«Vogliamo prove che Peng Shuai stia davvero bene»

CINA

«La sua recente riapparizione pubblica non allevia le preoccupazioni sulla sua sicurezza e libertà», si legge in una nota dell’UE

«Vogliamo prove che Peng Shuai stia davvero bene»
© KEYSTONE (AP Photo/Andy Wong)

«Vogliamo prove che Peng Shuai stia davvero bene»

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L’UE chiede alla Cina di «fornire prove verificabili della sicurezza, del benessere e della situazione di Peng Shuai», la tennista scomparsa poco dopo aver pubblicato accuse di violenza sessuale sui social media cinesi. Così una dichiarazione del portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna. «La sua recente riapparizione pubblica non allevia le preoccupazioni sulla sua sicurezza e libertà», si legge.

Nell’esprimere «solidarietà» alla tennista cinese, l’UE «si unisce alle crescenti richieste internazionali, anche da parte dei professionisti dello sport, di assicurarsi che sia libera e non minacciata. In questo spirito, l’UE chiede al governo cinese di fornire prove verificabili della sicurezza, del benessere e della situazione di Peng Shuai. L’UE esorta le autorità cinesi a condurre un’indagine completa, equa e trasparente sulle sue accuse di violenza sessuale», prosegue la dichiarazione.

«L’UE si oppone fermamente all’uso della pratica della sparizione forzata e della detenzione arbitraria, in particolare attraverso lo strumento di sorveglianza residenziale in un luogo designato - viene spiegato - e invita la Cina a rispettare i suoi obblighi in materia di diritti umani ai sensi del diritto nazionale e internazionale».

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