dichiarato oggi il premier canadese Justin Trudeau in un’intervista. L’accordo sulla chiusura scade il 21 ottobre, ma Trudeau ha spiegato che il suo paese è impegnato a mantenere le cose come stanno. «Gli Usa - ha aggiunto - non sono in una situazione per cui ci sentiremmo a nostro agio nel riaprire i confini. Continueremo ad assicurarci che la sicurezza canadese sia al primo posto. Vediamo i casi negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, e dobbiamo mantenere i controlli alle frontiere». La scorsa settimana 13 stati americani - tra cui Alaska, Minnesota, Montana e North Dakota, che confinano con il Canada - hanno superato i propri record precedenti per numero di nuovi casi in un periodo di sette giorni. Anche il Canada, sebbene il tasso dei contagi sia di molto inferiore a quello degli Usa, non è immune dalla seconda ondata: nelle ultime due settimane, secondo dati governativi, ci sono stati quasi 31 mila nuovi positivi e 372 decessi.

Ristoratori protestano contro la chiusura a Barcellona

Diverse centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a Barcellona per protestare contro la chiusura di bar e ristoranti in Catalogna, ordinata ieri chiusi per almeno 15 giorni dalle autorità con l’obiettivo di rallentare la progressione dell’epidemia da coronavirus.

I dimostranti, la maggior parte dei quali impiegati nel settore della ristorazione, si sono riuniti di fronte al municipio di Barcellona e alla sede del governo catalano.

Tra la folla, camerieri, chef, proprietari di piccoli ristoranti, si sono messi a battere su delle pentole. Alcuni hanno gettato uova e piatti. «Così moriremo di fame», hanno urlato alcuni dei manifestanti.

Lombardia: «Le nuove misure non saranno drammatiche»

«Le nuove misure non saranno misure drammatiche». Lo ha detto oggi il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, dopo l’incontro con i sindaci in videoconferenza parlando della prossima ordinanza che potrebbe essere emanata tra questa sera e domani.

«I lombardi possono essere meno preoccupati - ha aggiunto - ma devono essere attenti alle misure altrimenti c’è il rischio che l’epidemia degeneri». «Io - ha anche aggiunto Fontana - sono meno preoccupato che a marzo».

Le misure che la Regione Lombardia prenderà riguarderanno in particolar modo il trasporto locale - ridurre le persone sui mezzi pubblici - e la scuola (parziale insegnamento a distanza), ha spiegato Fontana.

La didattica a distanza riguarderà solo le scuole superiori. «Abbiamo chiesto che si cerchi di organizzare la distribuzione dell’inizio delle attività scolastiche , questo dovrebbe portare a una riduzione delle presenze trasporto pubblico».

Coprifuoco in Francia, nessuna deroga per cinema e teatri

Il premier francese, Jean Castex, ha respinto la richiesta di una deroga del coprifuoco oltre le 21:00 per i cinema i teatri. Le regole del coprifuoco «devono essere le stesse per tutti», incluso il mondo della cultura e dello spettacolo, ha detto il capo del governo. Fonti vicine all’esecutivo fanno comunque sapere che misure supplementari di sostegno verranno adottate per sostenere il mondo del cinema e dello spettacolo in crisi a causa del coronavirus.

Il tribunale di Berlino dà ragione ai bar, niente stop alle 23

Il tribunale amministrativo di Berlino ha annullato il regolamento introdotto nella capitale tedesca una settimana fa circa la chiusura dei bar e dei ristoranti a partire dalle 23 alle 6 come misura di contenimento contro la diffusione della Covid-19. Lo rende noto l’agenzia Dpa. Il tribunale ha accolto un ricorso di una dozzina di locali, giudicando il provvedimento sproporzionato. I ricorrenti sostenevano che la chiusura dei luoghi di ritrovo non impedisce ai giovani di incontrarsi altrove, magari dove non si applicano le misure di igiene contemplate nei locali.

In Germania oltre 7 mila contagi

Nuovo record di casi di coronavirus in Germania dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.334 contagiati per un totale di 348.557. Lo ha annunciato l’istituto Robert Koch. È il secondo giorno consecutivo che in Germania si registrano numeri così alti. Sale anche il bilancio delle vittime, con 324 persone decedute nelle ultime 24 ore per un totale di 9.734. Ieri i nuovi contagi in Germania erano stati 6638, il numero più alto mai registrato in un giorno nel paese dall’inizio della pandemia. Crescono i numeri anche dei pazienti in terapia intensiva: sono 655 oggi, erano 487 una settimana fa.

Giovedì 15 ottobre

In tutto il mondo sono stati superati i 38,5 milioni di casi di coronavirus. Lo si legge negli aggiornamenti della Johns Hopkins University. In particolare, il numero dei contagi è di quasi 38.588.292, i morti sono 1.093.359, le persone guarite sono 26.725.746.

In Francia oltre 30 mila casi in un giorno

Per la prima volta superano quota 30 mila i nuovi positivi in una sola giornata in Francia: Santé Publique ne ha annunciati stasera 30.621, con un tasso di positività che arriva al 12,6%. I decessi sono stati 88 da ieri (totale 33.125), in rianimazione sono occupati 1.750 letti.

Scatta il semaforo «rosso» in Austria

Peggiora la situazione COVID in Austria. Per la prima volta, dopo il lockdown in primavera, un intero Comune è stato messo in quarantena. Si tratta del Comune di Kuchl nel land Salisburgo. Secondo il governatore Wilfred Haslauer, «lo sviluppo è drammatico». Con 130 nuovi casi al giorno il land ha addirittura superato le punte dell’inizio della pandemia. Secondo Haslauer, gli ospedali con questi ritmi tra due settimane potrebbero già essere al limite. Per la prima volta scatta anche il «rosso» sul semaforo COVID, che indica il pericolo di contagio su quattro livelli, simile al bollettino valanghe. Il livello più alto riguarda due zone in Tirolo, una nel land Salisburgo e una in Alta Austria. Nel frattempo il governo Kurz sta preparando un ulteriore giro di vite per evitare un secondo lockdown.

Lockdown parziale in Polonia

Il governo polacco ha annunciato un lockdown parziale nel Paese di fronte all’impennata di contagi da coronavirus.

Londra impone la quarantena per chi arriva dall’Italia

La Gran Bretagna ha rimosso l’Italia dalla lista dei Paesi sicuri sul fronte Covid, il che significa che chiunque arrivi nel Regno Unito dall’Italia a partire da domenica deve osservare un periodo di 14 giorni di auto-isolamento. Lo annuncia il ministero dei Trasporti britannico citato dalla Press Association.

Nel Regno Unito quasi 19 mila contagi

Il Regno Unito registra oggi 18.980 contagi giornalieri di coronavirus e 138 vittime. Lo riporta Sky News.

8 milioni americani caduti in povertà da maggio

Negli Stati Uniti 8 milioni di persone sono scivolate in povertà da maggio con la fine degli stimoli all’economia varati dal Congresso. Lo riporta il New York Times citando uno studio della Columbia University, che arriva mentre i democratici e i repubblicani cercano un nuovo accordo per lo stanziamento di nuovi aiuti. Un’intesa al momento appare lontana anche se il segretario, Steven Mnuchin, e la Speaker della camera, Nancy Pelosi, continuano a trattare.

Nuovo record in Bosnia, 569 casi e 14 morti in 24 ore

La Bosnia-Erzegovina ha registrato oggi un nuovo record giornaliero di contagi da Covid-19, con 569 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 14 decessi. I principali focolai sono sempre le principali città, 88 casi a Sarajevo, 75 a Banja Luka e 47 a Mostar e il loro numero è in continua crescita dall’inizio della settimana, così come negli altri Paesi della Regione. Le autorità di Sarajevo hanno deciso nuove misure più rigorose, tra cui l’obbligo di portare la mascherina anche all’aperto.

Londra alza l’allerta da sabato

Londra passerà al livello di «allerta alta» a partire da sabato a mezzanotte, il secondo nella scala delle restrizioni imposte dal premier britannico Boris Johnson. Lo riferiscono i media britannici. La misura prevede il divieto di riunioni in casa con amici. Oltre a Londra, passano al livello 2 di allerta anche altre sette zone dell’Inghilterra: Essex, Elmbridge, Barrow in Furness, York, North East Derbyshire, Chesterfield e Erewash. Questo livello implica che le persone non conviventi, qualsiasi sia il loro numero, non possono incontrarsi al chiuso, né in casa né in pub e ristoranti. Resta possibile invece incontrarsi all’aperto ma a gruppi di massimo sei persone, bambini inclusi. Pub, bar e ristoranti in Inghilterra avevano già l’obbligo di chiudere alle 22.00.

Tre tamponi per entrare a Pechino

Le autorità di Pechino richiedono ai viaggiatori in arrivo nella capitale cinese dall’estero di effettuare tre tamponi molecolari per la COVID-19, dopo la recente ripresa dei voli internazionali diretti per la città. Lo ha reso noto ieri in conferenza stampa il funzionario Tian Tao, membro del gruppo di lavoro istituito dalla capitale per la prevenzione e il contenimento dell’epidemia di coronavirus. I viaggiatori provenienti dall’estero in arrivo a Pechino, ha spiegato Tian, dovranno sottoporsi a un primo test e presentare il certificato con esito negativo nei cinque giorni precedenti l’imbarco sul volo, in seguito dovranno sottoscrivere una dichiarazione sul proprio stato di salute ed effettuare un secondo tampone molecolare alla dogana e infine fare un terzo test dopo aver completato un periodo di quarantena in Cina. Da quando Pechino ha ripreso i voli internazionali diretti, il 3 settembre, la città ha disposto l’apertura di 34 hotel per l’osservazione medica collettiva e la quarantena. Secondo i funzionari cinesi, un totale di 9.437 persone sono state ospitate nei vari siti preposti alla quarantena, mentre 2.905 sono ancora sotto osservazione medica. La conferenza stampa si è tenuta ieri a seguito di una recrudescenza del virus nel fine settimana nella città di Qingdao, nella provincia cinese dello Shandong, con 12 nuovi casi confermati di COVID-19 segnalati finora. Fino al 14 ottobre, Pechino aveva identificato cinque persone entrate a stretto contatto con i casi confermati segnalati a Qingdao. Tutti e cinque gli individui e i loro contatti stretti, per un totale di 15 persone, sono risultati negativi alla COVID-19 e si trovano sotto osservazione medica.

