UE, Maros Sefcovic rileva il dossier svizzero

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Lo ha annunciato oggi a Bruxelles lo stesso vicepresidente della Commissione europea dopo una riunione dei ministri degli affari europei - La presidente Ursula von der Leyen gli aveva chiesto di essere in futuro la persona di contatto del ministro degli esteri svizzero Ignazio Cassis

UE, Maros Sefcovic rileva il dossier svizzero
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(Aggiornato alle 20.56) Il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, si occuperà del dossier riguardante le relazioni con la Svizzera. Lo ha annunciato oggi a Bruxelles lo stesso Sefcovic dopo una riunione dei ministri degli affari europei.

La presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen gli aveva chiesto di essere in futuro la persona di contatto del ministro degli esteri svizzero Ignazio Cassis. Finora era stato incaricato del dossier l’austriaco Johannes Hahn.

Alla riunione dei ministri degli affari europei la Commissione, su richiesta dell’Austria, ha fornito informazioni sugli ultimi sviluppi delle relazioni tra Svizzera e UE. Secondo una diplomatica europea, Bruxelles considera il contributo di Berna alla coesione dell’Est europeo come la questione principale che deve essere chiarita prima che «qualcosa» possa andare avanti. E la Commissione UE ha invitato gli Stati membri a prendere una posizione unita nei confronti della Svizzera.

Dopo il fallimento dell’accordo quadro con Bruxelles, il Consiglio federale spera di mostrare buona volontà per trovare una soluzione al quadro di relazione con l’UE liberando il miliardo di coesione. La decisione è attualmente in discussione in parlamento.

Sefcovic ha detto che l’UE «vuole il miglior rapporto possibile con la Svizzera», ma che «questioni fondamentali» devono essere chiarite, come appunto i pagamenti di coesione in sospeso. È importante che la Confederazione paghi i suoi debiti in cambio della sua partecipazione al mercato interno europeo.

Per il vicepresidente della Commissione UE è anche necessario parlare dei contributi futuri. Anche altri stati come la Norvegia danno contributi regolari, ha ricordato.

Lo slovacco ha anche chiesto di giocare ad armi pari per quanto riguarda gli aiuti di stato, uno dei punti controversi tra la Svizzera e l’UE nel fallimento dell’accordo quadro istituzionale. Sefcovic ha anche criticato la mancanza di un meccanismo di risoluzione delle controversie.

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