Rose nel Muro per il trentennale della caduta

BERLINO

Il presidente tedesco Steinmeier ha accolto i leader di Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria ricordando il grande contributo dato dai Paesi dell’Est nella caduta della divisione tra Berlino Ovest e Berlino Est - Merkel: «Giorno fatidico per la Germania» - LE FOTO

Rose nel Muro per il trentennale della caduta
© Michael Kappeler/dpa

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Rose nel Muro per il trentennale della caduta
© AP/Markus Schreiber

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© EPA/CLEMENS BILAN

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Rose nel Muro per il trentennale della caduta

(Aggiornato alle 12.37) Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha accolto a Palazzo Bellevue a Berlino la presidente della Slovacchia Zuzana Caputova, quello della Repubblica Ceca Milos Zeman, il polacco Andrzej Duda e l’ungherese Janos Ader, riferisce l’agenzia Dpa. Le cerimonie, oltre che presso il Memoriale del Muro, si svolgono anche al vicino «Monumento-Visegrad» che ricorda il contributo dato dai quattro Paesi dell’Europa orientale alla caduta del muro di Berlino.

I cinque leader hanno infilato una rosa ciascuno in una fessura orizzontale di una barriera di cemento lunga decina di metri del Memoriale del Muro di Berlino durante le cerimonie per i 30 anni della sua caduta. Il gesto è stato imitato dagli altri partecipanti alla cerimonia, tra cui la cancelliera Angela Merkel, il presidente del parlamento tedesco Wolfgang Schaeuble e molti giovani. Il Memoriale, situato lungo la Bernauer Strasse, conserva impianti di confine con tutte le loro installazioni, compresa la striscia della morte, oltre a 212 metri della barriera di cemento che divise Berlino e il mondo per 28 anni.

© EPA/FILIP SINGER
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Merkel: «Il 9 novembre giorno fatidico»
«Il 9 novembre è un giorno fatidico della storia tedesca», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nel suo discorso. Oltre alla caduta del Muro, «oggi ricordiamo anche le vittime dei pogrom di novembre dell’anno 1938», «i crimini che furono perpetrati nella notte tra il 9 e il 10 novembre» ai danni «di persone ebree e quello che seguì fu il crimine contro l’umanità e il crollo della civiltà rappresentato dalla Shoah». Parlando nella «Cappella della riconciliazione» annessa al Memoriale, la cancelliera ha aggiunto che «il 9 novembre, in cui in maniera particolare si riflettono i momenti terribili e quelli felici della nostra Storia, ci ammonisce che dobbiamo contrastare in modo deciso odio, razzismo e antisemitismo. Ci esorta a fare tutto quello che è in nostro potere per difendere dignità umana e stato di diritto». Merkel ha anche detto che «troppe persone furono vittima della dittatura della Sed», il partito comunista della Ddr, e «non le dimenticheremo mai».

«Ricordo le persone che furono uccise su questo Muro perché cercavano la libertà» e «i 75 mila esseri umani che furono incarcerati per ‘fuga dalla Repubblica’», ha aggiunto la cancelliera.

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