Michel, servono progressi sul coordinamento fra Stati Ue

«E’ importante fare ulteriori progressi a livello di coordinamento e di cooperazione fra gli Stati membri, gli ultimi giorni abbiamo preso importanti decisioni, ma non è abbastanza, dobbiamo continuare a sviluppare più coordinamento e più cooperazione a livello europeo per limitare la diffusione del coronavirus». Così il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

In Francia con il coprifuoco torna l’autocertificazione

Torna l’autocertificazione per uscire di casa dopo le 21 nelle città francese in cui sarà in vigore, da sabato, il coprifuoco sanitario. Lo ha annunciato il primo ministro, Jean Castex in conferenza stampa a Parigi dopo la stretta annunciata ieri sera dal presidente Emmanuel Macron. Castex ha elencato alcune circostanze particolari che consentono ai cittadini di uscire: motivi di lavoro, urgenza di una visita medica o ospedaliera, necessità di andare in una farmacia di turno o passeggiata con il cane. L’autocertificazione si potrà, come nel caso della primavera scorsa, scaricare dallo smartphone e sarà valido un’ora. «La seconda ondata epidemica arriva in tutta Europa», ha detto Castex. «Questa situazione imponeva una reazione forte e rapida», ha avvertito il primo ministro, aggiungendo che da una decina di giorni «c’è stata un’accelerazione improvvisa e spettacolare» che si «tradurrà con l’arrivo di numerosi pazienti in ospedale». «Dodicimila poliziotti e gendarmi saranno, ogni notte, incaricati di verificare i divieti» di circolazione imposti dal coprifuoco nelle città francesi per il Covid, ha annunciato Castex. Ecco le sanzioni previste per chi viola il coprifuoco: «135 euro con aumenti per le recidive che arriveranno a 6 mesi di carcere e 3.750 euro di multa per la terza violazione».

OMS: «La situazione in Europa è molto preoccupante»

L’evoluzione della situazione coronavirus in Europa è «molto preoccupante». Lo ha detto il direttore dell’ufficio regionale dell’OMS, Hans Kluge, nel corso di un briefing sul coronavirus.

«Dati molto preoccupanti in Austria»

Secondo il cancelliere Sebastian Kurz, in Austria l'andamento della pandemia ha assunto dimensioni «molto preoccupanti». Il capo del governo Oevp-Verdi chiede un giro di vite dei Laender nella lotta contro il Covid. «Alla luce della massiccia diffusione del virus in Europa servono misure drastiche. A tutti deve essere chiaro che la situazione è seria», afferma Kurz in un appello ai governatori dei laender. Nella lettera, pubblicata dall'Apa, il cancelliere chiedere interventi a livello regionale, «perché da un certo momento test tempestivi e contact tracing non saranno più possibili». Kurz rivolge anche un appello agli austriaci a prendere sul serio la situazione, sostenendo le misure di contenimento.

«Allerta alta» a Londra da sabato

Londra passerà al livello di «allerta alta» a partire da sabato a mezzanotte, il secondo nella scala delle restrizioni imposte dal premier britannico Boris Johnson. Lo riferiscono i media britannici. La misura prevede il divieto di riunioni in casa con amici.

Immunità di gregge bocciata da 80 esperti

L’idea di arrestare il virus raggiungendo l’immunità di gregge è un errore pericoloso, non supportato da alcuna evidenza scientifica. Tenere sotto controllo la diffusione del virus - mettendo in atto delle regole da rispettare - è il modo migliore di proteggere società ed economia fino all’arrivo di terapie e vaccini efficaci ed evitare nuovi lockdown. È la voce unanime di 80 scienziati di tutto il mondo e di varie competenze scientifiche tra cui epidemiologi, pediatri, virologi, psicologi, che hanno stilato la lettera aperta ‘John Snow Memorandum’, pubblicata oggi su The Lancet; la lettera sarà anche presentata al 16imo World Congress on Public Health programme 2020.

Record di morti in Russia, 286 in 24 ore

Il numero di vittime di COVID-19 in Russia è aumentato di 286 unità nelle ultime 24 ore, il più alto dall’inizio della pandemia. Lo riporta il centro di crisi anti-coronavirus. Il precedente record di 244 morti è stato registrato il 13 ottobre. In tutto, secondo il centro di crisi, nel Paese sono morte 23.491 persona. I contagi sono stati poi 13.754 per un totale di 1,354,163.

Stato di emergenza in Thailandia

Con migliaia di manifestanti che circondano la sede dell’esecutivo a Bangkok, il governo thailandese ha proclamato nella notte lo stato di emergenza, che vieta assembramenti di più di cinque persone e la pubblicazione di notizie o messaggi nocivi per la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la tv di Stato. «E’ estremamente necessario introdurre urgenti misure per porre fine a questa situazione in modo rapido ed efficace per mantenere l’ordine», è stato detto dai canali statali. Il provvedimento è entrato in vigore da subito, alle 4 di notte locali. Ieri, dopo aver accerchiato la sede del governo, i manifestanti avevano gridato insulti e alzato tre dita - il segno della resistenza alla dittatura nel film «The Hunger Games» - al passaggio dell’automobile che trasportava il re Vajiralongkorn e la regina Suthida, una scena impensabile nel regno fino a poco tempo fa. I manifestanti chiedono un nuovo governo che rimpiazzi quello del generale golpista Prayuth Chan-ocha, una nuova Costituzione al posto di quella scritta dai militari, e lo stop alla persecuzione dei dissidenti politici.

Oltre 6 mila casi in Germania

La Germania registra 6.638 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, che segnano anche un nuovo record di contagi da inizio pandemia. Lo riportano i dati ufficiali. Il precedente primato di casi in 24 ore risaliva al 28 marzo quando ne erano stati registrati 6.294.

Mercoledì 14 ottobre

(Aggiornato alle 23.15) In tutto il mondo sono stati superati i 38 milioni di casi di coronavirus. Lo si legge negli aggiornamenti della Johns Hopkins University. In particolare, il numero dei contagi è di quasi 38.344.196, i morti sono 1.088.979, le persone guarite sono 26.537.821.

Merkel: «Nuove restrizioni, un aggiornamento tra 10 giorni»

Data la curva di crescita «talvolta molto ripida» in alcune zone della Germania, «saranno introdotte limitazioni nei contatti nelle zone dove le nuove infezioni superano i 50 nuovi contagi per 1000 abitanti sia in pubblico che in privato»: lo ha annunciato la cancelliera Angela Merkel nel presentare i risultati della riunione di oltre otto ore insieme ai ministri-presidenti dei Land tedeschi. «Sappiamo che i dati di oggi riflettono gli accadimenti dei dieci giorni precedenti e quindi se introduciamo delle misure dobbiamo aspettare dieci giorni per vedere se la dinamica dell’epidemia si è fermata o diminuita e solo allora vedremo se sono necessarie altre misure» ha aggiunto.

«Economicamente non ci possiamo permettere una seconda ondata come quella che abbiamo avuto in primavera» ha continuato la cancelliera, in riferimento ai 250 miliardi di nuovi debiti. Angela Merkel ha poi spiegato la stretta correlazione tra la sopravvivenza del sistema sanitario e quella del sistema economico: «Chi si mette al servizio del sistema sanitario, si mette al servizio anche dell’economia».

USA, 54.512 casi e 826 morti in un giorno

Nella giornata di ieri, martedì 13 ottobre, negli Stati Uniti i nuovi casi di contagio da coronavirus sono stati 54.512, e almeno 826 i morti. Secondo i dati del New York Times nell’ultima settimana la media giornaliera dei nuovi contagi è stata superiore ai 52 mila casi, il 21% in più rispetto a due settimane fa. Il totale dei casi dall’inizio della pandemia è di 7.908.000, le vittime almeno 216 mila.

La Gran Bretagna sfiora i 20 mila casi in un giorno

Il Regno Unito ha registrato 19.724 casi di positività al coronavirus in 24 ore - un nuovo record giornaliero - con un aumento di quasi 2.500 unità (+14%) rispetto a ieri, quando i contagi in più sono stati 17.234. Lo scrive il Guardian.I morti sono stati 137, poco meno della cifra record di 143 di ieri, la più alta dall’inizio di giugno. I morti per Covid-19 sono saliti quindi a 43’155.

Germania, feste private limitate a 10 persone

In regioni con un numero significativo di infezioni le feste private saranno limitate a dieci partecipanti e massimo due nuclei familiari. È stato deciso oggi nella riunione tra la cancelliera Angela Merkel e i ministri-presidenti dei Länder. Lo riferisce l’agenzia di stampa tedesca Dpa. Nelle regioni e nelle città tedesche considerate focolai di Covid-19 i ristoranti dovranno chiudere alle 23.00, scrive dal canto suo il Bild. La Dpa aggiunge che sarà introdotto l’obbligo di mascherina dove non è possibile rispettare le distanze di sicurezza o dove si passa molto tempo insieme nei Länder e nelle città tedesche dove viene superata la soglia dei 35 nuovi contagi per 100’000 abitanti in una settimana.

Torna lo stato d’emergenza in Francia

Un decreto che instaura nuovamente lo stato d’emergenza sanitario in Francia è stato adottato questa mattina dal Consiglio dei ministri, lo riporta Bfm Tv.

Lo stato d’emergenza - scaduto lo scorso 9 luglio in Francia e non prorogato - dovrebbe tornare nuovamente in vigore da venerdì a mezzanotte. Consentirà, in particolare, al governo di adottare provvedimenti urgenti che implicano la limitazione dei movimenti o delle libertà dei cittadini per motivi straordinari e temporanei.

Sempre secondo Bfm Tv, che cita fonti concordanti, il presidente francese Emmanuel Macron annuncerà stasera in diretta televisiva un coprifuoco in tutte le città poste in stato di massima allerta sanitaria, compresa quindi Parigi. Il coprifuoco, secondo le stesse fonti citate dall’emittente, dovrebbe scattare dalle 21.00.

Stretta in Portogallo

Misure contro il coronavirus più rigide in Portogallo, dove oggi sono stati registrati 2027 nuovi casi. Lo riporta il Guardian. Da domani nel Paese non ci potranno essere riunioni con più di cinque persone, mentre per matrimoni e battesimi il tetto è stato fissato a 50. Abolite anche tutte le feste all’università e raddoppiate le multe, da 5000 a 10’000 euro (da 5384 a 10’769 franchi al cambio attuale), per gli esercizi commerciali che non rispettano le nuove regole. Intanto il governo guidato da Antonio Costa si appresta a proporre l’obbligo di mascherina all’aperto.

