Turismo, vaccini e speranze: la parola a Booking.com

L’intervista

Andrea D’Amico, vice presidente della nota agenzia di viaggi online, ci racconta le difficoltà vissute nel 2020 e le prospettive per il 2021

Turismo, vaccini e speranze: la parola a Booking.com
© Shutterstock

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Il turismo ha sofferto. E continua a soffrire. La pandemia, già. Ma chi lavora nel settore come vive questa crisi senza precedenti? E quali speranze ripone nel nuovo anno? Domande che abbiamo girato ad Andrea D’Amico, vice presidente e managing director per Europa, Medio Oriente e Asia di Booking.com.

Il 2020 è stato, indubbiamente, un anno complicato per il turismo. L’Organizzazione mondiale del turismo aveva stimato perdite per oltre 900 miliardi di dollari e 100 milioni di posti di lavoro a rischio: come ha vissuto questo sconvolgimento totale un’azienda come Booking.com?

«Siamo stati fortemente impattati. In generale, il turismo è il settore che è stato toccato di più. Nel nostro caso, se non hai domanda e se non hai prenotazioni, beh, non guadagni. È stato l’anno più duro da quando esiste...

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