Test novità

Honda NT 1100
crosstourer con brio

Honda NT 1100<br />crosstourer con brio
NT1100: la novità Honda dedicata al turismo

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Era da un po’ che giravano voci su un nuovo modello di Honda nel segmento delle crosstourer e finalmente l’attesa è finita: la NT 1100 è tra noi e ha una lunga strada davanti a sé. La casa nipponica ha deciso, come sempre di fare le cose non solo bene, ma cercando di portare il discorso un pochino oltre le proposte attuali sul mercato, presentando una turistica pura, basata su motore e telaio dell’Africa Twin, ma con ruote da 17 pollici e sella bassa. Dall’elettronica agli optional tra cui scegliere, fino all’azzeccatissimo DCT, Honda ha realizzato una nuova moto piacevole all’occhio ed alla guida con tutte le caratteristiche per diventare una leader nel segmento. Ma andiamo con ordine.

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Il video della prova in anteprima in Spagna.
Prime impressioni

È vero, di solito in una turistica non si cerca necessariamente l’appagamento estetico, ma fin dalla prima occhiata “statica” al modello presente alla conferenza stampa che precede la prova su strada, la NT1100 mi ha colpito per il design e le proporzioni, ancor prima che per i contenuti tecnici. In particolare nella colorazione grigio metallizzato “Matte Iridium” (uno dei tre colori disponibili, gli altri sono il bianco “White Pearl Glare” e il nero lucido “Graphite Black”) mette in mostra linee decise e pulite con un marcato family feeling, soprattutto nel frontale. Il giorno seguente, alla luce del sole, saltano poi all’occhio molti particolari che la rendono unica: dall’equipaggiamento da viaggio (la versione provata era dotata del “pacchetto completo” composto dai tre bauletti e la borsa serbatoio supplementare; le due borse laterali da 33 e 32 litri sono di serie), alla sella comfort - un toccasana per i lunghi spostamenti, anche se va detto che pure la sella standard offre una gran comodità di seduta, fino ai fari full led. Si nota la mancanza di frizione e leva del cambio, visto che è dotata di cambio automatico DCT (ma è prevista anche la possibilità di averla con il cambio tradizionale), una caratteristica che garantisce un comfort innegabilmente molto elevato nella guida turistica, con buona pace dei motociclisti “vecchia scuola”. La cambiata, in ogni caso, può essere anche manuale, tramite il blocchetto al manubrio a sinistra, ma fidatevi: una volta in marcia, la souplesse del DCT vi conquista.
Il cupolino è regolabile in altezza (anche se non elettricamente) con un’escursione di 164 mm, al quale si aggiungono i deflettori per mani e piedi, garantendo una protezione encomiabile (sperimentata direttamente durante l’acquazzone che ci ha colti durante la prova). Le manopole sono riscaldabili e ci sono cruise control, prese USB e 12V e cavalletto centrale. Il display TFT touch da 6.5 pollici - addirittura doppio, con uno più piccolo LCD sotto a quello principale per le informazioni aggiuntive - a seconda della schermata impostata consente ampie possibilità di personalizzazione per quanto riguarda le informazioni da mostrare e consente la scelta fra i riding mode (3 preimpostati più due personalizzabili) e consente la connettività con Apple e Android, oltre alla connessione Bluetooth.
Insomma sembra non mancare nulla, quindi saliamo in sella e partiamo.

Posizione di guida molto comoda e sia con la sella standard che con quella comfort e borse per lunghi viaggi
Posizione di guida molto comoda e sia con la sella standard che con quella comfort e borse per lunghi viaggi
Alla guida