Scuole chiuse in Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca ha deciso la chiusura di scuole, campus universitari, bar e locali per tre settimane nel tentativo di arginare l’aumento di casi di coronavirus. Lo riporta la Bbc. Dal primo marzo nel Paese ci sono stati oltre 1.600 morti a causa del Covid-19 e oggi sono stati annunciati 8.000 nuovi contagi, un numero record che si era verificato solo un’altra volta dall’inizio della pandemia. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nelle ultime due settimane la Repubblica Ceca ha registrato il più alto tasso d’infezioni in Europa.

Chiusi bar e ristoranti per 15 giorni in Catalogna

La Catalogna ha deciso di chiudere tutti i bar e ristoranti della regione per 15 giorni nel tentativo di fermare la nuova ondata di coronavirus. La chiusura di bar e ristoranti in Catalogna entrerà in vigore la notte tra giovedì e venerdì e durerà 15 giorni, ha annunciato il presidente ad interim della regione Pere Aragones. «Si tratta di una misura dolorosa ma necessaria», ha sottolineato.

La COVID-19 rischia di far arretrare la lotta alla tubercolosi

La pandemia di Covid-19 rischia di annullare i progressi degli ultimi anni nella lotta alla tubercolosi, fino a oggi la malattia infettiva più letale. È l’avvertimento contenuto nel rapporto annuale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) secondo il quale la tubercolosi potrebbe uccidere quest’anno tra le 200’000 e 400’000 persone in più del 2019 quando ci sono state 1,4 milioni di vittime.

Tunisia, 2234 nuovi casi e 34 morti in 48 ore

Continuano a salire i casi di coronavirus in Tunisia, dove in 48 ore (secondo i dati riferiti al l’11 e 12 ottobre) sono stati registrati altri 2’234 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 34’790. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 512, di cui 34 nelle 48 ore considerate.

Delle persone che risultano ancora positive, 750 sono ricoverate in ospedale, 149 in rianimazione e 73 in respirazione assistita. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono 282’457. Per contrastare la diffusione del coronavirus le autorità tunisine hanno decretato la misura del coprifuoco notturno in numerose città del Paese. Oltre alla «Grand Tunis», ovvero la macro area urbana della capitale che comprende i governatorati di Tunisi, Ariana, Ben Arous, e Manouba, con oltre 2,6 milioni di abitanti, il coprifuoco notturno è stato adottato anche nelle città di Sousse, Monastir, Sidi Bouzid, Beja, Biserta, Kef, Gabes, Djerba, Tozeur, Jendouba, Nabeul ed Hammamet.

Secondo le autorità sanitarie 6 governatorati e 36 delegazioni sono state classificate ad «alto rischio epidemico». Bar e caffè possono servire i clienti solo in modalità take-away e da lunedì inoltre è in vigore l’obbligo di portare mascherina in ogni spazio o locale pubblico, pena ammenda. Dal 28 settembre scorso per chi arriva dall’Italia in Tunisia, oltre all’obbligo della presentazione del test Rt-Pcr negativo, è previsto l’obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni.

Picco in Slovenia, 707 casi nelle 24 ore, due morti

Forte balzo dei contagi in Slovenia, dove con 707 casi nelle 24 ore si è registrato il nuovo record giornaliero di infezioni da coronavirus. I test effettuati sono stati 4’902. Ieri i casi erano stati 397. Come hanno reso noto i responsabili sanitari, da ieri vi sono stati due decessi. I pazienti in ospedale sono 172, dei quali 26 in terapia intensiva. Le autorità di governo hanno annunciato nuove restrizioni per contenere la forte diffusione del virus.

Per le agenzie Onu «l’impatto della pandemia è devastante»

L’impatto della pandemia da Covid-19 è «devastante» a livello economico e sociale: si stima che 690 milioni di persone siano attualmente malnutrite e che entro fine anno possano aumentare di altre 132 milioni di unità. Inoltre quasi la metà dei 3,3 miliardi della forza lavoro nel mondo è a rischio di perdere i propri mezzi di sostentamento. Lo dicono 4 agenzie Onu - Ilo, Fao, Ifad e Oms - in una dichiarazione congiunta. I più vulnerabili sono coloro che lavorano nell’economia informale perché, privi di protezione sociale e di accesso a cure sanitarie di qualità, ora hanno perso la possibilità di accedere agli strumenti produttivi. L’intero sistema alimentare sta subendo danni pesanti dalla pandemia: la chiusura dei confini, le restrizioni ai commerci e il confinamento hanno impedito ai coltivatori di accedere ai mercati, per comprare ciò che gli serviva e vendere i loro prodotti, distruggendo la catena di fornitura alimentare a livello nazionale e internazionale, e riducendo la possibilità di avere una dieta sana, sicura e variata. Decimati anche i posti di lavoro.

In molte famiglie chi portava i soldi a casa ha perso il lavoro, si è ammalato o è morto, e soprattutto nei paesi poveri molti sono a rischio di nutrizione. I lavoratori agricoli sono tra quelli che hanno dovuto continuare a lavorare spesso in condizioni poco sicure, per gli introiti irregolari e la mancanza di supporto sociale. Per questo, dicono le agenzie Onu, servono azioni immediate e importanti per salvare vite e mezzi di sostentamento, estendendo la protezione sociale alla copertura sanitaria universale e un supporto agli introiti per le fasce più colpite. Ora, concludono, è il momento della «solidarietà e sostegno globale, soprattutto con i più vulnerabili delle nostre società, e nei paesi emergenti. Solo insieme possiamo superare l’impatto della pandemia ed evitare che il suo intensificarsi porti ad una catastrofe umanitaria e alimentare protratta nel tempo».

L’Irlanda del Nord chiude scuole e pub

L’Irlanda del Nord chiuderà le scuole per due settimane, nell’ambito di un pacchetto di nuove misure restrittive per contenere l’epidemia di coronavirus. Lo riferisce la BBC. La premier nordirlandese Arlene Foster ha delineato le nuove misure, che includono anche limiti a matrimoni e funerali, ed entreranno in vigore venerdì. Pub e ristoranti chiuderanno per quattro settimane, ad eccezione di take away e consegne, mentre la pausa di metà semestre di Halloween per le scuole è stata estesa a due settimane.

La Germania intende estendere l’obbligo della mascherina

Il Governo tedesco intende estendere l’obbligo della mascherina dove non è possibile mantenere le distanze di sicurezza e nei casi in cui si sta insieme per lungo tempo: è quanto emerge da una bozza che sarà oggi oggetto di discussione tra i ministri-presidenti dei Land tedeschi e la cancelliera Angela Merkel e di cui Dpa ha preso visione. Potrebbe anche essere esteso il coprifuoco per la ristorazione anche sotto i 35 nuovi contagi per Covid su 100 mila abitanti in una settimana.

In Croazia nuovo record, 748 casi nelle 24 ore, 4 morti

In Croazia continua la forte impennata dell’epidemia di coronavirus con 748 casi confermati nelle ultime 24 ore, numero che segna un nuovo record giornaliero. Lo ha riferito l’Unità di crisi della Protezione civile che ha introdotto anche una serie di nuove misure restrittive.

L’ultimo record giornaliero era di 547 infezioni raggiunto venerdì scorso. Anche il totale dei pazienti con l’infezione attiva, ad oggi 3’210, è al massimo. Di questi 441 sono in cura ospedaliera e 27 richiedono anche l’aiuto della respirazione artificiale. Da ieri sono decedute quattro persone, che portano il numero delle vittime del Covid-19 in Croazia a 334. Dall’inizio della pandemia nel Paese sono stati registrati 21’741 contagi.

La forte crescita delle nuove infezioni ha costretto la Protezione civile a introdurre nuove restrizioni, come l’obbligo di indossare le mascherine anche al chiuso, negli uffici, bar e ristoranti e limitazioni per tutti gli assembramenti pubblici a cinquanta persone.

A Zagabria, dove da ieri si registrano più di 200 infezioni, è stato allestito un servizio di sorveglianza nei tram, bar e altri luoghi pubblici, ma per ora non ci sono sanzioni per le persone che non si attengono alle regole per combattere il virus. Davanti ai maggiori ospedali sono state sistemate tende per l’accoglienza dei malati lievi, anche se al momento non sono ancora in uso.

Russia, contagi ancora in crescita e nuovo record

I casi di coronavirus in Russia sono cresciuti di 14’231 unità in 24 ore, nuovo record dell’intera pandemia. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Negli ultimi due giorni il tasso di crescita non ha superato l’1,1%. Il totale dei casi in Russia ha raggiunto 1’340’409.

Impennata di casi in Belgio, +93% in sette giorni

Continuano a salire i contagi da coronavirus in Belgio. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto di sanità pubblica Sciensano tra il 4 e il 10 ottobre ci sono state in media 5’057 contagi al giorno. Si tratta di un aumento del 93% rispetto al precedente periodo di sette giorni. Lo scrive l’agenzia di stampa Belga. Venerdì scorso è stato registrato il picco di 7’030 nuovi contagi.

Nuovo record Bulgaria, 785 casi nelle 24 ore, 8 morti

Nuovo balzo dei contagi in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 785 contagi su 5’819 test diagnostici effettuati: un nuovo record assoluto dopo quello del giorno precedente. Il maggior numero delle persone contagiate si registra nella capitale Sofia: 259.

Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 25’774. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati otto decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 923. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico-sanitario è salito a 1’415. Attualmente vi sono 8’712 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 1’307 pazienti, 64 dei quali in terapia intensiva.

Francia in attesa degli annunci di Macron questa sera

La Francia intera, e Parigi in particolare, sono in attesa delle parole del presidente Emmanuel Macron, che questa sera risponderà alle domande di giornalisti di TF1 e France 2 durante il telegiornale delle 20 e annuncerà - con ogni probabilità - i provvedimenti urgenti del governo per far fronte all’aumento del contagio nella regione di Parigi e a Lille.

Stando a fonti vicine al governo, ieri riunito da Macron all’Eliseo in Consiglio di Difesa, il presidente starebbe per varare un provvedimento di coprifuoco a Parigi e nell’Ile-de-France sul tipo di quelli di Berlino e Francoforte, a partire dalle 20. Un provvedimento doloroso per tutto il settore della ristorazione e dell’intrattenimento oltre che per i parigini, alleviato soltanto parzialmente dalla partenza di molti per due settimane di vacanze scolastiche a cominciare da venerdì.

I contagi sono sempre alti, attorno ai 13’000 da qualche giorno, e il tasso di positività dei test ha toccato per la prima volta ieri il 12%. La pressione sugli ospedali è forte da diversi giorni in tutta l’Ile-de-France, le rianimazioni hanno superato il 40% di letti occupati da pazienti Covid-19.

Lockdown in Israele prorogato fino a domenica

Il lockdown in Israele è stato prorogato fino a domenica 18 ottobre. Lo ha stabilito all’unanimità il Comitato governativo sul coronavirus che al tempo stesso ha per ora escluso ogni allentamento delle restrizioni in atto nel Paese.

