Quel booster che aumenta il divario

Pandemia

Il programma COVAX fatica a mantenere la parola data: aveva promesso 1,4 miliardi di dosi ai Paesi più poveri entro la fine dell’anno, ma le cose stanno andando diversamente – Soltanto la Svizzera, in Occidente, sembra aver compreso davvero l’importanza di vaccinare il mondo intero

Quel booster che aumenta il divario
© EPA/AARON UFUMELI

Quel booster che aumenta il divario

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Ne usciremo solo (e soltanto) assieme. L’espressione, oramai, è abusata. Di più, non trova corrispondenza con la realtà. Prendiamo i vaccini. L’iniziativa globale per condividere i preparati con i Paesi più poveri sta incontrando non poche difficoltà. Tant’è che la promessa iniziale difficilmente verrà mantenuta. Per dire: COVAX, il programma internazionale cui fanno capo l’Alleanza globale per i vaccini (GAVI), l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e la Coalizione per le innovazioni in materia di preparazione alle epidemie (CEPI), dovrebbe consegnare oltre mezzo miliardo di dosi da qui alla fine dell’anno per rimanere più o meno in scia. Il guaio? Un numero sostanziale di dosi, afferma proprio GAVI in alcuni documenti interni visionati da Associated Press, sarà disponibile più in avanti:...

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