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Il Campionato svizzero di motocross si farà

Il Campionato svizzero di motocross si farà
Il centauro ticinese Alessandro Contessi

Il Campionato svizzero di motocross si farà

Il centauro ticinese Alessandro Contessi

Il Campionato svizzero di motocross si farà
Contessi impegnato sul percorso con la sua Kawasaki

Il Campionato svizzero di motocross si farà

Contessi impegnato sul percorso con la sua Kawasaki

Il Campionato svizzero di motocross si farà

Il Campionato svizzero di motocross si farà

Una zona un po’ remota nella Broye nel cantone Vaud. Cinque tende di cinque colori diversi: l’arancione di KTM, il rosso di Honda, il bianco di Husqvarna, il blu di Yamaha e il verde di Kawasaki. Il paddock in formato miniaturizzato è soggetto a regole severe - igiene, distanza - che devono essere rispettate. Tuttavia, la gioia di rivedersi dopo la pausa invernale, prolungata dalla crisi, è inconfondibile e onnipresente. Ognuno parla delle proprie esperienze con la crisi. Allo stesso tempo, i piloti in pista si osservano e notano che uno ha già ritrovato la sua velocità e che l’altro ha già trovato l’affiatamento con la sua nuova moto.
L’incontro nella Broye è stato reso possibile dall’azienda svizzera a conduzione familiare Motorex con sede a Langenthal, sponsor del campionato nazionale di motocross. Il vallesano Pierre-André Fontannaz, Event Manager di Motorex: «Il nostro impegno principale è focalizzato nelle competizioni internazionali, in particolare con KTM. Ma non dimentichiamo i nostri atleti, soprattutto perché la nostra azienda ha sede in Svizzera e siamo orgogliosi delle nostre radici. Siamo consapevoli di dover seguire rigorosamente le regole. Per questo motivo abbiamo suggerito ai cinque marchi che schierano regolarmente i piloti nazionali in campionato di mandare due piloti, uno della classe MX Open e uno della classe MX2.
L’evento è stato una specie di prova generale. Naturalmente, non è stata prestata alcuna attenzione ai tempi sul giro o altri dati sulle prestazioni, è stato solo divertimento».

Un campionato nel 2020? Sì!
I piloti, sia semi-professionisti sia dilettanti, hanno vissuto il periodo di isolamento in modo diverso. Ma tutti si sono posti la stessa domanda: «Ci saranno gare ufficiali di Campionato dopo la cancellazione delle prime sei gare del calendario 2020? La risposta degli organizzatori - Fédération Motocyliste Suisse, SAM, Angora, MXRS, AFM, SJMCC riuniti nella sede di MOTOREX a Langenthal - per voce di Manfred Bühler, presidente della Commissione Motocross FMS, è stata positiva. L’autorità sportiva nazionale intende assegnare i titoli nazionali più importanti anche nel 2020. I piloti e le squadre del Campionato Svizzero Motocross FMS MX, presented by MOTOREX sono pronti alla ripresa delle gare. Il Campionato dovrebbe svolgersi tra la fine di agosto e ottobre, secondo un nuovo calendario, con almeno cinque gare.

Il pilota ticinese Alessandro Contessi #949 (MX Open

Il Campionato svizzero di motocross si farà

Il centauro ticinese Alessandro Contessi, di Taverne, settimo nel campionato MX Open 2019 su Kawasaki, abita nelle vicinanze del confine italiano e ha conosciuto direttamente le difficoltà dell’isolamento. «Tutti sanno che l’Italia è stato il primo Paese europeo colpito dal Coronavirus. Di conseguenza, le prime infezioni in Svizzera si sono manifestate in Ticino. È stato davvero brutto. Non si poteva fare più nulla. I centri fitness erano chiusi, quindi mi sono allenato a casa come meglio ho potuto. Un periodo molto difficile anche sotto l’aspetto professionale, perché di solito lavoro dall’altra parte del confine con mio padre. Alla riapertura, sono subito tornato in moto sul primo percorso disponibile. Come mi sento fisicamente? Puoi fare tutto l’allenamento fisico che vuoi, ma non si possono sostituire le prove alla guida».

Un grande sospiro di sollievo
Philippe Dupasquier, direttore sportivo KTM e Husqvarna: «Il 2020 rimane un anno e una stagione speciale. È importante che la nostra autorità sportiva nazionale possa distribuire i titoli di campione. Per marchi come il nostro, fortemente impegnati nello sport, l’attesa di una decisione in merito è stata un peso, perché gli investimenti fatti sono notevoli. Sarebbe stato molto doloroso per il motorsport nazionale e soprattutto per il mercato del motocross se tutto fosse andato a rotoli».

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