Toyota

C-HR, motori più forti

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CASCAIS – Le strade che risalendo il litorale portoghese sull’Atlantico si insinuano nell’entroterra, arrivando sino alla magnifica cittadina fortificata di Obidos, sono state il teatro sul quale ha debuttato il nuovo Toyota C-HR.

C-HR, motori più forti

Avete presente quel crossover dalle forme un po’ stravaganti lanciato nel 2016? Ebbene, mantenendo intatta la sua anima e la sua maneggevolezza, il C-HR oggi è proposto dalla casa giapponese in una veste rinnovata. Nessuna rivoluzione, perché il modello ha avuto talmente successo (400 mila auto vendute in Europa) da non richiedere altro che un semplice aggiornamento stilistico, che non ha però trascurato la parte motoristica.

C-HR, motori più forti

Benché esista anche una versione dotata di motore a benzina da 1,2 litri, il C-HR è prima di tutto un’auto ibrida, che ora al collaudato propulsore da 1,8 litri e 122 CV aggiunge un due litri in grado di garantire un salto in avanti a livello di potenza: qui parliamo di 184 CV.
La revisione del C-HR ha toccato però anche la parte motoristica del milleotto, che è diventato più performante grazie all’adozione di una nuova batteria agli ioni di litio, che consente alla vettura di realizzare emissioni di CO2 a partire da 86 g/km (NEDC correlato).
Il top della gamma è invece ora rappresentato dal potente sistema Hybrid Dynamic Force da 2.0 litri: capace di erogare 184 cavalli di potenza e con emissioni a partire da soli 92 g/km (NEDC correlato), questo sistema coniuga efficienza e incremento della potenza, ma si fa apprezzare per una marcia silenziosa e una dinamica di guida interessante, resa possibile dal nuovo sistema di sospensioni e dall’accresciuta confortevolezza del veicolo. A questo proposito un’annotazione va fatta: il C-HR si appoggia su un cambio automatico CVT, ossia a variazione continua, ciò che provoca un effetto scooter che al non piace al vostro cronista. Ebbene, su questo nuovo modello, la percezione del “disturbo” dovuta all’effetto del cambio a variazione continua è decisamente limitata e ciò è un pregio di non poco conto per una vettura che si presenta ora con una carrozzeria leggermente ritoccata (in meglio), con dettagli curati all’interno dell’abitacolo e con un allestimento eccellente, di serie, a livello degli assistenti alla guida e connettività. Grazie all’adozione del “Toyota Safety Sense” ogni veicolo è dotato di un pacchetto di tecnologie studiate per prevenire e ridurre le collisioni a diverse velocità di marcia e che aiutano a rendere più sicuro il viaggio e a ridurre l’affaticamento del guidatore.
In questo senso, la nostra pur breve prova su strada (col nuovo modello dal motore 2.0) ha dato esiti eccellenti: silenziosità a bordo, ottima gestione della guida (sterzo, frenata, visibilità, comfort, connettività a bordo, capacità di adeguarsi alle condizioni del manto stradale, controllo dei comandi), consumi ridotti grazie alla buona sinergia tra motore a scoppio e alimentazione a batteria. Giusto però far presente a chi cerca una vettura a trazione integrale che le due versioni ibride del C-HR (1800 cc e 2000 cc) possiedono solo la trazione anteriore.
Prezzi a partire da 33’000 franchi (1,8 allestimento Comfort) e 36’500 fr. (2,0 Trend).

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