Ue: «Gli Usa riconsiderino l’abbandono dell’Oms»

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Per la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen e l’Alto rappresentante dell’Ue Borrell la decisione rischia di indebolire i risultati a livello internazionale nella lotta contro il coronavirus

Ue: «Gli Usa riconsiderino l’abbandono dell’Oms»
EPA/OLIVIER HOSLET

Ue: «Gli Usa riconsiderino l’abbandono dell’Oms»

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«Devono essere evitate le azioni che indeboliscono i risultati internazionali» nella lotta alla pandemia, «in questo contesto esortiamo gli Stati Uniti a riconsiderare la loro decisione». Così in una nota congiunta la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e l’Alto rappresentante dell’Unione europea, Josep Borrell, dopo l’annuncio di Washington di mettere fine alla relazione con l’Organizzazione mondiale della sanità.

«La cooperazione globale e la solidarietà attraverso gli sforzi multilaterali sono le sole vie efficaci e praticabili per vincere la battaglia che il mondo sta affrontando» contro la pandemia di Covid-19, continua la dichiarazione di von der Leyen e Borrell.

«L’Oms ha bisogno di continuare a essere in grado di guidare la risposta internazionale alla pandemia, attuale e futura. Per questo, sono richiesti e necessari la partecipazione e il supporto di tutti. Davanti a questa minaccia globale, ora è il momento per una migliore cooperazione e soluzioni comuni», prosegue la nota, «mentre il mondo continua a combattere la pandemia di Covid-19, il compito principale di ognuno è salvare le vite e contenere e mitigare questa pandemia. L’Unione europea continua a sostenere l’Oms a questo riguardo e ha già fornito finanziamenti aggiuntivi».

«In una risoluzione guidata dall’Ue e adottata il 19 maggio durante l’Assemblea dell’Oms, gli Stati membri dell’organizzazione si sono accordati per iniziare, appena sarà il momento appropriato, una valutazione imparziale, indipendente e onnicomprensiva per rivedere le lezioni imparate dalla risposta sanitaria internazionale al coronavirus, in particolare con l’obiettivo di rafforzare la preparazione sanitaria globale», prosegue la dichiarazione. «È necessario valutare la risposta globale perché ci sono lezioni che devono essere imparate da questa pandemia, come sia cominciata e la sua risposta. Questa valutazione della performance collettiva a livello internazionale è solo un processo necessario, che mira a rafforzare la sicurezza sanitaria».

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