La Citroën Dyane è stata un’utilitaria molto “smart” che ha dovuto però piegarsi allo strapotere interno della 2CV. Lanciata nel 1967 e prodotta complessivamente in quasi un milione e mezzo di esemplari, si inseriva tra quest’ultima e l’Ami, dimostrando i vantaggi di un’interpretazione più moderna dei pregi e dei concetti costruttivi della “duecavalli”. Proponeva del resto una linea quasi superata alla sua apparizione, ma il look squadrato e il vasto portellone posteriore garantivano un impiego più razionale della vettura, che poteva rivelarsi un “ibrido” tra una berlina e una familiare.
L’abitacolo rimaneva piuttosto spartano come sulla 2CV e spuntavano un po’ ovunque le parti interne della carrozzeria non rivestite, presentando i classici divani anteriore e posteriore, con gli occupanti di quest’ultimo che dovevano “subire” le limitazioni imposte dai finestrini fissi. Ma tanta luce era comunque assicurata dal grande tetto in tela plastificata apribile anche parzialmente, il che sicuramente permise alla Dyane di attrarre il pubblico più giovane, divenendo la beniamina di generazioni di neopatentati (e non solo).
Al momento del lancio sul mercato quest’utilitaria Citroën montava il propulsore bicilindrico di 425 cc erogante 21 CV, ma sarà subito ridenominata Dyane 4 pochi mesi dopo, quando debutterà nel gennaio 1968 la più potente Dyane 6. Quest’ultima adottava un propulsore 2 cilindri, sempre raffreddato ad aria, erogante 28 CV (poi aumentati a 30) grazie alla cilindrata maggiorata a 602 cc. Si tratta del resto di un modello che è derivato dallo schema globale della 2CV, dalla quale ha attinto anche la piattaforma centrale che fa da telaio, il motore davanti a sbalzo con il cambio montato verso l’abitacolo e le sospensioni a ruote indipendenti con braccio oscillante per ogni ruota e ammortizzatori idraulici.
Dieci anni dopo si passa ai freni a disco anteriori, insieme a costanti migliorie di dettaglio che offrono a Citroën l’opportunità di mantenere in listino (a seconda dei mercati) la Dyane fino al 1984. Arrivano nuovi colori, interni meno spartani, un look più “ricco”. E quando l’ultima unità uscirà dalle catene di montaggio saranno state prodotti ben 1’443’583 esemplari della Dyane.
Va ricordato che questa Citroën fu, come nel caso della 2CV, realizzata pure nella variante furgonata denominata Acadiane, che si dimostrava perfetta per artigiani e commercianti. Il carico utile era infatti di quasi mezza tonnellata e il grande portellone posteriore permetteva di caricare anche merci ingombranti con facilità. Un modello, l’Acadiane, che è sopravvissuto qualche anno alla Dyane “originale”, essendo stato prodotto dal 1978 all’87 in oltre 253’000 unità e poi sostituito dalla C15.

Citroën Dyane, economica e simpatica

E va pure detto che questo modello si propose persino con uno spirito sportivo, animando per anni una serie disputata in varie nazioni europee, denominata “Trofeo 2CV Dyane Cross”, in cui i due modelli della marca francese si affrontavano in gare su circuiti sterrati (vedi foto).

Citroën Dyane, economica e simpatica
La scheda: Citroën Dyane 6 (1982)

Cilindrata: 602 cc
Potenza e coppia massima: 30 CV e 41,2 Nm
Velocità massima: 120 km/h
Accelerazione: n.d.
Consumo medio: 6,4 l/100 km
Peso a vuoto: 610 kg

Dati tecnici da Quattroruote

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