Accendo le manopole riscaldabili una volta in moto, perché con i 6° C del primo mattino spagnolo, mentre saliamo sulle montagne dietro a Tarragona sono assolutamente le benvenute e mi concentro dapprima sul motore. Si tratta dello stesso bicilindrico parallelo dell’Africa Twin da 1084 cc, ma con alcuni aggiustamenti per l’utilizzo più turistico: airbox, condotti di aspirazione e scarico differiscono dall’enduro e rendono la guida più lineare e morbida nell’erogazione. In autostrada e nelle strade più aperte, i 102 cavalli a 7250 giri e soprattutto la gustosa coppia di 104 Nm a 6250 giri consentono andature sostenute senza sforzo apparente, con la protezione aerodinamica complessiva che protegge in modo molto efficace anche a velocità superiori ai 100 km/h, mentre sulle stradine di montagna che incontriamo nella seconda parte del tragitto si comprendono perfettamente le intenzioni di Honda per questa moto quando dichiara che è pensata per “chi vuole fare turismo ma con ottime doti dinamiche e buone prestazioni”. In effetti tra curve strette, tornanti, brevi allunghi e strada umida, molte moto di stazza più grossa indurrebbero molta cautela nel portarle, mentre la NT1100 rende molto naturale la guida briosa nonostante la strada sconosciuta e le temperature poco “sportive”. Oltre al motore, sempre pastoso, lineare nell’erogazione e pronto a rispondere agli imput, una parte importante del piacere di guida è dato dal DCT, che toglie il pensiero dell’impostare le cambiate, assecondando la guida “allegra” sia in uscita di curva che in scalata. Solo un consiglio: dopo aver provato la modalità D all’inizio, mi sono reso conto che l’ideale è tenerla in Sport (per il quale sono disponibili 3 livelli), cosa che ho fatto per tutto il giorno, visto che risponde al meglio in ogni situazione, anche quando le strade si fanno più ampie e scorrevoli. La D direi che serve solo in autostrada per ridurre i consumi.
Un altro elemento che contribuisce al piacere di guida è il telaio e il comparto sospensioni/freni. Per quanto riguarda il primo abbiamo di nuovo un’eredità dalla “sorellona” Africa Twin: un semi-doppia culla in acciaio (con telaietto posteriore in alluminio), mentre il forcellone bibraccio è inedito; le sospensioni invece sono le classiche Showa, con la forcella rovesciata da 43 mm davanti e un monoammortizzatore regolabile nel precarico (molto utile nel turismo di coppia); le ruote sono 120/50 all’anteriore e 180/55 al posteriore: assolutamente stradali. I freni, infine sono unità Nissin radiali con doppio disco all’anteriore e singolo al posteriore. Anche in questo caso, tutto è pensato in modo da dare un tocco di sportività al turismo e questo si percepisce molto bene nelle stradine di montagna dove è necessario poter far cambiare direzione velocemente alla moto o reagire a situazioni impreviste e con 248 kg di peso a secco occorre che tutto sia bene a punto. Bene, la moto non solo resta impeccabile nelle reazioni, ma, anzi invita chiaramente a osare un po’ di più regalandovi tutta la confidenza necessaria (in pieno stile Honda, d’altra parte). Certo è buona cosa sapere di poter contare su controllo di trazione HTSC, antimpennata, ABS e quant’altro, ma sulla NT si percepisce bene la bontà della progettazione del pacchetto d’insieme perché non induce mai a pensare “speriamo che l’elettronica funzioni bene”, anzi la guida risulta sempre naturale e piacevole in ogni condizione.
La posizione di guida è estremamente confortevole, con poche vibrazioni dal motore, nonostante l’architettura: il doppio albero controrotante in questo fa bene il suo lavoro. Quando ci si ferma e nelle manovre a bassa velocità i soli 820 mm dell’altezza sella permettono di districarsi senza sforzi particolari, anche per chi non è proprio un cestista. Poi, una volta in movimento la NT 1100 resta leggera, stabile e bilanciata.

Ottima per il turismo veloce, con un’indole (anche) sportiva.
Ottima per il turismo veloce, con un’indole (anche) sportiva.
Conclusioni

La NT1100 in definitiva è un’ottima moto, comoda, stabile e tecnologica per assecondare le necessità di spostamento a lungo raggio, in grado non affaticare neanche dopo un’intera giornata in sella. Alla fine della prova ero fresco come appena salito, nonostante le 6 ore abbondanti in sella con tutte le condizioni atmosferiche e stradali possibili incontrate durante la giornata. E, d’altra parte, è in grado di soddisfare anche i pruriti di chi vuole un po’ più di sportività dalla propria moto e che, su una bella strada da pieghe, non vuole rinunciare al divertimento, nonostante borse e (eventuale) passeggero. Un’ottima realizzazione, in pieno stile Honda.

La NT1100 sarà disponibile in Svizzera a partire da fine dicembre 2021.

La posizione di guida con il doppio dislay TFT 6.5 pollici + LCD.
La posizione di guida con il doppio dislay TFT 6.5 pollici + LCD.
Dati tecnici

Motore: bicilindrico parallelo, 1084 cc
Telaio: semi doppia culla in acciaio
Sospensioni: Showa anteriore 43 mm, mono Showa posteriore regolabile
Ruote: 120/55 17 anteriore, 180/55 17 posteriore
Freni: doppio disco da 310 mm anteriore con pinze radiali a 4 pistoncini, disco singolo da 256 mm posteriore
Comando acceleratore: Ride by wire
Controllo trazione: si
Controllo impennata: si
ABS: si + cornering
Riding mode: 3 preimpostati + 2 programmabili
Cambio: DCT (tradizionale disponibile)
Display: TFT Touch 6.5 pollici + LCD
Connettività: Bluetooth, Android, Apple
Disponibile: da fine dicembre 2021
Prezzo: 15290.- CHF con DCT (14250.- CHF con cambio manuale)

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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