Si lavora a una nuova versione del vaccino contro le varianti

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L’università di Oxford insieme ad AstraZeneca stanno mettendo a punto uno studio sull’efficacia dei preparati sulle mutazioni del virus

Si lavora a una nuova versione del vaccino contro le varianti
© AP/Russell Cheyne

Si lavora a una nuova versione del vaccino contro le varianti

© AP/Russell Cheyne

L’università di Oxford sta lavorando a una nuova versione del vaccino che ha messo a punto insieme ad AstraZeneca in grado di proteggere anche dalle varianti del coronavirus considerate più pericolose, quelle dette inglese, sudafricana e brasiliana. Lo afferma il Daily Telegraph, che cita fonti interne all’ateneo.

Lo stesso team che ha lavorato alla versione originale del vaccino, spiega il quotidiano, sta facendo uno studio di fattibilità per capire se la tecnologia può essere riconfigurata con un preavviso di 48 ore.

L’esigenza viene dopo che alcuni studi hanno dimostrato che i vaccini attuali potrebbero avere un’efficacia ridotta soprattutto contro il ceppo sudafricano, che sarebbe in grado di sfuggire agli anticorpi monoclonali studiati contro il virus, anche se non è stato testato direttamente sul vaccino.

Dell’argomento si è occupato anche il premier britannico Boris Johnson, che ha affermato al parlamento che è in stretto contatto con gli scienziati sulle nuove varianti, e che confida che «l’agenzia di regolazione britannica sia in grado di approvare eventuali modifiche al vaccino con la velocità necessaria».

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