Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi

Australia

Così due giovani hanno portato in salvo i marsupiali - Un miliardo di animali morti nelle fiamme, deceduto un altro pompiere - IL VIDEO

Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi
© EPA/DAVID MARIUZ

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Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi

Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi

Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi

Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi

(Aggiornata alle 15.38) - Due giovani amici hanno cercato di portare in salvo un gruppo di koala sull’isola di Kangaroo, in Australia. Nel video postato sui social si vedono i marsupiali che riempiono l’auto dei due ragazzi, alcuni seduti ai posti anteriori, mentre altri si trovano dietro e nel bagagliaio.

È drammatico il bilancio degli animali morti a causa degli incendi nel Paese. Stando alle ultime stime, sono oltre un miliardo gli animali morti, tra cui migliaia di specie protette, come i koala.

Quella che sta combattendo l’Australia è una battaglia senza precedenti, alimentata anche da temperature record e da una siccità diffusa. Oltre 8 milioni di ettari di boschi sono bruciati da settembre, con il fumo che ha viaggiato per ben 12 mila chilometri fino a raggiungere i cieli di Cile, Argentina e Brasile. Almeno duemila case sono andate distrutte, soprattutto nello stato del Nuovo Galles del Sud, nella costa nord-orientale.

Bilancio salito a 26 morti

Il bilancio delle vittime tra gli uomini, pur pesantissimo, è salito nel frattempo a 26 morti. Infatti, è deceduto un altro pomiere, come reso noto dalle autorità. Da settembre oltre duemila case sono state distrutte e circa 80’000 chilometri quadrati sono andati in fumo.

Nel frattempo sono stati emessi nuovi avvisi di evacuazione per gli incendi e l’invito a partire prima che si ripresenti un picco di intensità di calore, previsto tra oggi e venerdì, e con esso il rischio di altri roghi nelle zone più esposte. Le autorità lanciano un appello e si concentrano sul salvataggio di vite umane, esortando gli abitanti delle aree più minacciate ad ascoltare i messaggi di allarme.

Ci vorranno mesi per risolvere il disastro causato dagli incendi in Australia. Lo dicono le autorità, aggiungendo che questo è per il Paese uno degli anni più caldi mai registrati, con punte di 42 gradi raggiunte a metà dicembre, e che ogni volta che la temperatura è salita è contemporaneamente aumentato il pericolo di incendi mortali.

Il Consiglio delle assicurazioni australiano fa presente che sono già state presentate richieste per un valore di quasi 500 milioni di dollari e che si tratta comunque di una cifra destinata a incrementarsi in modo significativo. Per ora il governo ha stanziato aiuti per 1,4 miliardi di dollari per sostenere un Fondo dedicato alle comunità messe in ginocchio dai roghi.

Oltre un miliardo di animali deceduti

Invece è aumentato vertiginosamente il numero degli animali deceduti. L’allarme è stato lanciato dal Wwf: oltre un miliardo, tra cui migliaia di koala insieme ad altre specie iconiche come «canguri, wallaby, petauri, potoroo e uccelli melifagi».

L’organizzazione ambientalista ha rilevato che questa strage è legata agli incendi, ma non solo: pesa molto anche il cambiamento climatico che da anni sta alimentando il disboscamento dell’Australia, tanto che «molte aree forestali impiegheranno per riprendersi e alcune specie potrebbero essere sull’orlo dell’estinzione».

Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi

Tanti incendi di origine dolosa

Riscaldamento globale a parte, le autorità devono fare i conti anche con la follia degli esseri umani, giudicati responsabili della maggior parte degli incendi. Finora 183 persone sono state arrestate, tra cui 40 minorenni. Alcuni, accusati di azioni dolose, altri di incuria, per aver acceso fuochi per cucinare e bruciare rifiuti.

Le temperature più basse di questi ultimi giorni, grazie anche alle piogge, hanno consentito ad i vigili del fuoco di rafforzare l’azione di contenimento degli incendi. Tuttavia venerdì è atteso un nuovo picco delle temperature e si teme che due fronti di fuoco possano unirsi creando un nuovo «mega incendio».

Un’auto piena di koala in fuga dagli incendi

Governo e primo ministro sotto accusa

Il governo resta sotto accusa, a partire dal primo ministro Scott Morrison (nella foto), rimasto in vacanza nel pieno della crisi, e ritenuto responsabile di aver sottovalutato quanto stesse accadendo. Morrison ha provato ad uscire dall’angolo annunciando che verranno impegnati 1,4 miliardi di dollari in due anni: quindi ha promesso la creazione di un’agenzia che si occupi di sostenere le persone che hanno perduto le loro case e le imprese a ripartire, un risarcimento per i volontari impegnati nella lotta agli incendi e più soldi per i canadair.

Si muovono anche le star

Nel frattempo, sono attive delle raccolte fondi in tutto il mondo che hanno già ottenuto alcuni milioni di dollari. E si sono mobilitate anche le star, tra cui Elton John, che durante un concerto a Sydney ha annunciato che devolverà un milione di dollari. Dalle australiane Nicole Kidman e Kylie Minogue sono arrivati 500mila dollari ciascuna. E tuttavia, per chiudere questo terribile capitolo, lo stesso capo del governo di Canberra ha ammesso che potrebbero volerci «mesi».

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