«Putin è pronto a incontrare Biden, ma in Russia vige la repressione»

L’intervista

Le strategie del leader del Cremlino analizzate dalla ricercatrice dell’ISPI Eleonora Tafuro Ambrosetti

«Putin è pronto a incontrare Biden, ma in Russia vige la repressione»
Un Putin sorridente mercoledì ha inaugurato, in videoconferenza, un nuovo impianto di trattamento del gas di Gazprom a Novo-Ogaryovo, fuori Mosca. L’opposizione, invece, piange sotto i colpi della repressione. © AP

«Putin è pronto a incontrare Biden, ma in Russia vige la repressione»

Un Putin sorridente mercoledì ha inaugurato, in videoconferenza, un nuovo impianto di trattamento del gas di Gazprom a Novo-Ogaryovo, fuori Mosca. L’opposizione, invece, piange sotto i colpi della repressione. © AP

Il 16 giugno il presidente USA Biden incontrerà il suo omologo russo Putin a Ginevra. Le relazioni tra i due Paesi sono da tempo ai minimi storici. In vista di tale vertice che aria si respira in Russia? Lo abbiamo chiesto a Eleonora Tafuro Ambrosetti, esperta di Russia attiva come ricercatrice presso l’Istituto di Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano.

Putin dice di non attendersi delle svolte dall’incontro con Biden. Eppure se ha accettato di vederlo avrà delle aspettative. Quali potrebbero essere?«Penso sia la stessa aspettativa che ha Biden, ossia quella di avviare una relazione pragmatica che possa avere dei risultati positivi in alcuni ambiti, quali la lotta al terrorismo o la cooperazione scientifica. Tuttavia non si potrà parlare di una partnership e tanto meno di un’alleanza...

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