Le nostre prove

Opel Grandland ibrida:
un’auto che bada al sodo

Opel Grandland ibrida: <br />un’auto che bada al sodo

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un’auto che bada al sodo

Avevamo «assaggiato» l’Opel Grandland X in versione ibrida percorrendo qualche centinaio di chilometri sulle strade della Foresta Nera in occasione della sua presentazione alla fine del mese di gennaio di quest’anno, abbiamo ritrovato il modello della casa tedesca per un test durato un paio di settimane recentemente. Le prime impressioni sono state ampiamente confermate. Il modello ibrido è una copia fedele del SUV mosso dai motori termici: un’auto pratica, che non fa concessioni al lusso, che bada al sodo, ma senza lasciar mancare nulla a chi la guida. Al contrario, Opel ha investito per esempio molte attenzioni sui sedili del guidatore e del passeggero, aderendo alla campagna per la schiena sana AGR (Aktion Gesunder Rücken) e proponendo due sedute comode che non stancano mai, anche percorrendo lunghe distanze.

Il sistema ibrido della Grandland X è formato da un quattro cilindri turbo a benzina da 1,6 litri e 200 CV posto sotto il cofano anteriore, affiancato da due motori elettrici, uno al servizio della parte anteriore, l’altro di quella posteriore, per una potenza complessiva di 300 CV. La guida è fluida, la componente motoristica recita bene la sua parte, con uno spunto assolutamente degno di nota quando si guida in modalità sport (da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi). Ottima la tenuta di strada, preciso lo sterzo, morbido ed elastico il cambio automatico a otto rapporti.

Opel Grandland ibrida: <br />un’auto che bada al sodo

Il conducente può scegliere tra quattro modalità di guida: elettrica, ibrida, trazione integrale e sport. Nella modalità ibrida, una centralina seleziona la modalità di propulsione più efficiente. Optando per la scelta elettrica, col massimo della carica della batteria (agli ioni di litio, da 13,2 kWh) l’auto può percorrere 59 km senza generare emissioni. Ovviamente si tratta di una cifra indicativa, ottenuta secondo le misurazioni del ciclo di guida WLTP, che può variare a dipendenza del percorso e dello stile di guida, tenuto conto inoltre che sull’auto è stato installato un sistema di frenata rigenerativa, che permette di ricaricare la batteria in frenata e decelerazione. Studi condotti in Germania dicono che questa autonomia copre circa l’80% della distanza media percorsa quotidianamente da un automobilista per recarsi sul posto di lavoro.

Auto di ultima generazione, naturalmente la Grandland X Hybrid4 (in Svizzera è venduto solo il modello con la trazione integrale) offre tutta una serie di sistemi elettronici di assistenza alla guida e nuovi servizi Opel Connect che permettono la navigazione live, con informazioni sul traffico in tempo reale e un pratico collegamento diretto al soccorso stradale con la chiamata d’emergenza. Se si attiva un pretensionatore delle cinture di sicurezza o un airbag, la richiesta di soccorso viene addirittura inoltrata in automatico.

In Svizzera la Grandland X Hybrid4 viene offerta in due allestimenti, Excellence (da fr. 50'560.-) e Ultimate (quella del nostro test, da fr. 55'560.-).

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La scheda della Grandland X Hybrid4

Motori: un propulsore a benzina e due elettrici
Cilindrata motore termico: 1’598 cc
Potenza complessiva: 300 CV e 520 Nm
Velocità massima: 235 km/h
Accelerazione: 0-100 km/h in 6,1 sec.
Autonomia in modalità elettrica: 59 km (WLTP)
Consumi: 1,2-1,7 l/100
Emissioni CO2: 28-39 g/km

Mi piace
L’abitacolo spazioso e ben curato, nonostante non ecceda nel lusso. I sedili anteriori sono di una comodità assoluta. Buone le prestazioni del motore.

Non mi piace
Il posizionamento della batteria ha comportato qualche sacrificio a livello di spazio nel bagagliaio. Il prezzo è un po’ alto, considerato che alcuni extra si pagano (per esempio la ricarica wireless per lo smartphone a 125.- franchi).

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