Un passato che non passa: sui neofascisti è scontro totale

Gli scontri di piazza a Roma

In piena campagna elettorale l’Italia si scopre ancora una volta ideologicamente divisa e vulnerabile - Paolo Mieli: «Purtroppo molti ancora fanno finta di non vedere» - Francesco Fillippi: «Nessuna novità: l’estrema destra si è riorganizzata già a partire dal 1946»

 Un passato che non passa: sui neofascisti è scontro totale
© KEYSTONE/Cecilia Fabiano

Un passato che non passa: sui neofascisti è scontro totale

© KEYSTONE/Cecilia Fabiano

Da un lato, la solidarietà di Mario Draghi alla Cgil, e l’abbraccio a favore di telecamere con il segretario generale Maurizio Landini. Dall’altro, la furiosa polemica tra PD e Fratelli d’Italia sull’eredità politica del fascismo e sull’incapacità (o mancanza di volontà) di Giorgia Meloni di prendere le distanze una volta per tutte dalle frange estremistiche. In mezzo, un Paese che - sempre troppo condizionato da una campagna elettorale permanente - si scopre ancora una volta ideologicamente diviso e incapace di fare i conti con la propria storia.

Dopo quanto accaduto sabato a Roma, nessuno ha pensato, nemmeno per un istante, che il frastuono degli scontri di piazza potesse attenuarsi nel giro di poche ore. Tuttavia, i toni del conflitto politico si sono alzati in modo preoccupante. Così, mentre...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1