ENERGIE ALTERNATIVE

Idrogeno: in Svizzera
un progetto concreto

Idrogeno: in Svizzera <br />un progetto concreto

Idrogeno: in Svizzera
un progetto concreto

Idrogeno: in Svizzera <br />un progetto concreto

Idrogeno: in Svizzera
un progetto concreto

In una collaborazione che si può definire unica al mondo, diverse aziende svizzere stanno attualmente sviluppando una mobilità elettrica sostenibile basata sull’idrogeno per veicoli commerciali e privati. Dopo una fase preparatoria, quest’anno inizierà l’implementazione industriale.

L’associazione H2 Mobilità Svizzera continua a crescere
Una delle forze trainanti di questa nuova forma di mobilità, l’Associazione Mobilità H2 Svizzera, si impegna per il rapido ampliamento di una rete nazionale di stazioni a idrogeno e per l’utilizzo di veicoli elettrici a celle a combustibile sia su base economica privata, sia con idrogeno verde proveniente al 100% da fonti energetiche rinnovabili.
Insieme a Christian Cavegn AG, Emmi (Svizzera) AG, Schöni Transport AG e Gebrüder Weiss AG, l’associazione conta oggi 19 membri e gestisce 2.000 stazioni di servizio e più di 5.000 camion.
Daniel Schöni, titolare della Schöni Transport AG afferma: «Come azienda di trasporti, prendiamo molto seriamente la nostra responsabilità per l’ambiente e il raggiungimento degli obiettivi climatici. Crediamo che solo soluzioni pragmatiche, fattibili ed economicamente sostenibili possano essere sostenute. Finora ci è mancata la tecnologia necessaria, ma la tecnologia è ora disponibile e l’associazione sta implementando queste nuove possibilità in modo rapido, coerente e su base economica privata: un lavoro pionieristico «made in Switzerland» che sta attirando l’attenzione degli attori di tutto il mondo».

Stazioni di rifornimento di idrogeno sull’asse San Gallo – Losanna
La seconda pietra miliare nell’implementazione del ciclo di produzione sostenibile dell’idrogeno si chiama stazione di rifornimento. Oltre alla stazione di rifornimento di idrogeno già esistente a Hunzenschwil (di proprietà di Coop), entro la fine del 2020 saranno messi in funzione altri cinque siti, ovvero Agrola/Landi a Zofingen, Avia a San Gallo e Rümlang, nonché Coop a Dietlikon e Crissier.
L’Avia di San Gallo entrerà in funzione il prossimo 17 aprile 2020. Martin Osterwalder, responsabile del Corporate Development: «L’ampliamento della rete di stazioni di servizio tra San Gallo e Losanna segna l’inizio di una nuova era di mobilità in Svizzera. L’uso di veicoli elettrici a celle a combustibile non è diverso da quello dei veicoli a benzina. In futuro, si riempiranno i serbatoi negli stessi posti, il rifornimento verrà effettuato nello stesso tempo e le vetture a idrogeno offriranno un’autonomia tra 500 a 700 chilometri».

La mobilità elettrica a idrogeno in Svizzera: un progetto unico al mondo
Con la produzione locale di idrogeno verde, l’espansione a sei stazioni di servizio H2 quest’anno e l’introduzione dei veicoli elettrici Hyundai Xcient alimentati a idrogeno, la mobilità a idrogeno diventerà una realtà nel 2020 nel nostro Paese.
Jörg Ackermann, presidente dell’associazione H2 Mobilità Svizzera: «Il ciclo di produzione è completo. E non è tutto: sta crescendo sistematicamente, in quanto i membri dell’associazione, Hydrospider AG, Hyundai Hydrogen Mobility AG e H2 Energy Holding AG stanno implementando questa visione in un approccio unico al mondo. Il gran numero di reazioni e feedback da parte dei futuri clienti conferma che le visioni e gli investimenti di queste aziende si stanno muovendo nella giusta direzione per raggiungere obiettivi climatici reali e sostenibili nel trasporto su strada».

Jörg Ackermann, presidente dell’associazione H2 Mobilità Svizzera:
Jörg Ackermann, presidente dell’associazione H2 Mobilità Svizzera:


E per quanto riguarda l’asse del San Gottardo, un’arteria fondamentale per la mobilità sia interna sia internazionale, quali sono i progetti?

«Ci stiamo lavorando e posso senz’altro anticipare che entro il 2023 avremo delle stazioni di rifornimento anche sull’asse Basilea-Lucerna-Ticino. Due nostri partner fondamentali, come Migros e Coop, hanno dei centri importanti in Ticino. Non sarete certo dimenticati, ma la realizzazione dei nuovi punti di rifornimento non si fa dall’oggi al domani e affinché l’investimento per un’infrastruttura di questo genere possa essere ammortizzato bisogna avere in funzione un buon numero di autocarri che utilizzano questo combustibile. Anche perché il nostro progetto non gode di sovvenzioni pubbliche e noi vogliamo continuare ad essere indipendenti dalla politica» afferma Jörg Ackermann.

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