«Questa non è la vera Napoli»

Coprifuoco

Tra i manifestanti pochi commercianti e piccoli imprenditori - che hanno protestato pacificamente - molti invece i giovani che non hanno mostrato il volto - VIDEO

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Scene di guerriglia urbana si sono verificate a Napoli, davanti al palazzo della Regione Campania. I manifestanti scesi in piazza contro le restrizioni anti Covid, tutti con il volto coperto dalle mascherine, sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e in centinaia hanno lanciato petardi e acceso fumogeni.

Le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Dal corteo anche bottiglie di vetro contro il muro degli agenti, un centinaio, in tenuta antisommossa.

Imprenditori in marcia ma pacificamente

La protesta violenta ha visto protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani: non si tratta dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente a Napoli e Salerno contro le misure restrittive, ma di giovani che hanno risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca.

«Atti criminali pianificati»

Lo scrittore e giornalista campano Ciro Pellegrino, postando su Twitter un video di violenze (vedi sotto), commenta: «Ma quale #NapoliSiRibella. Parliamo di atti criminali e pianificati: pezzi di ultras, destra che soffia su protesta e persone esasperate. È saltata la politica, ma nessun atto glorioso. Guardate il video: delinquenti». A Pellegrino fa eco anche l’attivista italiano Marco Bentivogli che aggiunge: «Immancabili molti giornali online a chiamare «rivolta» un’operazione organizzata da fascisti e camorra. Leggete il comunicato di CasaPoundItalia e guardate il video. Nei momenti di difficoltà del paese questi avvoltoi spennacchiati si mascherano sempre da popolo».

Il raduno è iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. «Ma questa non è la vera Napoli, la violenza non ci appartiene», ha commentato un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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