Sanders vince ma Buttigieg insegue

USA

Il senatore si aggiudica il secondo turno delle primarie dem in New Hampshire con il 26% - Staccato di meno di due punti l’ex sindaco di South Bend, Pete Buttigieg, che in Iowa lo aveva battuto di un soffio

Sanders vince ma Buttigieg insegue
©AP Photo/Pablo Martinez Monsivais

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Confermando i pronostici della vigilia, il senatore socialista Bernie Sanders si aggiudica il secondo turno delle primarie dem in New Hampshire con il 26%. Staccato di meno di due punti l’ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg, che in Iowa aveva battuto Sanders di un soffio.

«Abbiamo appena vinto le primarie del New Hampshire. Quello che abbiamo fatto insieme qui non è nulla di meno dell’inizio di una rivoluzione politica. Grazie a questa vittoria vinceremo anche le prossime», ha detto Sanders davanti ad una folla di fan esultanti.

Sanders e Buttigieg escono dalle urne rafforzati come i frontrunner della corsa e come i portabandiera delle due anime del partito, quella radicale e quella moderata.

Vivendo nel vicino Vermont, Bernie aveva il vantaggio di giocare quasi in casa in questo piccolo stato bianco e progressista del New England, dove nel 2016 aveva trionfato col 60,40%, superando di 22 punti l’unica rivale, Hillary Clinton.

Oggi invece doveva fare i conti con un parterre di altri nove candidati, che hanno disperso il voto, anche se due hanno già annunciato il ritiro: l’imprenditore di origine asiatica Andrew Yang e il senatore del Colorado Michael Bennet. A ore è atteso quello dell’ex governatore del Massachusetts Deval Patrick.

Può cantare vittoria anche Mayor Pete: «Avete scelto una nuova era di sfide con una nuova generazione di leader», afferma davanti ai suoi supporter, ringraziando il marito Chasten (»l’amore della mia vita che mi tiene con i piedi per terra») e tutti i candidati, a partire da Sanders, «che ammiro sin da quando ero studente e rispetto».

Buttigieg è abile a fare appello anche agli indipendenti e ai «futuri ex repubblicani» per creare una coalizione «ampia, inclusiva». E ad attaccare Trump, «il presidente più divisivo della storia americana» che «ha compromesso la credibilità degli Usa nel mondo».

La sorpresa della serata è comunque la senatrice centrista del Minnesota Amy Klobuchar, che si piazza terza con quasi il 20%, insidiando la leadership di Buttigieg e vincendo nettamente la sfida tutta femminile con la più blasonata collega Elizabeth Warren, precipitata dal podio sotto il 10%.

L’ascesa della Klobuchar era stata preannunciata dai sondaggi ma il suo è un vero e proprio exploit perché fa terra bruciata tra sé e Joe Biden. «Hello America, sono Amy Klobuchar e batterò Donald Trump», si è presentata ai fan, orgogliosa di aver ridefinito la parola «grit» (fegato) e di aver smentito le Cassandre: «Sono tornata e ho messo a segno il risultato. L’America merita un presidente resiliente come il suo popolo».

Debacle invece per la Warren, che non ha beneficiato neppure della vicinanza del suo Massachusetts e che ora dovrà riflettere se continuare il duello fratricida con Sanders per la guida dell’ala progressista. Per ora tuttavia non getta la spugna, smentendo le previsioni di Trump che la dava di ritorno a casa per «bere una bella birra fredda col marito».

L’altro sconfitto (annunciato) della serata è il candidato moderato dell’establishment del partito, Joe Biden, che però è andato peggio del previsto, scivolando dal quarto posto in Iowa al quinto posto in New Hampshire con un imbarazzante 8,4%. L’ex vicepresidente, che partiva come favorito all’inizio della corsa, aveva messo le mani avanti preannunciando che dopo il colpo subito in Iowa ne avrebbe preso un altro in New Hampshire.

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