Sequestrati 900 falsi kit per la covid-19

reggio calabria

Gli articoli venivano venduti online su un sito web ad ignari cittadini che pensavano di aver trovato in rete la possibilità di diagnosticarsi da soli il coronavirus

Sequestrati 900 falsi kit per la covid-19
EPA/Matteo Corner

Sequestrati 900 falsi kit per la covid-19

EPA/Matteo Corner

Novecento falsi kit per diagnosticare il coronavirus, privi di autorizzazione e certificazione delle autorità sanitarie, sono stati sequestrati in Italia dalla Guardia di Finanza in un centro di analisi biochimiche di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria.

I kit venivano venduti on line su un sito web ad ignari cittadini che pensavano di aver trovato in rete la possibilità di effettuare da soli i test per il virus. La Guardia di Finanza è riuscita però ad intervenire prima che partisse la spedizione del materiale.

Il Centro di analisi è stato individuato dai finanzieri di Reggio Calabria e Gioia Tauro nell’ambito dei controlli scattati in tutta Italia per individuare chi approfitta dell’emergenza per truffare sia i cittadini sia le stesse amministrazioni. I kit scoperti non avevano né la validazione delle autorità sanitarie nazionali né la certificazione Ce: alcuni erano già stati pagati dai cittadini con un bonifico.

Vendere a «cittadini ignari ed impauriti dispositivi per i quali non è provata in alcun modo l’efficacia - dice la Gdf - pone in serio pericolo la salute e l’incolumità pubblica», considerato che «l’eventuale responso di negatività del test, avrebbe potuto consegnare ‘patenti’ di estraneità al contagio a soggetti» che, invece, «avrebbero potuto contribuire alla diffusione del virus».

Al titolare del Laboratorio di analisi è stata contestata la violazione della specifica fattispecie prevista dalle direttive CE, punita con la sanzione amministrativa da 21.400 a 128.400 euro

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