Il giubileo

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane
Audi quattro: nuove e vecchie generazioni s’incontrato sulle rive del Lago dei Quattro cantoni.

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro: nuove e vecchie generazioni s’incontrato sulle rive del Lago dei Quattro cantoni.

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane
Si deve a Kathrin Kaltenbrunner, manager delle pubbliche relazioni del marchio Audi presso Amag, la regia dell’evento.

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Si deve a Kathrin Kaltenbrunner, manager delle pubbliche relazioni del marchio Audi presso Amag, la regia dell’evento.

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Il marchio Audi festeggia i 40 anni della trazione «quattro», geniale intuizione sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello del marketing.
Tecnicamente il successo è indiscutibile e lo testimoniano gli oltre 10 milioni di auto a trazione integrale prodotte dalla casa tedesca nonché i grandi successi ottenuti nelle competizioni sportive di caratura mondiale. A livello di immagine, c’è quella definizione in lingua italiana, facile facile da pronunciare e da capire: quattro, una sigla che dice tutto e si deve all’intuizione di un ingegnere di casa Audi, Walter Treser, che vinse contro gli altri nomi in lizza per battezzare il primo modello a trazione sulle quattro ruote, Quadro e Carat.
La prima Audi quattro viene presentata al Salone di Ginevra nel 1980 tra lo stupore generale, ma il suo sviluppo comincia qualche anno prima, figlio di un’idea maturata nell’inverno 1976/77, quando Volkswagen assegna lo sviluppo di un veicolo militare destinato all’esercito tedesco, l’Iltis, al marchio dei quattro anelli che faceva già parte del grande gruppo tedesco.

L’Iltis, veicolo militare destinato all’esercito tedesco, può essere considerato il precursore dell’Audi quattro.
L’Iltis, veicolo militare destinato all’esercito tedesco, può essere considerato il precursore dell’Audi quattro.

L’eccezionale tenuta di strada su ghiaccio e neve di questo fuoristrada fa nascere l’idea di montare la trazione integrale del Volkswagen Iltis su un’Audi 80 di serie.
Le prove su strada sono convincenti, nonostante qualche problema risolto con un colpo di genio da un punto di vista tecnologico: nelle manovre strette e nelle curve, l’auto ha dei sobbalzi dovuti alla trazione integrale ed è dunque carente dal punto di vista della raffinatezza. I tecnici risolvono il problema inventando un albero cavo lungo 26 cm che arriva al differenziale centrale e distribuisce la coppia ai due assali.

Alcuni vecchi modelli di Audi quattro
Alcuni vecchi modelli di Audi quattro

Il primo modello monterà una variante potenziata a 200 CV del motore turbo a 5 cilindri da 2,2 litri presentato nell’autunno del 1979.
L’Audi quattro fa il suo debutto nell’automobilismo all’inizio del 1981 nel Jänner Rallye in Austria. Da quel momento, il concentrato di potenza a trazione integrale da Ingolstadt rivoluziona la scena internazionale dei rally e delle corse.
«Vorsprung durch Technik» (Progresso attraverso la tecnica): sebbene Audi utilizzi questo slogan già dal 1971, è soltanto con l’uscita dell’Audi quattro nel 1980 che il suo messaggio è esploso in tutta la sua forza. La parola «quattro» sta per «quattro ruote». Prima dell’introduzione dell’aerodinamica Audi 100 (generazione C3), è l’Audi quattro a scuotere il comparto e con essa il marchio dei quattro anelli muove i primi passi nel segmento premium. L’auto viene celebrata e osannata dalla stampa specializzata di tutto il mondo con una sensazionale raffica di superlativi.

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Elettrificazione a lungo termine
Il consiglio d’amministrazione di Audi ha scelto per il marchio una strategia di elettromobilità. Nel 2019 Audi ha lanciato il primo veicolo completamente elettrico, l’Audi e-tron. Già nel 2020 seguono altri veicoli elettrici come l’Audi e-tron Sportback nonché numerose vetture ibride plug-in. Nell’anno 2025, comprese le ibride plug-in, tra tutte le Audi vendute una su due dovrebbe essere un modello elettrico.

Con i modelli contraddistinti dalla sigla e-tron, Audi oggi punta sull’elettrificazione.
Con i modelli contraddistinti dalla sigla e-tron, Audi oggi punta sull’elettrificazione.

La Svizzera, il «paese del quattro»
La quattro era naturalmente un’auto perfetta per il territorio elvetico, dov’era quindi attesa con enorme interesse. La Svizzera diventa presto il «paese del quattro». Un altro episodio aiuta a consolidare questa unione: nel 1984 AMAG organizza a Davos un evento a cui partecipa il campione mondiale di rally Hannu Mikkola con l’Audi quattro. In quel momento la polizia dei Grigioni deve andare a recuperare delle persone bloccate dalla neve sul Passo del Flüela. Guidare sul passo con il veicolo allora utilizzato dalla polizia sarebbe però stato impossibile. Interviene quindi Mikkola, che insieme a un poliziotto sale sulla strada del passo senza problemi a bordo della quattro che monta pneumatici estivi. La leggenda vuole che questo episodio abbia suscitato talmente tanto clamore che da quel momento la norma sull’utilizzo delle catene è stata mitigata a tal punto che i veicoli a trazione integrale non hanno più l’obbligo di montarle.
Oggi Audi porta avanti la sua offensiva elettrica con le nuove Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback, due modelli S a trazione puramente elettrica che si avvalgono di tre motori elettrici, di cui due lavorano sull’asse posteriore. La trazione integrale elettrica è resa possibile dal Torque Vectoring elettrico con distribuzione attiva e variabile della coppia nell’asse posteriore.
Certo di acqua ne è passata molta sotto i ponti, se confrontiamo la nuova generazione quattro con quella degli anni Ottanta.

Audi quattro, quarant’anni ma sempre giovane

Festeggiato recentemente ad Andermatt, il traguardo dei 40 anni della quattro ha permesso ad un certo numero di giornalisti del settore di guidare vecchi modelli messi a disposizione da alcuni collezionisti privati e di confrontarsi con un paio di vecchie glorie dei rally come i testimonial di Audi Sport Harald Demuth e Marco Werner, due autentiche leggende.

L’ex pilota di rally, il tedesco Harald Demuth
L’ex pilota di rally, il tedesco Harald Demuth

Tra le auto disponibili, alcune quattro del 1981, modelli Audi quattro 20V, auto da rally del Gruppo 4, una Treser quattro cabriolet (della quale sono state costruite solo 30 unità), e due Audi Sport quattro (di cui esistevano solo 220 unità).

Audi quattro cabrio: una rarità.
Audi quattro cabrio: una rarità.

Abbiamo così potuto percorrere le tortuose strade che circondano il Lago dei Quattro Cantoni a bordo di una quattro della metà degli anni Ottanta, con la radio e il mangiacassette, la lunga leva del cambio (rigorosamente manuale), la ventilazione al posto dell’aria condizionata, pochi tasti sulla plancia per regolare poche funzioni accessibili. Ci siamo tuffati dentro un mondo scomparso, vivendo un’esperienza difficilmente ripetibile e in un certo senso nostalgica che ci ha permesso di capire davvero quale progresso ci sia stato attraverso la tecnica.

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