«Sulla Polexit è stata fatta anche una data: il 2027»

L’intervista

Dallo scontro sulla Giustizia con Bruxelles alla contestata legge sull’aborto del Governo di Mateusz Morawiecki fino all’emergenza migranti sul confine bielorusso esplosa in questi giorni. Abbiamo intervistato a Cracovia il vicepresidente del Senato Michal Kaminski, che auspica che il suo Paese segua la rotta dell’UE.

«Sulla Polexit è stata fatta anche una data: il 2027»
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Lo scontro tra Varsavia e Bruxelles sul nodo della Giustizia e dello Stato di diritto sembra sia a un punto di non ritorno. Su decisione della Corte europea di Giustizia, la Polonia dovrà versare all’UE una multa di 1 milione di euro al giorno. Ci sono sviluppi?

«Spero che questo Governo, che sta indirizzando la Polonia verso l’estrema destra dello scacchiere politico dell’Unione, facendo leva su emozioni antieuropee, dia quanto prima un taglio a politiche che stanno mettendo in una situazione di pericoloso conflitto il nostro Paese con il resto degli Stati membri. Oggi abbiamo bisogno della solidarietà europea. La grave crisi che si è creata lungo il confine con la Bielorussia mostra chiaramente a tutti i politici che il sostegno dell’UE è indispensabile. Non possiamo combattere quest’emergenza...

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