La sicurezza

Arriva l’inverno
e l’auto va in officina

Arriva l’inverno <br />e l’auto va in officina
Se si porta l’auto dal garagista per effettuare i servizi prescritti dal costruttore negli intervalli di tempo prestabiliti, non bisogna aspettarsi sorprese

Arriva l’inverno
e l’auto va in officina

Se si porta l’auto dal garagista per effettuare i servizi prescritti dal costruttore negli intervalli di tempo prestabiliti, non bisogna aspettarsi sorprese

Prepariamoci all’inverno, noi e il nostro veicolo. A ottobre inoltrato, l’autunno ha ormai preso il sopravvento sulla bella stagione, anche se di giornate limpide e piene di sole fortunamente ne vivremo ancora molte. In tutta evidenza però le condizioni climatiche sono mutate: le giornate si sono accorciate, le temperature calano progressivamente, così come le ore di luce, l’umidità prende il sopravvento e arriverà anche la pioggia, che di sicuro è poco amica degli automobilisti.

Il cambio di stagione esige dunque anche un diverso approccio con la guida del nostro veicolo ed uno dei pericoli che non vanno sottovalutati è costituito dalla presenza del fogliame sull’asfalto.

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Niente sorprese quando arriva il primo freddo — Gelo, neve, ghiaccio... Tutorial in video di quel che non bisogna dimenticare quando arrivano i primi freddi, sinonimo di neve, strade ghiacciate, basse temperature... non solo per sé, ma anche per gli altri utenti della strada. Sarà forse eccessivo, ma meglio prepararsi e avere tutta l’attrezzatura piuttosto che dover subire la furia degli elementi. Guarda il video!
Stile di guida preventivo

Quando il tempo è secco, questa presenza fastidiosa è tutto sommato gestibile senza troppi problemi, ma in caso di precipitazioni, con la strada bagnata, le foglie finite sulla carreggiata possono aumentare l’effetto pattinamento e allungare gli spazi di frenata, ciò che deve influenzare il nostro stile di guida, che dovrà diventare più difensivo.

È importante prevedere cosa può succedere sulla strada: d’inverno gli spazi della frenata si allungano e l’auto ha minor aderenza

«Forse in questo caso parlerei di guida preventiva, anziché difensiva: una sottigliezza, ma mentre la guida difensiva è da intendersi come la relazione con gli altri utenti della strada, quella preventiva si riferisce alla situazione di guida, ci invita a riflettere e prevedere cosa può succedere sulla strada» precisa Lenny Roggero, istruttore di guida abilitato dal Consiglio svizzero della sicurezza stradale (CSS), attivo sia nell’ambito dei corsi del TCS, sia in quelli organizzati per la clientela di Porsche.

Prevedere, dunque. Un richiamo alla prudenza. «Dobbiamo aspettarci degli spazi di frenata più lunghi, minor aderenza alla carreggiata, specialmente in curva, e non dare per scontato che la strada sarà mantenuta in perfetto stato dagli inservienti, che non sempre possono arrivare in tempo dappertutto» aggiunge Lenny Roggero.

Gomme invernali subito

La prima cosa che dovrebbe essere ovvia per tutti i conducenti (e non lo è: basta leggere le cronache che raccontano la prima nevicata stagionale per rendersene conto) è legata al cambio delle gomme. Non bisogna assolutamente attendere la neve per passare dal gommista e montare gli pneumatici invernali: di regola si viaggia con questo dipo di gomme da ottobre a Pasqua. Infatti, già con temperature intorno ai sette gradi Celsius la mescola degli pneumatici estivi inizia a indurirsi e perdere aderenza.

Come ci informa il TCS, per legge in Svizzera non è obbligatorio montare pneumatici invernali. Però, chi provoca o è corresponsabile di un incidente o causa problemi d’intralcio alla circolazione, utilizzando pneumatici inappropriati, secondo le circostanze può vedersi ridotte le prestazioni assicurative ed essere condannato al pagamento di una multa (per grave negligenza, rispettivamente per circolare con un veicolo non sicuro).