E’ stato tuttavia deciso che giovedì ci sarà una nuova riunione per decidere se mitigare alcune norme «in accordo con la morbilità indicata dalle statistiche», in particolare quelle per ristoranti, la riapertura degli asili e i piccoli commerci.

Continuano intanto a scendere i contagi, arrivati a 2’255 su 41 mila tamponi con un tasso di infezione del 5,4% (ieri era oltre il 7%). In calo anche i malati gravi che sono 808 (883 una settimana fa) ma salgono invece i decessi arrivati a 2055.

In Germania record di nuovi contagi, oltre 5’100

Sono 5’132 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore in Germania: è la prima volta da aprile. Lo riferisce il Robert Koch Institut. In ventiquattro ore si è passati da 4’122 contagi a 5’132. Sono ora 620 i pazienti in terapia intensiva nel paese, riferisce Bild, e 334’585 il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia. Intanto, continuano a salire i casi positivi da coronavirus anche in Belgio. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto di sanità pubblica Sciensano tra il 4 e il 10 ottobre ci sono stati in media 5’057 contagi al giorno. Si tratta di un aumento del 93% rispetto al precedente periodo di sette giorni. Lo scrive l’agenzia di stampa Belga. Venerdì scorso è stato registrato il picco di 7’030 nuovi contagi.

Nuovo balzo dei contagi anche in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 785 contagi su 5’819 test diagnostici effettuati: un nuovo record assoluto dopo quello del giorno precedente. Il maggior numero delle persone contagiate si registra nella capitale Sofia: 259. Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 25’774. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati otto decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 923. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico-sanitario è salito a 1’415. Attualmente vi sono 8’712 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 1’307 pazienti, 64 dei quali in terapia intensiva.

Italia, controlli su 1’898 locali, 351 violazioni

«Nell’ambito dell’attuale emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha rafforzato i controlli in materia di attuazione delle misure di contenimento al fine di prevenire la diffusione epidemica da COVID-19 realizzando, in condivisione con il Ministero italiano della Salute, uno specifico servizio di controllo in campo nazionale alle strutture di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande». E’ quanto si legge in un comunicato odierno.

«Gli interventi sono stati eseguiti dai 38 Nas, in stretta collaborazione con i reparti territoriali dell’Arma, presso 1’898 esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, pizzerie, trattorie, fast-food, pub, birrerie e bar, prediligendo i locali collocati in aree ad elevata frequentazione giovanile e ricreativa, specie in orari serali / notturni - prosegue la nota -. Il servizio straordinario, nella sua prima settimana di esecuzione, ha consentito di fornire una preliminare valutazione circa l’attuale livello di osservanza delle misure di contenimento da parte degli esercizi aperti al pubblico: nel corso dei controlli sono state contestate 351 violazioni alle citate disposizioni, con particolare riferimento al mancato uso delle mascherine di protezione facciale (43%) e nell’assenza di informazioni e cartellonistica relativa alle cautele da adottare da parte della clientela (13%)».

«Ulteriori violazioni hanno interessato nel 9% la distanza insufficiente fra tavoli, nel 9% il mancato distanziamento sociale tra le persone, nell’8% l’assenza di prodotti igienizzanti all’interno o all’ingresso dei locali nonché l’omessa attuazione delle corrette e periodiche procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti (3%) - si legge ancora nel comunicato dei carabinieri italiani- Ulteriori inosservanze, pari al 15%, hanno riguardato altri obblighi previsti sia da normative nazionali che regionali e locali, oggetto di autonome ordinanze, relative ad esempio alla segnaletica orizzontale sui percorsi da seguire, omessa registrazione avventori e la misurazione della temperatura corporea. Contestualmente, sono state oggetto di controllo anche le fasi di preparazione, detenzione e vendita di alimenti con contestazione di 30 sanzioni penali e 310 amministrative per violazioni alle norme igienico-sanitarie che hanno altresì determinato il sequestro di kg. 4’077 di alimenti irregolari, per un valore di 59’000 euro, e la chiusura/sospensione dell’attività di 49 locali / strutture».

Martedì 13 ottobre

(Aggiornato alle 20.08) Sono 37.867.739 i casi di coronavirus registrati nel mondo. È quanto emerge dalla mappa in tempo reale della Johns Hopkins University. I morti totali sono 1.081.857, mentre i guariti sono 26.321.344.

Record di casi a Berlino: oltre 700 in un giorno

La capitale tedesca registra un nuovo record di contagi: 706 nuovi contagi in 24 ore, mai così tanti prima d’ora, e intanto in cancelleria ci si prepara al primo incontro di gestione dell’emergenza COVID in presenza tra la cancelliera Angela Merkel e i governatori dei 16 Land e città tedesche, domani a Berlino. La scelta di un incontro in presenza, e non in video-conferenza come si usa fare da giugno, è un segnale della nuova emergenza che richiede un dibattito più approfondito, si apprende dal responsabile della cancelleria Helge Braun, a quanto riferisce «Bild». Intanto il governatore della Baviera Markus Soeder chiede di non abbassare la guardia: «dobbiamo guardare negli occhi la realtà, siamo in una situazione molto seria e siamo a un passo dal perdere il controllo». Il governatore è tornato a paventare il rischio di un lockdown: «Dobbiamo frenare il virus prima che sia necessario tirare il freno di emergenza».

In Francia quasi 13 mila contagi e 117 morti

Scendono a 12.993 i nuovi casi positivi al coronavirus in una sola giornata in Francia, dopo il picco registrato sabato di quasi 27 mila, ma sale il numero dei decessi: 117 da ieri, 84 negli ospedali e 33 nelle case di cura (dati questi ultimi relativi agli ultimi 4 giorni). Continuano a salire in modo preoccupante i ricoverati (altri 252 rispetto a ieri, totale 8.949) e i pazienti in rianimazione: altri 55 da ieri, totale 1.642. Questi i dati giornalieri di Santé Publique France.

Nel Regno Unito record di morti da giugno

Nel Regno Unito l’andamento dell’epidemia di coronavirus si conferma drammatico. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 17.234 nuovi casi di contagio e 143 morti, un numero di vittime mai così alto dal 3 giugno, più del doppio rispetto al giorno precedente.

Record di contagi in Olanda: scatta la stretta anti-COVID

Continua a peggiorare la situazione in Olanda sul fronte dei contagi da coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati quasi 7.400 nuovi casi, secondo quanto riporta il Guardian: è una cifra record. L’attesa stretta anti-COVID è arrivata. Il premier Mark Rutte ha ordinato un «lockdown parziale» per contenere l’impennata dei nuovi contagi. Tutti i bar, i caffè ed i ristoranti chiuderanno a partire da domani. «Fa male ma è l’unico modo, dobbiamo essere più severi», ha detto Rutte in conferenza stampa.

La Romania è il Paese più colpito nei Balcani

La Romania è tornata a superare quota 3 mila nei contagi da coronavirus, che nelle ultime 24 ore sono risultati 3.109, per un totale di 160.461 da inizio pandemia. Da ieri vi sono stati altri 68 decessi che portano a 5.535 il numero complessivo delle vittime nel Paese che è quello più colpito dal virus nei Balcani. La Romania ha effettuato finora oltre 2,7 milioni di test, il numero più alto nella regione.

Nuovo record di casi in Bulgaria, che ha registrato 587 nuovi casi di COVID-19 nelle 24 ore, con 23 morti. Resta alta la curva dei contagi in Slovenia, con 397 nuovi casi e quattro vittime, in Croazia che ha registrato 372 contagi e tre decessi da ieri, e in Montenegro dove i contagi sono stati 218 su appena 649 test effettuati, con due decessi. La Bosnia-Erzegovina ha registrato nelle 24 ore 336 nuovi contagi e 11 vittime, e anche in Serbia i casi sono in leggero aumento, oggi 152 con due morti. Bilanci più contenuti e a due cifre in Kosovo, che registra 98 casi e un decesso, e in Macedonia del Nord con 80 casi e tre morti. In tutti i Paesi della regione sono all’esame possibili nuove misure restrittive per contenere la nuova ripresa di contagi, che tuttavia si mantiene a livelli meno preoccupanti rispetto ai Paesi dell’Europa occidentale.

Merkel: «Dobbiamo evitare un nuovo lockdown»

«I sacrifici» fatti nei mesi scorsi «rendono sempre più importante evitare un altro lockdown, dobbiamo assicurarci di aver imparato la lezione e dobbiamo chiedere ai cittadini europei di rispettare le regole»: così la cancelliera tedesca Angela Merkel intervenendo alla plenaria del Comitato europeo delle Regioni.

«Vedo con una certa preoccupazione l’aumento del tasso di infezione in tutta l’UE, si tratta di una questione molto seria», ha aggiunto la cancelliera. «Non dobbiamo buttare via ciò che abbiamo ottenuto attraverso restrizioni ai nostri comportamenti e misure varie» che «non sono state facili».

A Londra è «inevitabile» un nuovo giro di vite

È «inevitabile» che Londra superi il punto critico nell’epidemia di coronavirus ed entri in un regime di ulteriori restrizioni «nei prossimi giorni». Lo ha detto il sindaco Sadiq Khan a Sky News. «Tutti gli indicatori, i ricoveri in ospedale, quelli in terapia intensiva, il numero di contagiati tra le persone anziane, la diffusione della malattia, sta andando tutto nella direzione sbagliata», ha avvertito. Londra, al momento, è al primo dei tre livelli di restrizioni, quello «medio». Ma il Comune ha già messo in allerta la cittadinanza che la situazione «potrebbe cambiare molto rapidamente, potenzialmente anche questa settimana», e passare al secondo livello, quello «alto», che prevede l’impossibilità per le persone di riunirsi con altri nuclei familiari al chiuso, inclusi pub e ristoranti. Attualmente a Londra vige la regola del tetto di 6 persone per gli incontri e la chiusura alle 22 per locali e ristoranti.

