ESCURSIONI GOLOSE

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

ST. MORITZ - Un salto in cucina, dove generalmente nessun ospite mette piede, per mangiare al tavolo degli chef. E stiamo parlando delle cucine di hotel prestigiosi, quelli di St. Moritz e dell’Alta Engadina, il Kempinski, il Badrutt’s Palace, il Kulm, il Giardino, il Carlton... Si finisce nella pancia di «laboratori» che non finiscono mai, dove lavorano squadre di cuochi che non t’immagini nemmeno, pronti a soddisfare ogni desiderio degli ospiti, e anche qualche capriccio, che però per discrezione non confesseranno.

Da oltre un quarto di secolo, precisamente dal 1994, sempre all’inizio dell’anno, il St. Moritz Gourmet Festival riunisce un gran numero di chef stellati e icone delle cucine di tutto il mondo nell’Alta Engadina. Per nove giorni, dal 31 gennaio all’8 febbraio, anche quest’anno i migliori cuochi ospiti, insieme agli illustri executive chef degli hotel partner, hanno deliziato i partecipanti preparando specialità culinarie di alto livello. Accanto alla serata inaugurale e a quella finale, l’organizzazione propone dei «Gourmet Dîners» e dei «Gourmet Safari», e poi ancora eventi speciali con incontri a base di champagne, cioccolato e formaggi.

Loading the player...
GUARDA L’INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL ST. MORITZ GOURMET FESTIVAL

La donna protagonista
Quest’anno tutti gli chef invitati al grandioso evento erano donne, provenienti da ogni parte del mondo (vedi sito ufficiale).
Grazie a Porsche, uno degli sponsor principali della manifestazione, noi abbiamo avuto la straordinaria possibilità di prendere parte ad uno dei leggendari «Gourmet Safari», un’avventura davvero unica, piacevole, gastronomicamente interessante e divertente, che ci ha visto visitare cinque hotel partner, in un viaggio comodissimo a bordo di esclusive vetture Porsche, compresa la nuova arrivata, l’affascinante elettrica Taycan.
Alla partenza, i partecipanti al Safari si godono tutti insieme le prime portate al Kulm Hotel. Accompagnati da una guida esperta, ci si imbarca poi in spedizioni culinarie a bordo di eleganti Porsche facedo tappa in altri quattro hotel partner del festival.
Qui gli ospiti vengono coccolati da uno degli chef protagonisti della rassegna e/o da uno chef del posto, direttamente al tavolo dello chef in cucina, con dei piatti squisiti. Vini di prima classe, perfettamente abbinati, completano le delizie culinarie. A chiusura della serata, tutti gli ospiti si riuniscono nuovamente per gustare insieme l’ultima portata – dei dessert e dei favolosi formaggi - al Badrutt’s Palace Hotel.

Cucina indiana al Kulm Hotel

Al Kulm Hotel abbiamo incontrato la cucina di Asma Khan, chef indiana del ristorante Darjeeling Express di Londra, che ha reinventato un piatto di strada della vecchia Dehli a base di gamberi speziati e aglio. Asma Khan è ormai una celebrità a Londra, prima cuoca britannica a cui Netflix ha dedicato un ritratto nella sua serie «Chef’s Table» del 2019.

Le ostriche e i fiori di sambuco di Emma Bengtsson

Lussuosa e silenziosa, la Taycan ci porta in seguito a scoprire le creazioni della svedese Emma Bengtsson, che è di scena al Grand Hotel des Bains Kempinski. Il suo Aquavit di New York è accredidato di due stelle Michelin e la Bengtsson, nominata miglior chef femminile del mondo nel 2018 dalla giuria di Best Chief Award, ci sorprende con un’ostrica, caviale e una delicata spuma di fiori di sambuco.

A Champfer, un po’ di Ticino

Si sale sulla potente Porsche Cayenne ibrida e si fila a Champfer dove nelle cucina dell’Hotel Giardino Mountain ci accoglie una vecchia conoscenza del mondo gastronomico ticinese, Rolf Fliegauf che durante la stagione estiva è di casa al ristorante Ecco del Giardino di Ascona. Anche in questo caso, due stelle Michelin accompagnano il nostro chef, che serve un delizioso piatto a base di animelle di vitello glassate, prezzemolo, salsa al tartufo nero e pelle di pollo croccante.

Il cervo engadinese nel piatto di una pugliese

Adesso è a bordo di una Porsche Cayenne Coupé che torniamo a St. Moritz per l’incontro, nelle cucina del Carlton Hotel, con Cristina Bowerman, che a dispetto del cognome è una chef italiana, di casa a Roma dove gestisce il Glass Hostaria, fregiandosi di una stella Michelin. Pugliese di origini, maritata negli States, Cristina è rientrata in Italia da New York e nel 2018 ha ottenuto il titolo di miglior chef italiana femminile in Europa. Reinterpreta un piatto locale, la sella di cervo, accompagnandola con frutti di bosco, barbabietole e una salsa al cioccolato.

E si finisce in dolcezza

Belle auto e piatti gourmet: un safari insolito

Per il gran finale nelle cucina del Badrutt’s Palace il viaggio è nuovamente assicurato dalla potente, elegante e silenziosa Taycan. Qui è Stefan Gerber, provetto pasticciere, a portarci nel paese dei dolci e dei formaggi, un viaggio sensoriale davvero straordinario, chiuso da un buon caffé Cerutti, un tocco di Ticino dentro un Safari che regala sensazioni uniche e permette di incontrare personaggi di spessore, tutti incredibilmente disponibili a raccontarsi per un attimo e a spiegare le loro tecniche e le filosofie che animano le loro creazioni culinarie.

Porsche ama la cucina gourmet

«I nostri clienti e il nostro gruppo sono molto interessati al tema del gourmet. Grazie a questa forte correlazione stiamo ampliando il nostro coinvolgimento nel settore della gastronomia di punta. La cucina gourmet e il marchio Porsche si completano perfettamente a vicenda; entrambi sono qualcosa di più di un semplice prodotto. La ricerca della perfezione, la cura dei dettagli e la passione che unisce entrambe creano esperienze indimenticabili, estremamente emozionanti per gli ospiti e i clienti. In qualità di sponsor e di «Official Car Sponsor» del St. Moritz Gourmet Festival abbiamo potuto offrire, oltre ai momenti culinari salienti, anche un’esperienza attraverso un giro sulla Porsche Taycan, la prima auto sportiva completamente elettrica di Porsche» chiosa Michael Glinski, Ceo di Porsche Svizzera.

Loading the player...
Loading the player...
GUARDA L’INTERVISTA A VALMIRO PASINI, CHEF DEL BADRUTT’S PALACE DI ST. MORITZ
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Motori e mobilità
  • 1