Zemmour: «Ora comincia la riconquista»

Francia

Presentato «Reconquête» il partito dell’ex polemista di estrema destra, durante il suo primo comizio - Il candidato alle presidenziali francesi del 2022 ha detto di voler perseguire l’obiettivo «immigrazione zero»

Zemmour: «Ora comincia la riconquista»
©EPA/YOAN VALAT

Zemmour: «Ora comincia la riconquista»

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(Aggiornata alle 19:27) «La riconquista è ormai cominciata»: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, nel corso del suo primo comizio elettorale a Villepinte, alle porte di Parigi.

L’ex polemista ha così confermato dinanzi ai militanti il nome del suo neonato movimento politico, «Reconquête». «Se vinco questa elezione, non sarà l’ennesima alternanza, ma l’inizio della riconquista», ha dichiarato aggiungendo: «Questo popolo francese che sta qui da 1.000 anni non ha detto l’ultima parola», ha proseguito, rifiutando di essere bollato come fascista. «Io fascista? Ma fatemi il favore...».

«Obiettivo chiaro, immigrazione zero»

«L’immigrazione zero diventerà un obiettivo chiaro della nostra politica»: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, durante il suo primo comizio elettorale a Villepinte, nella banlieue nord di Parigi.

L’ex polemista ora a capo del movimento «Reconquête» ha poi detto di voler «eliminare gli aiuti sociali agli stranieri extra-europei, abolire l’aiuto medico di Stato» agli stranieri e ai migranti. Ha poi spiegato di voler eliminare anche lo «ius soli» ed «espellere sistematicamente tutti i clandestini presenti sul territorio francese».

«Prima della prossima estate, voglio limitare il diritto d’asilo a una manciata di individui», ha detto ancora Zemmour, arringando i militanti durante il comizio di Villepinte.

Il polemista due volte condannato per incitamento all’odio razziale ha poi assicurato di «non essere razzista, tutto ciò che vogliamo è difendere la nostra eredità». Zemmour ha anche detto di voler «tendere la mano» a «quei musulmani che vogliono diventare nostri fratelli», assimilandosi alla società francese.

Il partito di Zemmour si chiamerà «Reconquête»

«Reconquête», «Riconquista»: questo il nome scelto per il partito di Eric Zemmour, l’ex polemista candidato di estrema destra alle presidenziali del 2022, riferiscono diversi media francesi prima del comizio elettorale che si terrà nella banlieue nord di Parigi.

All’ingresso del palazzo delle Esposizioni di Villepinte, tra Parigi e l’aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle, manifesti con il volto di Zemmour e la scritta «Impossible n’est pas français» («L’impossibile non è francese») e altri cartelli che invitano i militanti a indossare mascherine bleu-blanc-rouge, i colori della bandiera francese. All’ingresso, tuttavia, nonostante gli accurati controlli della security, non veniva richiesto il pass sanitario. Dentro l’atmosfera è elettrica.

Al momento, secondo il comitato organizzativo, sono almeno 13.000 le persone giunte ad acclamare Zemmour. 450 i giornalisti accreditati. Tra gli interventi, anche quello dell’ex portavoce dei gilet gialli, Jacqueline Moureau. Prima dell’arrivo di Zemmour, sui mega-schermi del Palais des Expositions è stato diffuso un video di una ventina di minuti che ripercorre gli ultimi mesi prima dell’ingresso in campagna elettorale del sessantatreenne candidato nazionalista.

Intorno alla mega-struttura, sull’avenue des Nations de Villepinte, oltre un centinaio di manifestanti anti-Zemmour hanno protestato contro «Il razzismo, il negazionismo e l’omofobia». Sono stati dispersi dalla polizia.

Zemmour si è ufficialmente candidato alla corsa all’Eliseo il 30 novembre, dicendo di voler «salvare la Francia» e i suoi valori minacciati a suo parere dall’immigrazione e l’Islam. Nelle ultime settimane, i sondaggi lo vedono tuttavia in calo rispetto all’impennata iniziale, quando alcuni sondaggi d’opinione lo misero davanti a Marine Le Pen per un possibile ballottaggio presidenziale contro Emmanuel Macron.

Tafferugli tra antirazzisti e il servizio d’ordine di Zemmour

Momenti di alta tensione e tafferugli tra militanti di Sos Racisme e membri del servizio d’ordine di Eric Zemmour durante il discorso del candidato di estrema destra nel Palazzo delle Esposizioni di Villepinte, a nord di Parigi: è quanto riferisce l’emittente Bfm-Tv, aggiungendo che diversi militanti di Sos Racisme sono stati portati fuori dal Palazzo delle Esposizioni in cui si tiene il comizio.

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