Ultime ore per il referendum e Putin raccomanda: «Votate!»

Russia

Domani si chiuderà la possibilità di votare per la riforma della Costituzione voluta dal presidente che ha lanciato un appello a reti unificate

Ultime ore per il referendum e Putin raccomanda: «Votate!»
Alexei Druzhinin, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP

Ultime ore per il referendum e Putin raccomanda: «Votate!»

Alexei Druzhinin, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP

L’ora X è alle porte. Domani, infatti, in tutta la Russia sarà l’ultimo giorno disponibile per votare al referendum sulla riforma della Costituzione voluto da Vladimir Putin. E sarà quello più importante. Non a caso lo zar si è rivolto ai suoi concittadini a reti unificate per esortarli a recarsi ai seggi (o alla tastiera, per chi è abilitato all’e-voto, come a Mosca e Nizhny Novgorod): «Ogni voto conta, vi esorto a dire la vostra».

«Possiamo garantire la stabilità, la sicurezza, il benessere e una vita dignitosa delle persone solo attraverso lo sviluppo e solo contando su di noi stessi», ha detto Putin in tv dal memoriale a Rzhev dedicato ai militari sovietici caduti nella Seconda Guerra mondiale.

«È proprio sulla nostra responsabilità, sui nostri sinceri sentimenti di patriottismo e sulla cura della patria che si regge la sovranità della Russia, così come sul rispetto per la sua storia, la cultura, la lingua madre, le tradizioni, la nostra memoria dei risultati e dei successi dei nostri antenati», ha aggiunto Putin, in un’eco ai punti salienti della riforma. Che oltre al pacchetto economico-sociale (con l’indicizzazione delle pensioni all’inflazione e al salario minimo) comprendono una bella raffica di misure ‘sovraniste’ come la prevalenza del diritto russo su quello internazionale, il matrimonio inteso come unione fra un uomo e una donna e - ad esempio - il divieto a cedere territorio nazionale (Ucraina e Giappone sono avvisate: dite addio a Crimea e isole Curili).

Nessun accenno però all’emendamento che gli permetterà, se lo desidera, di restare in sella fino al 2036. Ovviamente è quello su cui si concentra l’attenzione, sia in patria che all’estero.

L’opposizione - l’ex blogger Alexei Navalny in testa - ha battuto il tasto del ‘Putin forever’ e in rete circolano decine di meme che lo ritraggono ultranovantenne, con la pelle del viso cadente e i capelli bianchi. Stando agli ultimi dati disponibili, ieri sera l’affluenza alle urne era già al 45,7% (i seggi si sono aperti giovedì scorso per evitare assembramenti). I sondaggi dicono che la riforma verrà approvata.

Ma come sempre quando si vota in Russia, vi è il tema della legittimità. Da più parti giungono segnalazioni d’infrazioni o pressioni belle e buone. E oggi la Commissione Elettorale Centrale ha annunciato di aver ricevuto 136 esposti ufficiali. Ma il Cremlino ha già messo le mani avanti e ha bollato tutte le accuse come «fake news oltre ogni limite».

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