Sei mesi dalle prime notizie sulla polmonite sconosciuta

Domani

Tanto è passato da quando l’Organizzazione mondiale della salute ha ricevuto le prime notizia in merito al coronavirus

Sei mesi dalle prime notizie sulla polmonite sconosciuta
© EPA/SOHAIL SHAHZAD

Sei mesi dalle prime notizie sulla polmonite sconosciuta

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«Domani sono sei mesi da quando l’OMS ha ricevuto le prime notizie di focolai di polmonite dalla causa sconosciuta in Cina. Sei mesi fa nessuno di noi avrebbe potuto immaginare come la nostra vita sarebbe stata stravolta. La pandemia ha tirato fuori il meglio e il peggio dell’umanità». Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia dell’ONU, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul coronavirus. «Questo anniversario coincide con il raggiungimento dei 10 milioni di casi di Covid-19 nel mondo», ha detto ricordando che «negli ultimi sei mesi l’Organizzazione mondiale della sanità e i suoi partner hanno lavorato senza sosta per aiutare tutti i Paesi a prepararsi e a rispondere al nuovo virus».

La pandemia è ancora lontana dalla fine

«La pandemia è ancora lontana dalla fine», ha detto il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sulla Covid-19. «La nuova normalità sarà convivere con il virus. Nei prossimi mesi avremo bisogno di ancora più resilienza, pazienza e generosità», ha detto ancora sottolineando che «a livello globale la pandemia sta crescendo». «Il peggio deve ancora arrivare - ha aggiunto Tedros -. Mi dispiace dirlo ma con questo ambiente e in queste condizioni, noi temiamo il peggio. Un mondo diviso aiuta il virus a diffondersi». «Sin dall’inizio abbiamo detto di mettere in quarantena la politicizzazione della pandemia e di restare uniti perché il virus è veloce e uccide e può sfruttare le divisioni tra di noi. Il nostro messaggio non riguarda nessun Paese in particolare ma riguarda tutto il mondo», ha ribadito il direttore dell’OMS.

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