Tra confusione, pillole miracolose e false speranze

Coronavirus

Quali sono i farmaci su cui punta, davvero, la comunità scientifica per combattere il coronavirus? E perché si parla di «grandi scoperte» quando sono solo stati avviati dei test medici? Anche la politica e alcuni leader non stanno aiutando

Tra confusione, pillole miracolose e false speranze
©CdT/Archivio

Tra confusione, pillole miracolose e false speranze

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Ogni giorno, sfogliando le notizie dal mondo, vengono «svelati» nuovi farmaci o nuovi trattamenti che promettono di essere efficaci nella lotta al coronavirus. L’ultimo in ordine di tempo è stato il giapponese Avigan. In Italia, nonostante lo scetticismo dell’Aifa (Agenzia del farmaco), ne è iniziata la sperimentazione. Questo anche su pressione del governatore del Veneto Zaia (e di un controverso video diventato virale su YouTube, che decantava le lodi del medicinale). Prima ancora si era parlato del Tocilizumab (l’ormai famoso immunosoppressore usato contro l’artrite reumatoide prodotto da La Roche), del Baraticinib e di altri farmaci – inibitori della proteasi – utilizzati contro l’HIV (Darunavir, Lopinavir, Tipranavir) o l’ebola. E attraverso i social network era diventata virale la notizia...

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