Violenza sulle donne: nei taxi arriva il «panic button»

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Il dispositivo dovrebbe garantire la sicurezza delle donne durante gli spostamenti in taxi o in auto rickshaw (i caratteristici taxi a tre ruote): in caso di emergenza, premendo il bottone, una richiesta di soccorso viene inoltrata direttamente alla polizia

Violenza sulle donne: nei taxi arriva il «panic button»
© EPA/Rajat Gupta

Violenza sulle donne: nei taxi arriva il «panic button»

© EPA/Rajat Gupta

Il governatore dell’Andhra Pradesh Y.S. Jagan Mohan Reddy ha presentato oggi «Abhayam», un «panic button» che dovrebbe garantire la sicurezza delle donne durante gli spostamenti in taxi o in auto rickshaw (i caratteristici taxi a tre ruote); in caso di emergenza, premendo il bottone, una richiesta di soccorso viene inoltrata direttamente alla polizia.

«L’obiettivo», ha detto Reddy «è dotare del dispositivo, che funziona tramite un rilevatore Gps, in grado di rilevare la posizione del veicolo in tempo reale, 100mila autorickshaw nel giro dei prossimi dodici mesi».

I primi mille «panic button» saranno installati sui veicoli in servizio a Visakhapatnam, la capitale esecutiva dello stato.

A febbraio se ne aggiungeranno altri 5.000 per poi passare a 50.000 entro luglio e coprire successivamente anche le altre grandi città dello stato, Vijayawada e Tirupati.

Nel lanciare il progetto, Reddy ha ricordato che il suo governo considera prioritaria la sicurezza delle donne e dei bambini: nel 2019 l’Andhra Pradesh ha approvato, primo tra tutti gli stati indiani, una legge a favore della donne, il cosiddetto «Disha Bill», che prevede un procedimento lampo, appena 21 giorni, quando una donna denuncia uno stupro o una violenza sessuale.

Una delle piaghe della giustizia indiana è la lunghezza esasperante dei procedimenti giudiziari, che spesso finiscono per scoraggiare le vittime dal presentare denunce.

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