«Rischio svolta autoritaria in Tunisia»

L’intervista

A dieci anni dalla rivoluzione dei Gelsomini il Paese è scosso da povertà e proteste.
Le valutazioni dell’analista Riccardo Fabiani, esperto di Nord Africa

 «Rischio svolta autoritaria in Tunisia»

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 «Rischio svolta autoritaria in Tunisia»
Tornano le proteste di piazza in Tunisia. © EPA/MOHAMED MESSARA

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Tornano le proteste di piazza in Tunisia. © EPA/MOHAMED MESSARA

In concomitanza con il decimo anniversario della rivoluzione dei Gelsomini diverse città della Tunisia sono da giorni teatro di violente proteste. Sulle cause di questi scontri di piazza abbiamo sentito Riccardo Fabiani, esperto di Nord Africa alla sede di Londra dell’International Crisis Group.

Si aspettava questa nuova ondata di dure proteste ?«Mi ha stupito la tempistica che era imprevedibile. A scatenare le nuove proteste sono infatti state le maniere dure usate da un poliziotto nei confronti di un pastore (scena filmata e diffusa nel Paese con i social network ndr). Era però evidente, dall’inizio della pandemia, la tensione che vi era nel Paese per questioni socioeconomiche. Il coronavirus ha fatto precipitare la situazione per moltissimi tunisini delle classi medio-basse che prima vivevano...

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