Le nostre prove

La Mazda 2 è una citycar
agile e superdotata

La Mazda 2 è una citycar <br />agile e superdotata

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La Mazda 2 è una citycar
agile e superdotata

Una vettura agile, una citycar maneggevole e piacevole da guidare, che si avvale di soluzioni tecniche sofisticate per cercare di contenere i consumi. In breve, ecco la descrizione della nuova Mazda 2, la piccola della casa giapponese, sottoposta ad una vigorosa revisione che l’ha preparata al debutto sul mercato nel corso della primavera scorsa.
L’impatto visivo con la nuova Mazda 2 è piacevole: non sfuggono all’occhio le linee morbide e tondeggianti che caratterizzano la carrozzeria.
Evidentemente, anche in questo caso c’è l’apporto della filosofia Kodo design.

«L’obiettivo è quello di creare sempre qualcosa di nuovo e unico, che non sia mai stato fatto precedentemente, senza però mai dimenticare la strada che si è percorsa fino a quel momento» dice Peter Birtwhistle, che ha disegnato le linee di Mazda.
C’è molta attenzione al dettaglio nella Mazda 2, che propone un abitacolo confortevole nel quale l’impostazione dei sedili anteriori è stata studiata per rendere la seduta il più confortevole possibile. Rivestimenti di qualità e assemblaggi curati completano un quadro nel quale le uniche note negative riguardano il comfort dei sedili posteriori, dove lo spazio è poco. Ma stiamo parlando di una citycar, un’auto del segmento B dove di sicuro il confronto con la concorrenza per Mazda non sarà in nessun caso penalizzante.
Forse un passo avanti la casa giapponese poteva farlo con il suo sistema multimediale, che appare un po’ fuori corso, ma invece la dotazione di aiuti alla guida nel modello che abbiamo potuto provare (S-G MT 90 Revolution, il più alto di gamma) era eccellente, con cruise control adattativo, telecamere perimetrali, sistema di rilevamento della stanchezza del guidatore e riconoscimento dei segnali stradali. Il pack Sense (in opzione a 1’100 franchi) è costituito da addirittura quattro telecamere che offrono cinque visioni differenti della posizione dell’auto, tra le quale una a 360°, il che non è moneta corrente nella gamma di questo livello.
Da sottolineare anche la revisione dei gruppi ottici, che sono diventati più appuntitie sottili, ma soprattutto hanno in dotazione di serie la tecnologia LED.

La Mazda 2 è una citycar <br />agile e superdotata

Si accennava a soluzioni tecniche sofisticate per cercare di contenere i consumi. In realtà la Mazda 2 si avvale di una tecnologia che possiamo definire mild hybrid (o ibrida leggera). Un piccolo generatore elettrico eroga energia a supporto del motore da 1,5 litri a benzina e quattro cilindri, migliorando, ma non in modo pesante, le prestazioni e riducendo leggermente consumi ed emissioni.
Alla guida la Mazda 2 convince sotto ogni aspetto, anche se evidentemente non stiamo parlando di una sportiva e in questo senso le prestazioni sono semplicemente nella media e potremmo definirle da vettura di turismo. Il lavoro di restauro ha però comportato una revisione delle sospensioni, ciò che permette alla vettura di assorbire bene tutte le asperità del manto stradale, qualità che alla fine si ripercuote anche sull’insonorizzazione dell’abitacolo. Il motore come detto soffre un po’ a livello di dinamismo, ma il cambio manuale a sei marce, molto fluido e con rapporti ridotti, permette comunque una guida un po’ frizzante.
Il prezzo base del modello che abbiamo testato è di 23’200 franchi, salito a 26’670.- con una serie di opzioni.

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La scheda

Motore: 4 cilindri in linea
Cilindrata: 1’496 cc
Potenza e coppia massima: 90 CV e 148 Nm
Velocità massima: 183 km/h
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 9,8 sec.
Consumi: 5,3 litri/100 km
Emissioni CO2: 120 g/km

Mi piace
L’ampia dotazione di serie compresa nel prezzo, dall’assistenza alla guida ai fari a LED. La cura dei materiali utilizzati all’interno dell’abitacolo, la comodità dei sedili di conducente e passeggero.

Non mi piace
L’infotainment dà l’impressione di essere un po’ retrò. I posti sui sedili posteriori sono un po’ “misurati”. Un motore leggermente più potente avrebbe reso la guida un po’ più divertente.

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