Un anticorpo contro la Sars svela un punto debole del coronavirus

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Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Science da un gruppo dell’Istituto Scripps di La Jolla

Un anticorpo contro la Sars svela un punto debole del coronavirus
© EPA/Luca Zennaro

Un anticorpo contro la Sars svela un punto debole del coronavirus

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Scoperto un anticorpo, isolato alcuni anni fa da un paziente guarito dalla Sars, che potrebbe rivelarsi utile contro il nuovo coronavirus, svelandone un potenziale «punto debole». L’anticorpo, infatti, si lega sia a una molecola del virus della Sars, sia alla molecola «omologa» del nuovo coronavirus. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Science da un gruppo dell’Istituto Scripps di La Jolla. L’anticorpo si chiama CR3022 ed è stato isolato in un paziente guarito dalla Sars nel 2006. L’importanza di questo studio, spiegano gli esperti, è che la molecola dei due virus (quello della Sars e quello del nuovo coronavirus) cui si lega l’anticorpo è praticamente identica, si differenzia solo per pochissimi amminoacidi (i mattoncini che formano le proteine). Questo, precisano, è indice del fatto che la molecola «attaccata» da questo anticorpo è molto importante per i due virus, perché non si è modificata nel tempo (resta «conservata» nel corso dell’evoluzione virale). «Scoprire siti virali conservati come questo può aiutare nello sviluppo di vaccini e terapie contro il nuovo SARS-CoV-2, e potrebbe anche proteggere da nuovi coronavirus - inclusi quelli che potrebbero emergere in futuro», ha dichiarato il coordinatore del lavoro Ian Wilson.

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