In generale, il nostro interlocutore invita però a non drammatizzare la situazione.

L’importanza dei servizi

«Se si porta l’auto dal garagista per effettuare i servizi prescritti dal costruttore negli intervalli di tempo prestabiliti, non bisogna aspettarsi sorprese e costi esorbitanti per preparare l’automobile per il periodo invernale. È giusto però rendersi conto che non si può andare avanti come se il cambio di stagione non avvenisse» continua Lenny Roggero, che mette l’accento su un altro aspetto che a volte si trascura a torto, quello legato alla sostituzione del liquido lavavetri.

«Il liquido estivo va sostituito con un detergente invernale. La miscela dell’uno e dell’altro è diversa e non solo perché quella invernale contiene dell’antigelo: in quello estivo c’è un additivo che serve a far sciogliere i resti dei moscerini che si appiccicano al parabrezza e i pollini, mentre l’additivo invernale serve a togliere sporcizia e sale che si levano dalla strada».

Va ricordato che fari, catarifrangenti, vetri e retrovisori devono essere tenuti puliti, conformemente all’ordinanza sulla circolazione (art.57, al. 2). Il TCS consiglia di togliere il ghiaccio e la neve dall’auto servendosi di un solido raschietto con i bordi di plastica e di uno scopino. Mettersi in viaggio con vetri sporchi significa creare pericolo per se stesso e gli altri utenti, rischiando una multa o il ritiro della licenza di condurre.

Un discorso a parte lo merita la batteria, che col freddo è sottoposta ad un forte stress, ma anche in questo caso, se sottoponiamo la nostra automobile a regolari servizi e controlli, c’è poco da temere. «Va però tenuto conto che nella fase di avviamento del motore in inverno la batteria è sottoposta a uno sforzo intenso e il rischio è che possa andare incontro ad esaurimento. Una verifica ad inizio stagione che possa darci garanzie sulla sua efficacia è dunque auspicabile» secondo il nostro interlocutore.

«Un controllo in officina può evitare molti guai»
Arriva l’inverno <br />e l’auto va in officina

La peggior soluzione sarebbe quella di ignorare l’arrivo del cambio di stagione e continuare a guidare l’auto come sempre. Parola di Marco Doninelli, ingegnere meccanico, vicepresidente di UPSA Ticino, sezione dell’Unione professionale svizzera dell’automobile.

Bisogna andare per forza in officina o c’è spazio per il fai da te?

Un piccolo fai da te è possibile. Penso al cambio delle gomme se uno possiede un doppio treno montato sui cerchioni, ma se andiamo in officina, oltre al cambio degli pneumatici, ci faranno altri controlli importanti.


Il battistrada delle gomme in inverno deve essere più importante. Giusto?

Sì, anche se per legge deve essere sempre come minimo di 1,6 mm, sia in estate sia in inverno. Ma durante la stagione fredda, è meglio avere al minimo 4 mm di battistrada, anche se dipende un po’ da dove abito e dal tipo d’uso che faccio dell’auto.

Qual è il controllo tipo che eseguono i vostri affiliati?

Cambio delle gomme, controllo dei liquidi, verifica dello stato delle cuffie di gomma e delle protezioni dei giunti di sospensioni e scatola dello sterzo, controllo della batteria, delle luci e delle spazzole dei tergistristalli.

C’è una raccomandazione per il prezzo di questo servizio?

Da parte nostra no, incorreremmo nelle ire della Comco. Ognuno fa il prezzo che vuole, ma il controllo invernale ha un costo che varia dai 49 ai 69 franchi.

Come custodire le gomme a casa?

Lasciarle in officina, per un costo annuo che varia da 15 a 25 franchi per ruota, fa risparmiare spazio e tempo. L’importante, a domicilio, è non permettere che si deformino: le ruote complete si possono anche accatastare una sopra l’altra, le gomme «nude» no: vanno coricate in maniera eretta, una accanto all’altra, al coperto.

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