Viveva con 26 centesimi al giorno, morta una giovane cinese

la storia

La 24.enne Wu Huayan risparmiava il più possibile per pagare le cure al fratello malato, nutrendosi solo di riso e peperoncini - Arrivata a pesare 20 kg, è deceduta qualche giorno fa

Viveva con 26 centesimi al giorno, morta una giovane cinese
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Le estreme condizioni di Wu Huayan avevano scosso la Cina lo scorso anno quando circolarono le sue foto: 24 anni, un peso di poco più di 20 kg e un'altezza di 135 centimetri. Un impatto maggiore l'aveva avuto la storia di questa giovane studentessa del Guihua Shenghua Vocational and Technical College, rimasta all'età di quattro anni orfana dei genitori e con un fratello gravemente disabile da accudire nella provincia di Guizhou, tra le più povere della Cina.

Un solo pasto al giorno, fatto di una ciotola di riso e di peperoncini del costo di 2 yuan (circa 20 centesimi di euro), un sussidio statale da 300 yuan e due lavori (da 600 yuan) per pagare le cure al fratello. Il suo stato di salute si era drammaticamente deteriorato per la denutrizione di cinque anni: problemi cardiaci e renali, poi i gravi problemi respiratori che a ottobre costrinsero la giovane al ricovero in ospedale e alla lunga agonia finita lunedì nel peggiore dei modi, con la morte. I medici avevano detto che era così deperita che le sue sopracciglia e la metà dei suoi capelli erano caduti.

Nella Cina diventata la seconda potenza economica del pianeta e con ambizioni tecnologiche, tra il G5 e la conquista dello spazio, Wu è un caso non raro della disparità sociale, malgrado il Paese abbia sollevato dalla povertà oltre 700 milioni di persone in 40 anni. Sui social media sono emerse le critiche verso le autorità, ma anche le accuse sui soldi raccolti dalle donazioni nel timore che siano stati stornati per altri scopi.

Sull'onda della sua storia, lo scorso anno fu raccolto tra i netizen più di un milione di yuan (quasi 140.000 franchi), di cui solo 20.000 yuan finiti a novembre per le sue cure personali. Lei e la sua famiglia «volevano risparmiare il denaro per le operazioni e i trattamenti di riabilitazione», ha dovuto giustificarsi la China Charities Aid Foundation for Children (CCAFC), l'organizzazione di beneficenza che aveva lanciato la campagna di crowfunding. «Il futuro uso delle donazioni sarà spiegato al pubblico al momento opportuno».

Prima della morte, confermata da suo fratello, i funzionari locali avevano rilasciato una nota per chiarire che Wu aveva ricevuto il sussidio minimo del governo, compreso tra 300 e 700 yuan al mese, e stava ricevendo 20.000 yuan di fondi d'emergenza.

Secondo l'Ufficio nazionale di statistica, c'erano 30,46 milioni di abitanti in zone rurali al 2017 ancora sotto la soglia di povertà di 1,90 dollari al giorno, mentre il Fondo monetario internazionale, in un rapporto del 2018, mise in luce che la Cina era «uno dei paesi più diseguali del mondo».

Uno dei principali obiettivi del presidente Xi Jinping è la eliminazione della povertà entro fine 2020, un passo strategico del programma lanciato nel 2015 sulla rifondazione della società cinese con l'eliminazione delle disuguaglianze in vista di una società moderatamente prospera.

Pochi giorni fa, la provincia di Jiangsu ha annunciato che solo 17 persone su oltre 80 milioni di abitanti vivevano in condizioni di povertà. Cifre fortemente dibattute e criticate sui social.

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