In Russia record di morti e infezioni

La Russia ha registrato 244 morti per Covid-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus, nelle ultime 24 ore, rispetto ai 125 del giorno precedente. Si tratta del più alto numero di morti giornaliere dall’inizio della pandemia. Il numero totale di morti in Russia raggiunge così quota 22.966. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Le nuove infezioni sono state invece 13.868, anche queste un record assoluto. Lo riporta la Tass

A Parigi entro fine mese terapie intensive piene al 70-90%

Nuovo avvertimento del direttore del consorzio che riunisce gli ospedali di Parigi (AP-HP), Martin Hirsch, su quella che considera l’esplosione «ineluttabile» del numero di pazienti ammalati di Covid-19 in rianimazione. Intervistato dal quotidiano Le Parisien, Hirsch dice che, tenuto conto degli attuali indicatori, «intorno al 24 ottobre ci saranno come minimo tra gli 800 e i 1000 pazienti Covid nei servizi di rianimazione» dell’Ile-de-France, la regione di Parigi. Tra il «70% e il 90% delle nostre capacità attuali», ha avvertito, aggiungendo che «la situazione è grave». Nei 39 ospedali del consorzio AP-HP, ha precisato, circa il «20% degli interventi non prioritari» sono attualmente sospesi o rinviati. Intanto, alla vigilia dell’attesa intervista a reti unificate su France 2 e TF1, il presidente francese, Emmanuel Macron, presiede oggi un nuovo Consiglio di difesa sanitaria per organizzare la risposta al nemico invisibile. In particolare, il governo intende studiare i mezzi per bloccare la seconda ondata, che in Francia raggiunge livelli inquietanti. Dopo città come Parigi, Lione e Marsiglia, da questa notte anche Montpellier e Tolosa sono passate in zona di «allerta massima» insieme con diversi comuni circostanti. Secondo i dati diffusi da Santé Publique France, ieri nell’Esagono vi sono stati 1539 i ricoveri in rianimazione, 56 in più rispetto alla vigilia, il livello più alto da maggio.

Questa mattina, numerosi addetti del settore alberghiero e della ristorazione, tra cui cuochi e camerieri, hanno invaso una parte del Boulevard Péripherique, a Parigi, per far sentire la loro voce contro i provvedimenti per la crisi legata al coronavirus. Mentre a Rennes sono scesi in corteo i gestori delle discoteche per allertare l’esecutivo sul rischio fallimento.

I Paesi Bassi verso la chiusura dei ristoranti

Il governo olandese pensa di chiudere completamente i ristoranti e vietare la vendita di alcolici dopo le 20:00, come misure per contenere la curva dei contagi da coronavirus. Lo riporta RTL Nieuws. Le nuove misure, che nei Paesi Bassi hanno già suscitato le proteste degli imprenditori del settore, dovrebbero applicarsi per almeno due settimane e saranno presentate questa sera in conferenza stampa dal primo ministro Mark Rutte. Le scuole rimarranno aperte così come le palestre. Nei giorni scorsi i Paesi Bassi hanno superato la soglia dei 6.500 contagi quotidiani.

Johnson&Johnson sospende la sperimentazione del vaccino

La sperimentazione del vaccino anti-Covid-19 a cui sta lavorando la società Johnson&Johnson è stata sospesa dopo che uno dei partecipanti allo studio si è ammalato senza che gli esperti siano finora riusciti a trovare le cause. La pausa - riportano alcuni media statunitensi - è stata comunicata a tutti i ricercatori che si occupano dei circa 60 mila pazienti sottoposti alla sperimentazione.

Lunedì 12 ottobre

(Aggiornato alle 19.38) Sono 37.408.593 i casi di coronavirus registrati nel mondo. È quanto emerge dalla mappa in tempo reale della Johns Hopkins University. I morti totali sono 1.075.942, mentre i guariti sono 25.999.799.

In Francia 8.500 casi dopo il weekend

Scendono della metà rispetto a ieri e di oltre due terzi rispetto a sabato i contagi in Francia, secondo i dati diffusi da Santé publique questa sera, un lunedì, giornata usualmente di calo drastico delle cifre a causa dell’afflusso più lento dei dati da ospedali e case di riposo durante il fine settimana. Lunedì scorso erano stati poco più di 5000. Aumenta invece il numero dei decessi, 96 in più rispetto a quelli comunicati ieri, per un totale di 32’825. Il tasso di positività dei tamponi, che soltanto sabato aveva superato per la prima volta l’11%, arriva stasera all’11,8%.

Oms: «Preoccupante aumento di casi in Francia e Gran Bretagna»

«La stragrande maggioranza delle persone nella maggior parte dei Paesi rimane vulnerabile al coronavirus». Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, ricordando che «gli studi suggeriscono che nella maggior parte dei Paesi meno del 10% della popolazione sia stata infettata dal Covid-19».

«Guardiamo con preoccupazione all’aumento delle ospedalizzazioni in Paesi come Francia e Regno Unito», ha aggiunto il direttore del programma emergenze dell’Oms, Mike Ryan.

«L’attuale scollamento tra la crescita del numero di casi e il numero dei morti», più basso rispetto alla prima ondata della pandemia, «potrebbe ridursi in maniera molto grave e catastrofica, a meno che non stiamo molto molto attenti», ha aggiunto Ryan.

«La minore mortalità è dovuta al fatto che ora siamo in grado di fare più test e tracciamenti» e «curiamo molto meglio i pazienti», ha affermato da parte sua la dottoressa Maria Van Kerkhove.

In Gran Bretagna un lockdown a 3 livelli, a Liverpool chiusi i pub

«Un lockdown generale» come in primavera «non sarebbe la cosa giusta» ma allo stesso tempo «non possiamo lasciare che la malattia faccia il suo corso: ciò porterebbe a molte morti e il sistema sanitario sarebbe sopraffatto». Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson comunicando al parlamento la decisione di introdurre un lockdown con «tre livelli» di gravità delle restrizioni a seconda delle zone del Regno. Il livello ‘medio’, ha spiegato Johnson, coprirà la maggior parte del Paese. Prevederà le regole attuali, vale a dire il limite di massimo sei persone per le riunioni e la chiusura alle 22 per i pub. Il livello di allerta ‘alto’ coprirà la maggior parte delle aree soggette alle attuali restrizioni: le persone non potranno incontrare altre famiglie in posti al chiuso. Il Nottinghamshire e il Cheshire orientale e occidentale saranno compresi in questo livello. Al livello di allerta ‘molto alto’ saranno vietati gli incontri in casa e tutti i pub e i bar saranno chiusi. Inoltre saranno chiusi palestre, i centri ricreativi, i negozi di scommesse e i casinò. Johnson ha spiegato di avere concordato con la regione della città di Liverpool che questa entrerà in quest’ultimo livello. Per Johnson le ulteriori restrizioni aiuteranno a salvare vite e proteggere il sistema sanitario allo stesso tempo, tenendo in moto l’economia ed evitando danni all’istruzione dei bambini e dei ragazzi. Liverpool sarà inserita al livello più alto nel sistema di lockdown illustrato dal premier britannico Boris Johnson: vietati gli incontri nelle case e tutti i pub e i bar saranno chiusi. Inoltre saranno chiusi palestre, centri ricreativi, negozi di scommesse e casinò.

La Germania non esclude nuovi controlli ai confini

Data «la forte crescita» dei nuovi contagi nei Paesi confinanti, in particolare la Francia, il ministero degli Interni tedesco non esclude più la reintroduzione dei controlli di frontiera, anche se si preferirebbe evitarli: è quanto ha detto un portavoce del ministero di Berlino in conferenza stampa di governo. Ne riferisce Dpa. Con la quarantena e l’attuale regime di test «cerchiamo di mettere in sicurezza il possibile senza dover prendere in esame altre misure ai confini», ha detto il portavoce degli Interni Steve Alter. La scorsa primavera, la repubblica federale aveva reintrodotto i controlli ai confini con diversi Paesi confinanti, sospendendo di fatto la libera circolazione prevista dalla convenzione di Schengen.

In Inghilterra più ricoveri adesso che prima del lockdown

In Inghilterra in questo momento ci sono più persone ricoverate in ospedale per la COVID-19 che prima dell’adozione del lockdown a marzo. Lo ha reso noto il direttore dell’NHS, il servizio sanitario nazionale, Stephen Powis, secondo quanto riporta la BBC. Powis ha rilevato che si registra un forte aumento dei ricoveri tra gli over-65, in particolare gli over-85.

Nuovo record di morti in Iran

Nuovo record di vittime di COVID-19 in Iran, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 272 decessi, portando il totale a 28.816. I casi confermati nell’ultima giornata sono 4.206, salendo complessivamente a 504.281. I guariti crescono a 409.121, mentre in terapia intensiva ci sono al momento 4.533 pazienti. I test effettuati salgono a 4.340.831. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari. Crescono intanto i contagi anche tra i vertici politici e istituzionali. Dopo i casi del portavoce del governo Ali Rabiei e del capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica Ali Akbar Salehi, anche il vicepresidente Mohammad Baqer Nobakht è risultato positivo. In precedenza, oltre 40 parlamentari erano stati contagiati.

In Cina altri 21 casi provenienti dall’estero

Altri 21 casi confermati di COVID-19 provenienti dall’estero sono stati segnalati ieri in Cina continentale, portando il totale dei contagi importati a 3’029. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione sanitaria nazionale cinese. Tra i nuovi casi arrivati dall’estero, 5 sono stati segnalati a Shanghai, 4 in Liaoning, 3 in Guangdong, 2 in Hebei, altrettanti in Shanxi e uno ciascuno a Pechino, Tianjin, in Mongolia Interna, in Fujian e in Sichuan. Almeno 2’799 dei casi importati sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 230 risultano ancora ricoverati, nessuno in gravi condizioni. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall’estero.

Ue, «Finanze degli enti locali e regionali a rischio»

L’aumento dei costi per far fronte alla crisi della COVID-19 e, allo stesso tempo, il calo delle entrate hanno «rapidamente minato l’equilibrio di bilancio degli enti locali e regionali» europei, soprattutto in Italia e Spagna. E’ il monito contenuto nel barometro pubblicato dal Comitato Ue delle Regioni per la Settimana europea delle Regioni e delle Città.

Le finanze dei governi locali e regionali sono sottoposte a un «effetto forbice» tra l’aumento dei costi per settori come la sanità, la protezione sociale e il sostegno alle imprese, e la diminuzione del gettito, si legge nel documento. Circa i tre quarti dei rappresentanti locali intervistati si aspetta una «pressione elevata o moderata» sulla propria spesa e il 55% una «forte diminuzione» delle entrate. In Italia e in Spagna, gli enti locali e regionali sono responsabili di oltre il 90% della spesa per la salute pubblica, ricorda l’indagine, che sottolinea che l’Associazione dei Comuni italiani (Anci) ha stimato riduzioni delle entrate comunali comprese tra il 9 e il 21%, ovvero da 3,7 a 8 miliardi di euro.

Belgio, verso i 10 mila nuovi contagi al giorno

Il Belgio potrebbe raggiungere 10’000 nuovi contagi di coronavirus al giorno alla fine della settimana. Lo ha detto - scrive l’agenzia di stampa Belga - il portavoce interfederale COVID-19 Yves Van Laethem durante una conferenza stampa.

