LE AUTO CHE HANNO FATTO LA STORIA

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

Micra C+C, scoperta incompresa

La Nissan Micra C+C fu una vera rivoluzione per la marca giapponese, che con questo modello entrava in una nicchia di mercato – quella delle coupé-cabriolet compatte con il tetto vetrato o metallico – che nei primi anni 2000 sembrava destinato a un grande successo, considerata la presenza di concorrenti come la Peugeot 206 CC o la Mitsubishi Colt CZC e, in altri segmenti, di vetture interessanti come la Volkswagen EOS.

Nata dopo un’accurata “gestazione”, la versione scoperta della Micra terza generazione (denominata K12) fu presentata dapprima al Salone di Francoforte 2005 e poi, con ancor più enfasi, al Salone dell’Auto di Ginevra dell’anno successivo, quando iniziarono le prime vendite. A progettare il modello fu il nuovo studio stilistico Nissan Design Europe con sede a Londra, mentre lo sviluppo fu affidato al Nissan Technical Center europeo di Cranfield, nel Bedforshire. Per la produzione fu evidentemente scelto lo stabilimento di Sunderland e, al fine di garantire la massima affidabilità del sistema di apertura e chiusura del tetto in vetro a comando elettrico, Nissan collaborò con l’affermato specialista tedesco Karmann che contribuì a rendere efficiente il sistema.

Pratica vetturetta 2+2, la Micra C+C era proposta con due motori a benzina di 1,4 o 1,6 litri e, su determinati mercati, pure con un propulsore a gasolio di 1,5 litri. Intanto sul mercato nipponico l’originale cabrio-coupé Nissan fu introdotta solo un anno dopo e con un unico motore (il “millesei” più poderoso) ma due tipi di trasmissione, manuale a cinque marce o automatico elettronico, dopo l’esordio al Tokyo Auto Show.

A seconda dei mercati i livelli d’allestimento erano diversi, ma su mercati come quello elvetico spiccavano le varianti più apprezzate Essentia e Active Luxury. Quest’ultima in particolare era davvero ben equipaggiata, tanto da adottare cerchi in lega da 16 pollici a 11 razze, fari con elementi cromati, spoilerino posteriore, fendinebbia anteriori e retronebbia, sistema audio sofisticato con caricatore per sei CD, climatizzatore automatico, sedili anteriori riscaldabili con supporto lombare e (in opzione) con rivestimenti in pelle. A ciò si aggiunge la chiusura centralizzata con apertura e accensione senza chiave – il che costituiva una rarità in questo segmento a metà primo decennio del XXI secolo.

Micra C+C, scoperta incompresa

Pratica e simpatica, anche se l’aspetto – il frontale in particolare, con i grandi gruppi ottici – resta decisamente originale, al punto che in tanti non l’hanno “digerito” subito, la Nissan Micra C+C vanta però anche altri pregi decisamente utili per chi la possiede. Tra questi è d’obbligo citare il vano bagagli dalla capacità a dir poco mostruosa e che consente di farci stare ben sei pneumatici sostitutivi, ma merita un plauso anche la qualità dei materiali per gli interni che dimostrano come in Nissan li abbiano scelti affinché durassero. Le doti del motore più potente, il 1,6 litri della berlina SR con 110 CV sono decisamente degne di lode, ma spunto e accelerazione sono un po’ “strozzate” dal cambio CVT (disponibile a richiesta) che si rivela più a suo agio in autostrada, in città o comunque in pianura.

Micra C+C, scoperta incompresa

Purtroppo quest’insieme di punti forti, a cui si aggiunge la rapidità e la linearità di funzionamento del tetto elettrico – e la “mano” di Karmann qui si vede – non sono stati sufficienti per convincere la clientela, senza contare le critiche impietose di determinate “riviste specializzate”, le quali – a torto – hanno concentrato l’attenzione sull’aspetto di questa originale Micra (dal Cx comunque di 0,32) dimenticando volutamente i pregi di una cabrio davvero polivalente: infatti, essendo lunga solo 3,806 metri la si parcheggia ovunque. Inoltre, per avere l’impressione di stare a cielo aperto non serve sempre abbassare il tetto vetrato (ci vogliono circa 20”), poiché la struttura adotta ampie finestrature in cristallo irrobustito che rendono gli interni assai luminosi in ogni periodo dell’anno.

Micra C+C, scoperta incompresa

Tuttavia, lo scarso riscontro da parte della clientela per questo genere di cabrio compatte, unito al crescente interesse per altri tipi di veicoli (come i SUV compatti) hanno portato a una rapida scomparsa delle “piccole scoperte” come la Micra C+C, che è uscita di produzione con gli anni 2000.

Quanto sia interessante e quanto le critiche siano state eccessive è dimostrato dal fatto che la Nissan Micra C+C è molto rara sul mercato dell’usato, con quasi tutti i modelli disponibili che adottano il cambio meccanico e mostrano chilometraggi elevati, a conferma che chi li ha avuti si è divertito a lungo guidandoli.

Micra C+C, scoperta incompresa
La scheda: Nissan Micra C+C Active Luxury 1,6

Cilindrata: 1’598 cc
Potenza e coppia: 110 CV, 153 Nm
Accelerazione: 0-100 km/h in 12,2”
Velocità massima: 178 km/h
Consumo medio: 7,4 l/100 km
Peso in ordine di marcia: 1’264 kg

Dati da Quattroruote.it

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