Le nostre prove

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza
Anche il celebre allenatore del Manchester City Pep Guardiola viaggia con la Nissan Leaf

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Anche il celebre allenatore del Manchester City Pep Guardiola viaggia con la Nissan Leaf

Quando si parla di Nissan Leaf si dice di un’auto che ha scritto la storia dell’elettromobilità, perché il primo modello con la spina della casa nipponica risale addirittura al 2010, quasi la preistoria del motore elettrico rivisitato in chiave moderna, e allora la concorrenza nel campo era pressoché nulla, dunque è giusto parlare di pionierismo.
Dalla sua comparsa sulla scena la Leaf ha subito più di un ritocco estetico e di sostanza, e oggi questo modello, che ha superato da un po’ la soglia del mezzo miliardo di veicoli venduti nel mondo, continua ad essere apprezzato nella sua veste di berlina compatta, anche se sulle linee della sua carrozzeria personalmente qualche riserva l’abbiamo.
Tanto per dire dei progressi compiuti: la motorizzazione della Leaf è passata dai 109 CV iniziali ai 217 attuali, la capacità della batteria da 24 a 62 kWh e sul piano tecnologico nel 2018 Nissan ha introdotto la guida assistita in Europa con il programma ProPilot, prima tappa verso la guida autonoma del marchio entrato nell’orbita del gruppo Renault.
Oggi noi ci sediamo al volante di una Leaf e+ Techna, che però non è supportata dal pacchetto ProPilot Park, ossia di tutti i moderni assistenti al parcheggio.
La batteria ha una portata di 62 kWh per un’autonomia dichiarata di 385 km nel ciclo misto, contro i 270 della Leaf di base, che non è contrassegnata dalla sigla e+ e si avvale di una batteria di 40 kWh.
La versione Tekna è dotata tra l’altro di uno specchietto retrovisore intelligente con retrocamera a colori, che garantisce al conducente una sorta di visuale ad ampio spettro, per mezzo del display LCD integrato nello specchietto retrovisore. Le immagini in formato digitale sono trasmesse da una telecamera ad alta risoluzione installata nel retro del veicolo. Trovata geniale? Diremmo discutibile, ma molto innovativa e tale quanto meno da incuriosire.
L’abitacolo della Leaf è stato realizzato con cura e permette una confortevole abitabilità, anche se forse si è ecceduto con l’utilizzo della plastica dura. La visibilità sia anteriore, sia posteriore, è buona, mentre quella laterale è un po’ ostruita da montanti formato XL.

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza

Il telaio sopporta bene le oscillazioni della strada, il motore è brioso, consente rapide partenze e si fa apprezzare anche in occasione dei sorpassi, ma non è sul piano delle prestazioni che questa vettura generosa negli spazi va giudicata. La componente comfort ha sicuramente la meglio su ogni altra considerazione e questo è rassicurante per il cliente, esattamente come la dotazione tecnologica di una vettura che negli anni è stata un po’ svecchiata, anche se non appare in grado di regalare grandi emozioni. Soprattutto pensando alla concorrenza che propone il mercato della mobilità elettrica, dove oggi si sono inseriti crossover e SUV bellissimi, in grado di offrire ad un prezzo concorrenziale maggiori prestazioni, spazio, comfort e autonomia. La nostra e+ Techna ha un prezzo di quasi 50 mila franchi: con quei soldi, francamente, si può pretendere qualcosa in più e crediamo che questo lo sappiano anche in casa Nissan.

Nissan Leaf, l’elogio della concretezza
La scheda: Nissan Leaf e+ Techna

Motore: elettrico
Potenza e coppia massima: 217 CV e 3430 Nm
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 6,9 sec.
Velocità massima: 157 km/h
Capacità batteria: 62 kWh
Capacità di ricarica: fino a 50 kW
Consumi: ciclo misto, 18,5 kWh/100 km
Emissioni CO2: 0 g/km
Classe efficienza energetica: A
Prezzo base del modello: 47’340.- franchi

Mi piace
La buona qualità dell’abitacolo, le prestazioni del motore, la dotazione tecnologica.

Non mi piace
Nonostante i ritocchi, il design non suscita emozioni. Complessivamente il rapporto qualità/prezzo non convince.

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