Stelvio e Giulia Quadrifoglio

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre
A sinistra il SUV Stelvio, a destra la Giulia

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

A sinistra il SUV Stelvio, a destra la Giulia

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

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Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Alfa Romeo scrive un capitolo nuovo della sua storia (che proprio quest’anno festeggia i 110 anni), che affianca alla pura performance novità di stile e tecnologia: l’occasione è stata la recentissima presentazione dei modelli Giulia e Stelvio Quadrifoglio, sulle quali il lavoro degli ingegneri si è spinto ben oltre il puro esercizio di maquillage. Com’era avvenuto per le sorelle Giulia e Stelvio “basic”, il modello 2020 delle versioni Quadrifoglio guadagna soprattutto a livello della tecnologia, portandosi al passo della concorrenza. Taluni ritocchi e soprattutto l’ingresso trionfale degli assistenti alla guida faranno probabilmente storcere il naso ai puristi, ma mai come in questo momento il motto delle case automobilistiche potrebbe essere “aggiornarsi o morire”.

Con il MY2020, su Giulia e Stelvio Quadrifoglio vengono introdotti i nuovi sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) per la guida autonoma di livello 2 sviluppati in collaborazione con Bosch, che lasciano intatto il piacere di sedersi al volante (così dice la casa: ma la presentazione di questi tempi è avvenuta in modo virtuale e non vediamo l’ora di poter confermare con una prova su strada questa asserzione) ed intervengono soltanto per garantire sicurezza totale ed aumentare il comfort nel traffico così come nei viaggi più lunghi. Il livello 2 è il più alto livello di guida autonoma, che per definizione si raggiunge quando il guidatore può lasciare alla sua vettura il controllo di acceleratore, freno e sterzo in determinate condizioni, attraverso sistemi elettronici che richiedono il continuo monitoraggio del conducente, ma lo supportano per offrirgli un maggiore comfort nei lunghi viaggi. Il guidatore deve in ogni caso esercitare un controllo continuo mantenendo sempre le mani sul volante.

Gli ADAS dei nuovi modelli “sono stati interpretati in chiave Alfa Romeo, cioè in maniera non troppo invasiva” ha detto Fabio Migliavacca, Head of Product Marketing dell’area EMEA di Alfa, per il quale “l’esperienza di guida nasce anche dal design interno e dalla scelta dei materiali” e nel caso dei modelli Quadrifoglio “il piacere comincia appena si sale a bordo, ancora prima i accendere i motori”.

Gli ADAS dei nuovi modelli “sono stati interpretati in chiave Alfa Romeo, cioè in maniera non troppo invasiva” ha detto Fabio Migliavacca, Head of Product Marketing dell’area EMEA di Alfa

Le due Quadrifoglio (“Un brand dentro il brand, una famiglia a sé stante, che ha rappresentato l’inizio di un nuovo corso per Alfa Romeo” ha aggiunto Migliavacca,) rappresentano la più raffinata espressione di un design funzionale e tipicamente italiano, in pieno stile Alfa Romeo. Le prestazioni, ai vertici della categoria, sono assicurate dal potente propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo, realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare ben 510 CV e 600 Nm di coppia massima a 2.500 giri/min, scaricati a terra grazie al sistema AlfaTM Active Torque Vectoring coadiuvato, su Stelvio Quadrifoglio, dall’innovativo sistema di trazione integrale Q4. Il cambio automatico ad 8 rapporti è calibrato per ottimizzare fluidità, comfort e facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, ma è in modalità “Race” che esprime tutto il suo potenziale, con cambiate fulminee in soli 150 millisecondi.

La cura dei dettagli ha riguardato anche il sistema di scarico, realizzato con un sistema Dual mode a quattro uscite che nella modalità “Race” diventa più aggressivo e coinvolgente. E a partire dal model year 20, il cliente avrà la possibilità di equipaggiare Giulia e Stelvio Quadrifoglio di un nuovo sistema di scarico Akrapovič, sempre dual mode, realizzato in titanio con codini in carbonio e caratterizzato da una timbrica ancora più ricercata.

Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Le immagini veicolate durante la presentazione non lasciano dubbi: lo stile italiano di Alfa Romeo esprime una bellezza coinvolgente e regala emozioni al primo sguardo. All’interno, il nuovo design della consolle centrale è di grande impatto tattile e visivo e offre più spazio per i portaoggetti. Sono nuovi il volante, la leva del cambio rivestita in pelle, le cinture di sicurezza ora disponibili non solo in nero, ma a scelta anche in rosso o verde. La tecnologia di bordo prevede un nuovo sistema di infotainment completamente rinnovato con display centrale touchscreen da 8,8”, dotato di servizi connessi e con interfaccia ridisegnata. Novità anche a livello della disponibilità dei colori, con le nuove tinte Oldtimer che comprendono il Rosso 6C Villa d’Este, l’Ocra GT Junior e il nuovo colore esterno Verde Montreal, che esordisce sulle Quadrifoglio MY20. Questo colore è un omaggio a una delle icone del marchio, quell’Alfa Romeo Montreal che debuttò cinquant’anni fa.

Le nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio MY20 sono già disponibili in Svizzera con prezzi a partire da, rispettivamente, 96’900 e 109’900 franchi.

Stelvio Quadrifoglio: la scheda
Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Motore: 2.9 Benzina Q4 510 CV AT8
Cilindrata: 2’891 cc
Potenza e coppia massima: 510 CV e 600 Nm
Velocità massima: 283 km/h
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 3,8 sec.
Consumi: 11,5 l/100 km (dati della casa: 8,9 l/100 km)
Emissioni di CO2: 261 g CO2/km

Giulia Quadrifoglio: la scheda
Nuova tecnologia, ma la classe di sempre

Motore: 2.9 Benzina 510 CV AT8
Cilindrata: 2’891 cc
Potenza e coppia massima: 510 CV e 600 Nm
Velocità massima: 307 km/h
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 3,9 sec.
Consumi: 10,7 l/100 km
Emissioni di CO2: 243 g CO2/km

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