Il Belgio ha registrato una media di 4.154 nuove infezioni da coronavirus al giorno (+ 89%) tra il 2 e l’8 ottobre. A partire da mercoledì 7 ottobre, sono stati diagnosticati 6’505 casi. Gli esperti del Centro di crisi sono preoccupati per l’andamento della situazione sanitaria in Belgio. «La situazione è preoccupante, non possiamo usare altre parole», ha insistito Yves Van Laethem.

Tunisia, 1297 nuovi casi e 22 morti in 24 ore

Continuano a salire i casi di coronavirus in Tunisia, dove in 24 ore (secondo i dati riferiti al 10 ottobre) sono stati registrati altri 1297 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 32’556. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 478, di cui 22 nelle 24 ore considerate.

Delle persone che risultano ancora positive, 704 sono ricoverate in ospedale, 138 in rianimazione e 65 in respirazione assistita. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono 276’002. Per contrastare la diffusione del coronavirus le autorità tunisine hanno decretato la misura del coprifuoco notturno in numerose città del Paese.

Oltre alla «Grand Tunis», ovvero la macro area urbana della capitale che comprende i governatorati di Tunisi, Ariana, Ben Arous, e Manouba, con oltre 2,6 milioni di abitanti, il coprifuoco notturno è stato adottato anche nelle città di Sousse, Monastir, Sidi Bouzid, Beja, Biserta, Kef, Gabes, Djerba, Tozeur, Jendouba, Nabeul ed Hammamet.

Secondo le autorità sanitarie 6 governatorati e 26 delegazioni sono state classificate ad «alto rischio epidemico». Bar e caffè possono servire i clienti solo in modalità take-away e da oggi inoltre è in vigore l’obbligo di portare la mascherina in ogni spazio o locale pubblico, pena ammenda. Dal 28 settembre scorso per chi arriva dall’Italia in Tunisia, oltre all’obbligo della presentazione del test Rt-Pcr negativo, è previsto l’obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni.

COVID: Israele, una rete di ebrei ortodossi cura i malati in casa

Una rete di volontari ortodossi è impegnata da mesi, all’insaputa delle autorità sanitarie israeliane, nella cura a domicilio di centinaia di malati medio-gravi di coronavirus nelle località popolate esclusivamente da ebrei ortodossi. Intervistato dalla rete televisiva commerciale Canale 12, un membro dell’associazione ha affermato che dall’inizio della pandemia sono stati curati a domicilio circa 2’000 malati. Di essi, solo il 10-15 per cento sono stati poi ricoverati, mentre per gli altri le guarigioni sono state «il 99 per cento».

Per molti malati, ha spiegato, era importante evitare a tutti i costi il ricovero in ospedale. Al momento, ha aggiunto, i malati assistiti in casa sono diverse centinaia. L’organizzazione dispone di centinaia di erogatori di ossigeno e di decine di apparecchi per la rilevazione dell’ossigenazione del sangue. Lo stretto contatto con la famiglia «aiuta molto i malati a ristabilirsi’», secondo i membri della rete. La emittente ha rilevato tuttavia che i loro familiari non sembrano disporre di protezioni adeguate, e si espongono dunque al rischio di essere contagiati a loro volta.

Positivi 21 dei 57 migranti sbarcati a Roccella Jonica

Sono 21, tra cui alcuni minori, dei 57 sbarcati ieri mattina poco prima dell’alba a Roccella Jonica, nella Locride, i migranti risultati positivi alla COVID-19. Il dato è emerso dal primo giro di tamponi effettuati ai migranti subito dopo lo sbarco. Tutti i «positivi» sono stati già posti in isolamento in attesa di essere trasferiti da Roccella in altre strutture più adeguate sotto l’aspetto sanitario e logistico.

I 57 migranti, di nazionalità iraniana e irachena, si trovavano a bordo di una barca a vela intercettata dalla Guardia costiera al largo della costa ionica reggina. Successivamente tutti i migranti sono stati momentaneamente sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Jonica. Quello di ieri è il settimo sbarco negli ultimi otto giorni lungo le sole coste della Locride.

Macron parla mercoledì ai francesi

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, si rivolgerà mercoledì sera ai francesi sulla crisi sanitaria.

Macron, secondo quanto si apprende, parlerà alle 20.00. Si tratta della quinta volta che il capo dello Stato interviene dall’inizio dell’epidemia. Lo fa mentre tutti gli indicatori stanno vistosamente peggiorando, in particolare il numero dei contagi, che sabato è arrivato vicino ai 27’000 in sole 24 ore.

In Russia oltre 13.500 contagi giornalieri

I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 13.592 unità nelle ultime 24 ore, portando il totale delle infezioni a 1.312.310. Lo fa sapere il centro di crisi anti-coronavirus. Il tasso di crescita medio è sceso dall’1,1% all’1%, secondo il centro di crisi. I morti sono stati 125, rispetto ai 149 del giorno prima. Dall’inizio dell’epidemia sono morte 22.722 persone. È il terzo giorno di fila in cui i numeri giornalieri risultano più alti del picco raggiunto nel corso della prima ondata in primavera. Lo riporta la Tass.

Tre livelli di allerta per il lockdown nel Regno Unito

Il primo ministro britannico Boris Johnson oggi annuncerà un nuovo sistema di lockdown con tre livelli di allerta, «medio», «alto» e «molto alto», nell’ambito della strategia per contenere l’epidemia di coronavirus nel Regno Unito. Lo riferiscono i media locali, aggiungendo che è in corso un confronto con le amministrazioni locali sui lockdown mirati. Liverpool, secondo la BBC, dovrebbe essere l’unica città classificata nella categoria più alta, il che significa che i suoi pub e ristoranti dovrebbero chiudere. La città ha registrato 600 casi di COVID-19 ogni 100 mila persone nella settimana terminata il 6 ottobre. La media per l’Inghilterra era di 74. Johnson presiederà una riunione del comitato di emergenza Cobra al mattino, poi aggiornerà il parlamento. In serata è prevista una conferenza stampa del premier, insieme con l’ufficiale capo medico ed il ministro dell’economia. I sindaci del nord dell’Inghilterra, dove da settimane è già in vigore una dura stretta, sono i agitazione perché temono che le chiusure forzate causeranno un danno economico a lungo termine. Secondo Downing Street, tuttavia, «questo è un momento critico ed è assolutamente vitale che tutti seguano la chiara guida stabilita per aiutare a contenere il virus». La Gran Bretagna conta oltre 42 mila vittime di COVID-19, il bilancio peggiore d’Europa. Ieri quasi 13 mila persone sono risultate positive.

Positivo il presidente della Polinesia: ha incontrato Macron

Tre giorni dopo un incontro con Emmanuel Macron a Parigi, il presidente della Polinesia francese Edouard Fritch è risultato positivo alla COVID-19, al suo ritorno a Tahiti: lo ha annunciato il suo servizio di comunicazione in una nota. Anche la sua compagna, che ha viaggiato con lui, si è sottoposta al test ma è risultata negativa, precisa il comunicato. Edouard Fritch, 68 anni, ha incontrato il presidente Macron giovedì, ed è ripartito per Papeete il giorno successivo. Sabato sera si è sottoposto al test «perché aveva un po’ di febbre e dolori articolari». Il risultato, giunto nella notte tra sabato e domenica, è stato «positivo». Durante il suo soggiorno a Parigi, una settimana prima, Edouard Fritch ha incontrato anche il primo ministro Jean Castex, il ministro d’Oltremare Sébastien Lecornu, e, lunedì 5 ottobre, quello degli interni Gérald Darmanin. Fritch «era stato dichiarato negativo al test RT-PCR effettuato a Parigi tre giorni prima della sua partenza», ha indicato il suo servizio di comunicazione. La positività si è rivelata solo con il nuovo test effettuato a Tahiti. Il presidente polinesiano starà in isolamento per sette giorni e le sue condizioni «non sono preoccupanti». Negli ultimi giorni sono risultati positivi anche diversi ministri del suo governo che erano rimasti a Tahiti.

In Cina test su 9 milioni di persone

La Cina lancia una campagna di 5 giorni per completare i test di massa sulla COVID-19 su gli oltre 9 milioni di residenti della città portuale di Qingdao, nella provincia orientale di Shandong, dopo il rilevamento accertato domenica di sei casi di coronavirus, saliti a 9 secondo i media locali, e di 6 asintomatici. Le infezioni sono state collegate al Qingdao Chest Hospital, in base a quanto riferito in una nota dalla Commissione sanitaria municipale, secondo cui 5 distretti saranno passati al setaccio in 3 giorni e l’intera città «entro 5 giorni».

La prima paziente contagiata sia dal Sars-Cov-2 che dal virus H1N1

Una donna messicana di 54 anni è risultata la prima persona ad essere stata infettata sia dal coronavirus Sars-CoV-2 che dal virus H1N1 (chiamata influenza A in Francia nel 2009). Lo hanno riferito le autorità sanitarie locali. «La donna soffriva di malattie autoimmuni, con una storia di cancro e obesità, oltre a malattie polmonari croniche», ha detto José Luis Alomia, direttore dell’Epidemologia presso il Ministero della Salute, durante una conferenza stampa. La paziente ha presentato sintomi alla fine di settembre che l’hanno portata al ricovero presso l’Istituto Nazionale di Nutrizione. I medici hanno definito le sue condizioni stabili. Il Messico è il quarto Paese più colpito dalla pandemia COVID-19, con 83.781 morti e circa 817.503 contagi, secondo gli ultimi dati ufficiali.

Il Giappone supera i 90 mila contagi

Supera di poco quota 90 mila il numero di contagi da coronavirus in Giappone, una cifra che comprende i 700 casi registrati sulla Diamond Princess, la nave da crociera ancorata nella baia di Yokohama nei primi mesi dell’anno. Secondo i dati più recenti delle autorità mediche nazionali, la somma complessiva dei decessi nel Paese a causa dell’agente patogeno ammonta a 1.643, con Tokyo che rimane la prefettura con il più alto numero di infezioni, a quota 27.700. Nelle ultime settimane le positività nella metropoli di 14 milioni di abitanti non hanno superato in media le 200 unità giornaliere, e il governo metropolitano ha abbassato il livello di allerta a 3 su una scala di 4, a indicare «vigilanza costante con il rischio di un aumento delle infezioni». Attualmente, a Tokyo, il numero dei pazienti ricoverati nei reparti COVID-19, si assesta a 1.085, con 24 casi gravi.

