Raggiunto il cessate il fuoco, molte questioni restano irrisolte

medio oriente

I violentissimi scontri interetnici sono durati undici giorni e hanno provocato oltre 250 vittime, molte delle quali minorenni - Nella notte su venerdì si è concretizzato l’accordo per chiudere le ostilità - Ora si prova a guardare al domani, consci che c’è ancora molto da fare

Raggiunto il cessate il fuoco, molte questioni restano irrisolte
© AP/Hatem Moussa

Raggiunto il cessate il fuoco, molte questioni restano irrisolte

© AP/Hatem Moussa

Undici giorni e più di 250 vittime (troppe delle quali minorenni) dopo è arrivato il cessate il fuoco tanto atteso tra Israele e la Striscia di Gaza. Nella notte su venerdì sono cessati i raid, i razzi, le sirene, i mortai, ma non è sparita la rabbia, lasciando le strade di Gaza e di Israele lastricate di macerie. Tante quelle generate dall’abbattimento di palazzi e altre strutture, ma molte anche quelle della società israeliana, che si è scoperta più fragile e divisa di quello che pensava.

Le preoccupazioni

Gli scontri interetnici tra arabi ed ebrei, tutti israeliani, rappresentano un campanello d’allarme ancora più serio per il Paese che non i mortali razzi da Gaza o le minacce di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese. Se, come prevedibile, dal punto di vista bellico Israele ha inflitto...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1