Le nostre prove

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

Diciamolo subito: la Mazda MX-30 che abbiamo testato a due riprese nel corso del mese di gennaio e di marzo è riuscita a metterci un po’ in crisi. Il motivo è presto detto: è un’auto elettrica, la prima commercializzata dalla casa giapponese, che ha saputo convincerci sotto molteplici aspetti, ma non per quanto concerne la sua autonomia, che Mazda dichiara in 200 km, con la precisazione che la stessa “supera di gran lunga la percorrenza media giornaliera di 48 km dei clienti europei”.
Il colpo d’occhio che regala la MX-30 è più che interessante: la linea della carrozzeria è ben studiata, moderna, filante e assicura una sensazione di forza ed eleganza che ben si sposano con un SUV.

Mazda MX-30, una scommessa coraggiosa

L’abitacolo è molto curato e confortevole: il costruttore ha davvero voluto un’auto green e per questo ha fatto ricorso all’utilizzo di sughero sulla consolle e sul tunnel centrale e abbondante plastica riciclata. Il sughero viene raccolto dalla corteccia degli alberi senza abbatterli, la plastica utilizza fibre provenienti da bottiglie. Interessante la proposta di una consolle centrale sospesa che raccoglie la leva del cambio e i comandi per il sistema di infotaitment (radio, navigatore).

La consolle centrale sospesa sul tunnel che separa i sedili di conducente e passeggero.
La consolle centrale sospesa sul tunnel che separa i sedili di conducente e passeggero.

Innovativo anche il sistema di aperture delle porte, che è speculare, con quelle posteriori che si aprono in modo che potremmo definire controvento e soltanto quando sono già aperte anche le porte anteriori. Lo spazio nell’abitacolo è ampio, in cinque passeggeri si viaggia comodi e anche il baule è piuttosto capiente. La qualità percepita a bordo di questa nuova Mazda è superiore a quella che si potrebbe presumere guardando al prezzo base della vettura (37’900.- fr.).
Anche la guida risulta divertente e comoda, facilitata da una strumentazione ampia e ben leggibile. Rispetto ad altre auto elettriche, che hanno una reattività immediata, la Mazda MX-30 “strappa” leggermente meno in partenza, anche se questa considerazione potrebbe essere vista da qualcuno come un difetto, un segnale di minor potenza del motore. In verità, basta schiacciare a fondo il pedale del gas quando serve per avere una pronta risposta del propulsore elettrico.
Due le possibilità di guida offerte: una modalità Eco e una Sport. Avremmo gradito un gradino intermedio. Dietro al volante sono state poste due palette che hanno la funzione di regolare la frenata rigenerativa che permette il recupero dell’energia in fase di decelerazione. L’utilizzazione del freno viene così limitata parecchio e si possono percorrere lunghi tratti senza toccarne il pedale.
Tutto bene dunque? Fin qui sì, ma si diceva dell’autonomia e qui qualche nota stonata si fa... strada. Come detto, la casa giapponese dichiara 200 km, ma i nostri tentativi di fare il pieno di energia non ci hanno mai portato oltre la soglia dei 163 km a batteria carica – secondo le indicazioni del pannello di controllo – al 100%.
La “colpa” è da leggere nella progettazione di Mazda, che ha voluto fare un’auto davvero ecologica, adottando un pacchetto batterie leggero (solo 310 kg), da 35,5 kWh, che incide nel minor modo possibile sul peso finale dell’auto. E si sa che uno dei problemi legati al funzionamento del motore elettrico è quello delle batterie che rispondono all’equazione “maggior autonomia = maggior peso”, ma anche ad un grande utilizzo di materie prime per la loro realizzazione.
160 km di autonomia “sicura” sono tanti o pochi? La risposta evidentemente sta all’utilizzatore dell’auto, ma il rischio è che le scelte di Mazda vengano penalizzate da un mercato che guarda ancora molto all’autonomia, nonostante oggi la possibilità di ricarica veloce delle batterie (quelle della MX-30 è di 50 kW, ma non siamo mai riusciti a sfruttarla totalmente) renda meno assillante la questione dei chilometri che si possono percorrere con un pieno di energia. Il rischio, diciamolo, è quello di doversi fermare spesso o di dover convivere con l’angoscia da ricarica. La MX-30 è dunque un’auto particolarmente adatta per percorsi brevi, casa-lavoro-casa, o per la città, dove anche la sua buona capacità di recuperare energia in decelerazione e frenata saprà farsi valere. Occhio però alle vostre esigenze di percorrenza prima di lanciarsi in un acquisto che, autonomia a parte, si rivelerà in grado di darvi delle belle soddisfazioni.

L’innovativa apertura delle porte proposta dalla nuova MX-30
L’innovativa apertura delle porte proposta dalla nuova MX-30
La scheda

Motore: elettrico, sincrono a magnete permanente
Cilindrata: 0 cc
Potenza e coppia massima: 145 CV e 27 Nm
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 9,7 sec.
Velocità massima: 140 km/h
Capacità batteria: 36,5 kWh
Tempo di ricarica (da 20 a 80%): 36 minuti a corrente continua
Autonomia dichiarata: 200 km (265 in ciclo city)
Autonomia verificata:
163 km in ciclo misto
Emissioni CO2: 0 g/km
Etichetta energia: A
Prezzo base del veicolo: 37’900.- fr. (Ambition)

Mi piace
L’eleganza degli arredi dell’abitacolo, l’uso sapiente di materiale riciclato o poco impattante a livello ambientale. È un’auto che si guida bene, comoda e morbida in accelerazione.

Non mi piace
Bene la voglia di essere green e di limitare il peso delle batterie, ma qui siamo un po’ estremi con un’autonomia XS. Inoltre, la velocità di ricarica non sfrutta tutto il potenziale del sistema, allungando i tempi della sosta. L’apertura delle porte posteriori controvento è una bella trovata, ma poterlo fare solo dopo aver aperto quelle anteriori no. Inoltre, chi è alto di statura è costretto a qualche contorsionismo.

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