Domenica 11 ottobre

(Aggiornato alle 16.45) Nel mondo è stata raggiunta quota 37.278.481 casi di coronavirus. È quanto emerge dalla mappa in tempo reale della Johns Hopkins University. I morti totali sono 1.073.824, mentre i guariti sono 25.925.722.

In Gran Bretagna «possibile un nuovo lockdown nazionale»

Un nuovo lockdown nazionale per il Regno Unito è possibile perché il Paese è «ad un punto precario» nella pandemia da coronavirus, ma bisogna fare ogni sforzo perché ciò non accada: lo ha dichiarato il professor Peter Horby, presidente del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag) e consulente del governo di Londra. I suoi commenti - citati dalla Bbc - giungono dopo quelli del vicedirettore della sanità per l’Inghilterra, Jonathan Van-Tam, per il quale la Gran Bretagna ha raggiunto «un punto di non ritorno» nell’epidemia. Domani il premier Boris Johnson - che questo pomeriggio sente i ministri interessati - dovrebbe annunciare nuove restrizioni locali (nel nord dell’Inghilterra e nelle Midlands in particolare), che stanno però già provocando proteste. Liverpool - con 600 casi ogni 100.000 abitanti - dovrebbe essere la città con le misure più rigide, scrive la Bbc. Horby dice che la «missione vitale» è ora proteggere l’Nhs, la Sanità pubblica, ed evitare che vengano cancellati servizi ospedalieri non essenziali, come accadde durante la prima ondata di Covid-19 in primavera. «Dobbiamo fornire cure per tutti, quelli con il Covid e quelli senza. E il solo modo è tenere bassi i numeri del contagio», ha affermato il presidente di Nervtag, sottolineando che alcuni ospedali nel nord dell’Inghilterra sono già sotto pressione e presto potrebbero avere le terapie intensive piene. «Dobbiamo fare scelte molto difficili e agire molto in fretta, temo», ha affermato.

«Negli USA previsti 20 mila morti entro fine ottobre»

Altre 20.000 persone perderanno la vita negli Stati Uniti a causa del coronavirus entro la fine di questo mese: ne è convinto Tom Frieden, ex direttore dall’agenzia sanitaria federale americana per la tutela della salute (Cdc), secondo il quale questi decessi sono «inevitabili» alla luce delle infezioni «che sono già state registrate». Lo riporta la Cnn. Secondo la Johns Hopkins University ad oggi negli Usa il virus ha ucciso 214.377 persone. Quindi, se le previsioni di Frieden sono esatte entro il 31 ottobre prossimo questo bilancio dovrebbe superare quota 234 mila. «Ogni volta che ignoriamo, minimizziamo o sottovalutiamo questo virus, lo facciamo a nostro rischio e della gente la cui vita dipende da noi», ha commentato l’esperto. Secondo un modello statistico della Scuola di medicina dell’Università di Washington, entro febbraio il bilancio dei morti negli Usa potrebbe raddoppiare a quota 400mila circa ed i decessi giornalieri dovrebbero raggiungere un picco di circa 23mila a metà gennaio.

Gran Bretagna: «Come a marzo»

Il Regno Unito ha raggiunto un «punto di non ritorno» nella pandemia da coronavirus, simile a quello di marzo, e nelle prossime settimane, oltre all’aumento dei casi, ci sarà un aumento delle morti: lo ha detto il professor Jonathan Van-Tam, vice direttore sanitario per l’Inghilterra, citato dalla Bbc. Il vice direttore sanitario inglese ha esortato i connazionali ad aiutare l’Nhs, il servizio sanitario pubblico, limitando le interazioni sociali perché «il virus prospera attraverso i contatti tra gli esseri umani». Van Tam nota che mentre l’epidemia è «ripartita» tra i giovani nelle ultime settimane, ora «ci sono prove che si stia espandendo in una fascia d’età più alta» nelle zone più colpite. Attualmente, l’indice R0 è tra 1,2 e 1,5, aggiunge. Ieri nel Regno Unito sono stati registrati 15.166 nuovi casi in 24 ore, 1.302 più di venerdì, ed 81 vittime.

«E’ triste, ma come la notte segue il giorno, un aumento delle morti seguirà, nelle prossime settimane», l’aumento dei contagi, ha detto Van-Tam, avvertendo che il Paese è in una posizione diversa rispetto a marzo, durante la prima ondata, perché ora «stiamo entrando nei mesi più freddi e bui dell’inverno. Siamo nel mezzo di una grave pandemia e la stagione ci è avversa. In pratica, stiamo per incontrare venti contrari».

In questo situazione, aggiunge, il Regno Unito ha tuttavia «una capacità di effettuare test molto migliore» rispetto al passato e «migliori cure» disponibili.

Sabato 10 ottobre

Nel mondo è stata raggiunta quota 36.933.166 casi di coronavirus. È quanto emerge dalla mappa in tempo reale della Johns Hopkins University. I morti totali sono 1.068.772, mentre i guariti sono 25,6 milioni.

In Germania 4.700 casi e 15 morti

La Germania ha registrato 4.721 casi di coronavirus e 15 ulteriori decessi provocati dal morbo nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto l’Istituto Robert Koch, secondo quanto riporta il Guardian. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 319.381 e quello dei morti a quota 9.604.

In Russia quasi 13 mia contagi

Continuano ad aumentare i casi di Covid-19 in Russia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 12.846 nuovi contagi: il numero più alto in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia. Sono 1.285.084 i contagi registrati in totale in Russia, mentre, secondo i dati ufficiali, 22.454 persone sono morte a causa del morbo, di cui 197 nelle ultime 24 ore.

In Europa, per la prima volta, oltre 100 mila casi

L’Europa ha registrato ieri oltre 100.000 casi di coronavirus per la prima volta dall’inizio della pandemia: lo riporta l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) sul proprio sito. Secondo l’Oms nella giornata di venerdì i casi sono stati 109.749, circa l’11% in più rispetto ai 98.904 segnati il giorno precedente. Nel complesso, secondo l’Oms il bilancio complessivo dei contagi in Europa è a quota 6.676.012.

Negli USA oltre 57 mila casi

Gli Stati Uniti hanno registrato oltre 57 mila casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana ieri i nuovi contagi nel Paese sono stati 57.420. Allo stesso tempo, sono stati segnalati 990 ulteriori decessi. Attualmente, secondo la Johns Hopkins, gli Usa registrano 7.664.676 casi, inclusi 213.787 morti.

L’America latina supera la soglia dei 10 milioni

I casi di coronavirus in America Latina e Caraibi hanno superato la soglia dei 10 milioni: è quanto emerge da un conteggio dell’agenzia di stampa Afp. Secondo l’agenzia il totale dei contagi in questa regione è ad oggi di 10.001.833, inclusi 366.637 decessi. Oltre la metà delle infezioni si registra in Brasile (5.055.888), che conta 149.639 morti.

L’Argentina annuncia restrizioni

Il governo argentino ha annunciato restrizioni nella circolazione in 18 province del Paese per cercare di frenare lo sviluppo della pandemia da coronavirus che da marzo ha un bilancio di 871.468 contagiati, con 23.225 morti. Lo riferisce l’agenzia di stampa Telam. In un discorso la notte scorsa dalla Casa Rosada, il presidente Alberto Fernández ha indicato che le restrizioni, che dureranno per due settimane fino al 25 ottobre, verranno definite nelle prossime ore. Da esse, ha precisato, saranno interessate tutte le province argentine meno Corrientes, Misiones, La Pampa, Entre Ríos, Formosa e Catamarca, dove la circolazione del virus è bassa o assente. Accompagnato dai governatori di Jujuy, Neuquén e Santa Fe, il capo dello Stato ha spiegato che a differenza di quanto è accaduto nella prima fase della pandemia, ora il 65% dei casi positivi si concentra nelle province, mentre Buenos Aires e la sua provincia hanno ridotto gli effetti della Covid-19. Dopo aver superato Spagna e Perù, l’Argentina è salita al sesto posto al mondo per numero di contagi, dopo Stati Uniti, India, Brasile, Russia e Colombia.

In India 73 mila casi e mille decessi

L’India ha registrato oltre 73 mila casi di coronavirus e quasi 1.000 decessi provocati dal morbo nelle ultime 24 ore: lo ha reso sono il ministero della Sanità del Paese, secondo quanto riporta il Guardian. Ieri i nuovi contagi sono stati 73.272, che hanno portato il bilancio complessivo delle infezioni dall’inizio della pandemia a quota 97.894. Allo stesso tempo, vi sono stati 926 decessi, per un totale di 107.416 vittime. Il bilancio giornaliero dei morti si mantiene così sotto quota 1.000 per il settimo giorno consecutivo. Per quanto riguarda i casi, l’India registra attualmente una media di 70.000 contagi al giorno rispetto al picco di 97.894 infezioni segnato a metà settembre.

Venerdì 9 ottobre

Verso nuove misure in Germania

La Germania adotterà ulteriori misure restrittive nel caso la curva dei contagi da coronavirus non si stabilizzasse. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel all’indomani del record di contagi nel Paese da aprile, oltre 4.000. Merkel, durante un confronto con i sindaci tedeschi, ha avvertito che il governo darà 10 giorni di tempo alle autorità locali delle aree più a rischio sul fronte Covid per contenere il crescente aumento dei contagi, altrimenti verranno stabilite ulteriori misure restrittive. «Abbiamo tutti la sensazione che le grandi città, le aree urbane, siano ora il banco di prova in cui vedremo se possiamo tenere sotto controllo la pandemia in Germania come abbiamo fatto per mesi o se perdiamo il controllo», ha detto ancora Merkel dopo il colloquio con i sindaci.

Le luci di Broadway spente fino a giugno 2021

Le luci di Broadway resteranno spente almeno fino al 1 giugno del 2021. Lo ha annunciato la Broadway League, l’associazione che rappresenta i teatri. La Great White Way a New York (così come viene soprannominata la via dei teatri) resterà al buio per altri otto mesi, lasciando incerto il futuro delle 31 produzioni in corso prima che la pandemia causasse la serrata lo scorso metà marzo. Le nuove produzioni, invece, sono state rimandate oppure cancellate del tutto.

Il Parlamento UE è pronto a tornare a Strasburgo

Il Parlamento europeo è pronto a tornare a Strasburgo in occasione della prossima sessione plenaria prevista per il 19-22 ottobre, considerato che a tutt’oggi la situazione sanitaria nella città francese sembra essere sufficientemente buona e il trend dei contagi continua a diminuire. Lo riferiscono fonti del Pe. «In questo momento gli indici di contagio nel Basso Reno scendono quindi non c’è nessun motivo per non andare», riferisce una fonte.

