Scontri in Libano, fermato un soldato che aveva sparato contro i militanti sciiti

beirut

L’esercito aveva finora addossato a non meglio precisati «cecchini» la responsabilità delle violenze - Diffusi nel frattempo alcuni filmati dei pesanti danneggiamenti perpetrati dai militanti nel quartiere a maggioranza cristiana di Ayn Remmana

Scontri in Libano, fermato un soldato che aveva sparato contro i militanti sciiti
© AP/Hussein Malla

Scontri in Libano, fermato un soldato che aveva sparato contro i militanti sciiti

© AP/Hussein Malla

L’esercito libanese ha fermato e interrogato nelle ultime ore il militare delle stesse forze armate regolari che, nei violenti scontri di giovedì scorso a Beirut nei quali sono morte 7 persone, ha aperto il fuoco colpendo un militante sciita, anch’esso armato.

Lo ha riferito lo stesso esercito libanese, che finora aveva addossato a non meglio precisati «cecchini» la responsabilità delle violenze armate registratesi nei pressi della rotonda di Tayyune, a sud del centro cittadino.

Violenze nel quartiere a maggioranza cristiano

Nel frattempo, diversi filmati sugli scontri di giovedì sono stati pubblicati nelle ultime ore dai media libanesi e sui social media.

Questi video mostrano decine di militanti sciiti penetrare nel quartiere a maggioranza cristiana di Ayn Remmana, roccaforte del partito maronita delle Forze libanese, scandire slogan provocatori ed esplicitamente confessionali, e danneggiare pesantemente automobili e motorini parcheggiati, ingressi e androni dei palazzi.

Tra gli slogan ripetuti in maniera insistente, «Sciiti! Sciiti! Sciiti!», in riferimento alla loro appartenenza comunitaria, contrapposta a quella della maggioranza degli abitanti di Ayn Remmane.

Gli stessi filmati mostrano alcuni abitanti della zona fuggire con le loro auto parcheggiate mentre altri tentano di rallentare l’avanzata dei militanti sciiti lanciando pietre per poi fuggire.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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