Senza i razzi, provare a ritrovare un briciolo di libertà

medio oriente / l’esperienza

Le sensazioni del nostro corrispondente da Gerusalemme, una città non ancora considerata sicura

Senza i razzi, provare a ritrovare un briciolo di libertà
© EPA/Abir Sultan

Senza i razzi, provare a ritrovare un briciolo di libertà

© EPA/Abir Sultan

Domani torneremo al mare. Di ritorno, ci fermeremo a Yafo, l’antica Giaffa, il quartiere arabo dal quale è nata Tel Aviv, per il barbecue con gli amici che abbiamo dovuto rinviare a causa dei razzi, da Rebecca, Gilad e le loro due figlie. Lei italiana, lui ebreo laico, da anni vivono tra gli arabi, votano contro le destre, ma nei giorni degli scontri e dei razzi hanno anche loro avuto paura di uscire. Certo, la nostra situazione è stata sicuramente più sicura e tranquilla, nonostante le minacce di razzi, delle innocenti vittime di Gaza, ma il peso di questi giorni si è fatto sentire. E lo fa ancora, soprattutto sui bambini, ai quali è difficile spiegare quello che succede, l’odio, il pericolo, la necessità del rifugio. Vivendo a Gerusalemme in una casa nuova, il rifugio lo abbiamo all’interno,...

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