L’epidemia di coronavirus ha costretto gli eurodeputati a tenere le plenarie a Bruxelles dal mese di marzo piuttosto che nella città alsaziana.

Tuttavia l’evoluzione della situazione sanitaria in Francia continuerà ad essere monitorata e nel corso dei prossimi giorni verrà fatto un aggiornamento da parte del parlamento europeo.

Secondo quanto si apprende, la plenaria che si terrà a Strasburgo avverrà nelle stesse modalità di quelle tenute finora a Bruxelles, con personale ridotto e con l’obbligo della mascherina.

In Belgio nuova impennata, 5728 casi in 24 ore

Continuano a crescere a ritmo serrato, quasi esponenziale, i nuovi contagi da Coronavirus in Belgio: nelle ultime 24 ore, secondo i dati diffusi dall’Istituto di sanità pubblica Sciensano, sono stati individuati 5.728 nuovi casi (2000 in più rispetto alle 24 ore precedenti), una cifra che ha polverizzato il record già segnalato dallo stesso Istituto per quanto riguarda lunedì scorso, quando erano stati scoperti 4.601 nuovi casi.

Per il periodo compreso tra il 29 settembre e il 5 ottobre l’aumento dei casi segnalato da Sciensano è stato del 72% rispetto ai sette giorni precedenti.

Circa 100 persone entrano quotidianamente negli ospedali per farsi curare a causa del Covid. Il numero dei positivi per ogni 100 mila abitanti - nei 14 giorni compresi tra il 22 settembre e il 5 ottobre - è arrivato a 280,7.

Le persone in terapia intensiva sono complessivamente 213, quelle ospedalizzate 1100 e i morti sono arrivati a 10.126, di cui 18 nelle ultime 24 ore.

Il sindaco di Berlino ai più giovani: «Non è tempo di feste»

Il sindaco di Berlino Michael Mueller ha fatto appello ai giovani della capitale tedesca di fronte al significativo aumento dei nuovi casi di Covid nel centro della città: «non è tempo di festeggiare», ha detto in conferenza stampa a Berlino stamattina.

«Ora tutto dipende dai più giovani» ha sottolineato il sindaco socialdemocratico della capitale. Nelle ultime settimane i quotidiani locali avevano riportato notizie di rave party e feste clandestine nei parchi cittadini. «Dobbiamo evitare tutti insieme un nuovo lockdown» ha poi ribadito il sindaco Mueller.

Record di nuovi casi in Ucraina, 5.804 in 24 ore

Continuano ad aumentare i casi di Covid-19 in Ucraina, dove oggi è stato registrato un nuovo picco di contagi giornalieri: 5.804 in 24 ore.

Il precedente record di nuovi casi risaliva appena a ieri, con 5.397 persone positive al virus Sars-Cov-2. Secondo il Kyiv Post, gli ospedali hanno sempre meno posti disponibili e il governo potrebbe aprire delle strutture sanitarie temporanee.

Stando al ministro della Salute, Maksim Stepanov, oltre 20.000 persone sono ricoverate negli ospedali ucraini a causa del Covid-19 e, ufficialmente, le strutture sanitarie del Paese sono in grado di curare al massimo 37.000 pazienti con Covid.

Dall’inizio dell’epidemia, in Ucraina si registrano 250.538 casi di Covid-19 e 4.779 persone sono morte a causa del morbo, di cui 89 nelle ultime 24 ore.

In Slovenia 363 casi e 4 morti nelle 24 ore

Resta alta la curva dei contagi in Slovenia, dove nelle ultime 24 ore i contagi sono stati 363, vicino al record di 387 registrato ieri.

I test effettuati sono stati 3.682. È il terzo giorno consecutivo, riferiscono i media regionali, che nel Paese ex jugoslavo si supera quota 300 casi giornalieri. Da ieri vi sono stati in Slovenia quattro decessi, il numero più alto di morti finora nelle 24 ore.

Il rapporto test/positivi è di 137 su 100 mila. I pazienti in ospedale sono 138, dei quali 22 in terapia intensiva. Da inizio pandemia i contagi sono stati 7.879, le vittime 165.

Nuova impennata in Croazia, 547 casi in 24 ore

La Croazia oggi per il secondo giorno consecutivo registra il record giornaliero di nuovi casi di infezione da coronavirus, con 547 contagi confermati da ieri. Lo ha reso noto l’Unità di crisi della Protezione civile. Ieri il record era stato di 542 casi, mentre quello precedente si era registrato il 3 settembre con 369 positivi. I focolai principali sono localizzati nella capitale Zagabria che da ieri ha segnalato 127 contagi. L’ impennata, che alcuni esperti definiscono come l’inizio della seconda ondata della pandemia, viene spiegata con l’arrivo dell’autunno e raduni in famiglie e nei bar al chiuso di più persone.

Con tre nuove vittime da ieri, il totale dei decessi ha raggiunto quota 313. I pazienti con l’infezione attiva sono ad oggi 2.438. Dall’inizio dell’epidemia in Croazia sono stati registrati 19.446 positivi al Covid-19, su di una popolazione di quattro milioni. La Protezione civile ha annunciato nuove restrizioni dalla settimana prossima, come limitazioni degli assembramenti e l’uso di mascherine in tutti i luoghi chiusi, inclusi i bar e i ristoranti, e all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza fisica, come le fermate degli autobus.

Macedonia Nord, la Nato dona 60 respiratori

La Nato donerà 60 respiratori alla Macedonia del Nord impegnata nella lotta al coronavirus. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg, citato dai media serbi.

Con i respiratori al Paese balcanico sarà consegnato altro equipaggiamento medico-sanitario per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro - ha detto Stoltenberg. La Macedonia del Nord, che registra finora quasi 20 mila contagi da Covid e 775 vittime, è entrata a far parte della Nato lo scorso marzo, diventando il 30/mo Paese membro dell’Alleanza.

Assembramenti non oltre le 6 persone in Catalogna

La Generalitat, il governo locale in Catalogna, ha prorogato di altri quindici giorni il divieto di assembramento per più di sei persone, in ambito pubblico come in privato, come misura per contrastare la diffusione del Covid-19. Lo ha stabilito il dipartimento catalano della Salute, scrive La Vanguardia.

In Pakistan 661 nuoci contagi

Il Pakistan registra 661 nuovi contagi da Covid-19 nelle ultime 24 ore e otto decessi, stando ai dati forniti dal ministero pachistano della Salute. In totale, al momento il Paese registra così 417.595 casi e 6.552 decessi. Ad oggi, inoltre, sono 302.708 le persone guarite.

Francia: «Conviveremo con il virus fino all’estate 2021»

Il presidente del Consiglio scientifico, il Cts francese, Jean-François Delfraissy, ha detto questa mattina in un’intervista a BFM-TV che «in gioco» c’è «tutto l’inverno 2020 e la primavera 2021. Il virus durerà un certo tempo», ha aggiunto, accennando all’»estate 2021».

«Dobbiamo comprendere - ha spiegato Delfraissy - che ora abbiamo una visione medio e lungo termine con questo virus, che sarà con noi ancora per un periodo, poi si attenuerà. È mio dovere dire queste cose, dobbiamo imparare a vivere con questo concetto. Il virus si attenuerà spontaneamente e avremo probabilmente alcuni primi vaccini candidati».

Le cifre diffuse dall’Inserm (Istituto nazionale francese per la ricerca sulla salute e la medicina) dicono che soltanto il 4,5% dei francesi, a maggio, avevano sviluppato anticorpi contro il Coronavirus: «è poco - ha commentato Delfraissy - vuol dire che nella prima ondata una minoranza è stata in contatto con il Covid.

La cifra è più alta nella regione di Parigi, dove raggiunge l’11-12%. L’immunità è debole, per sbarrare la strada al virus bisognerebbe raggiungere il 50-60%. È possibile, è quello che è accaduto sulla portaerei Charles-de-Gaulle, dove hanno raggiunto il 59%». Per Delfraissy, «il 40% dei senzatetto a Parigi è stato infettato dal Covid».

In Bulgaria altri 516 casi

Per il terzo giorno consecutivo in Bulgaria si registra un’impennata del numero dei nuovi contagi, 516 nelle 24 ore, un record assoluto dall’inizio dell’epidemia, pari a oltre il 10% dei 5.209 test diagnostici effettuati. Stando ai dati pubblicati stamane dal comitato operativo anticovid di Sofia, sono stati segnalati sette decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 880. Ad oggi sono in tutto 23.259 i casi di infezione. I contagiati tra medici e infermieri continua a salire, arrivando a 1.292 casi, un dato che potrebbe creare problemi negli ospedali per la carenza di personale medico specializzato.

Il ministro della Sanità Kostadin Anghelov ha annunciato che nonostante gli ultimi numeri dei contagi, non saranno adottate nuove misure restrittive ma sarà intensificato il controllo su quelle già esistenti. Una di queste misure è l’obbligo di portare le mascherine nei trasporti pubblici. La multa prevista per la non osservanza è di 300 lev (quasi 162 franchi), applicata negli ultimi giorni a decine di passeggeri a Sofia.

In Russia oltre 12 mila casi in 24 ore

In Russia si sono registrati 12.126 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore: si tratta del numero più alto di contagi in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia e supera quindi il precedente picco di 11.656 casi giornalieri toccato lo scorso 11 maggio. Sono 1.272.238 i contagi registrati in totale in Russia, mentre, secondo i dati ufficiali, 22.257 persone sono morte a causa del morbo, di cui 201 nelle ultime 24 ore.

Negli USA superati i 7,6 milioni di contagi

I casi di coronavirus negli Stati Uniti hanno superato quota 7,6 milioni: i contagi nel Paese sono ad oggi 7.603.746, inclusi 212.716 decessi. Secondo i media americani i casi supereranno quota 8 milioni entro giovedì prossimo, quando cioè Joe Biden risponderà alle domande degli elettori al posto del dibattito con Trump. Nel frattempo, l’agenzia sanitaria federale per la tutela della salute (CDC) ha previsto che il bilancio dei morti nel Paese potrebbe salire a quota 233 mila entro la fine di questo mese.

Nuovo record di casi giornalieri

Nuovo record di casi giornalieri di coronavirus a livello globale: nelle ultime 24 ore i contagi nel mondo sono stati almeno 338.779, il livello più alto mai registrato dall’inizio della pandemia: lo riporta l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) sul proprio sito. Il record giornaliero precedente era stato registrato il 2 ottobre scorso con 330.340 infezioni. Sempre nelle ultime 24 ore, i decessi nel mondo sono stati 5.514.

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