Le nostre prove

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

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Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente

Porsche ha aggiornato e affinato nelle scorse settimane la seconda generazione della Panamera, ormai giunta a metà del suo ciclo vitale. Il rinnovamento punta a garantire alla limousine polivalente della marca di Zuffenhausen un’ancor più marcata miscela tra prestazioni, comfort, eleganza e sportività.

Rispetto alla versione precedente, la differenza di maggior peso è l’aver ritenuto opportuno, da parte dei tecnici tedeschi, l’adozione all’origine del massiccio frontale Sport Design, che in precedenza era disponibile unicamente in opzione; non è però di serie sulla Turbo S, che dal canto suo adotta una soluzione specifica, con prese d’aria di maggior calibro. E se nella coda sono evidenti le inedite luci a LED che solcano l’intera sezione della parte posteriore, all’interno spiccano un volante polifunzionale di nuovo disegno e rivestimenti dall’assortimento più vasto rispetto al “vecchio” modello; è stato inoltre aggiornato il sistema PSM (Porsche Communication Management), che offre ora nuove funzioni e ulteriori servizi per quanto riguarda connettività e infotaiment.

Provando la versione GTS della nuova Panamera, si nota che gli ingegneri di Porsche hanno provveduto ad affinare soprattutto l’assetto. Gli ammortizzatori a controllo elettronico ingegrati nel sistema Porsche Active Suspension Management (PASM) permettono adesso di filtrare in modo più marcato le asperità della strada, come pure il Porsche Dynamic Chassis Control Sport (PDCC Sport) è stato rielaborato nell’ottica di ridurre il coricamento laterale impiegando differenti barre antirollio. Allo stesso scopo in Porsche hanno deciso di riprogettare anche lo sterzo, consentendo a chi sta al volante di avere una maggiore precisione e un migliore feeling nella guida.

In ogni caso, la Panamera GTS è davvero una vettura che permette di avere spazio, comfort, classe e prestazioni superlative. Si tratta di una versione, la GTS, dall’evidente temperamento sportivo che in Porsche hanno rilevato con dettagli specifici, tra cui i gruppi ottici posteriori oscurati. Molto lavoro è stato svolto pure dagli ingegneri motoristi, che hanno trovato il modo di spremere altri 20 CV dal poderoso V8 che adesso eroga non meno di 480 CV. Il biturbo di Porsche si dimostra sempre molto elastico, con una coppia massima disponibile fin dai bassi regimi (1’800 giri), riuscendo comunque a sorprendere per la sua grinta straordinaria, che dà modo alla Panamera di lanciarsi in accelerazioni poderose, evocando così lo “spirito” dei V8 Porsche del passato, come il mitico 5,4 litri della 928 GTS da 350 CV e ben 500 Nm (e si era nel 1992).

Si tratta perciò di una vettura decisamente piacevole, in grado di rivelarsi perfetta in ogni circostanza e con la qualità tecnica e costruttiva tipica del marchio. È una Panamera molto coinvolgente, insomma, capace di offrire un immenso piacere di guida su ogni percorso, facendo dimenticare le sue dimensioni generose (è lunga 5,053 metri) e un prezzo pur sempre adeguato al mezzo: è in listino da 175’400 franchi.

Panamera GTS, una vera Porsche polivalente
La scheda della Porsche Panamera GTS

Cilindrata: 3’996 cc
Potenza e coppia massima: 480 CV, 620 Nm
Accelerazione: 0-100 km/h in 3,9”
Velocità massima: 300 km/h
Consumo medio: 12,1 l/100 km
Emissioni di CO2: 275 g/km

Mi piace
Le sospensioni ad aria sono eccellenti: è come viaggiare sospesi, con l'abitacolo isolato dal fondo stradale.
Auto poderosa quanto agile nonostante le dimensioni notevoli. E si guida facilmente anche in città.
Una limousine travestita da sportiva e viceversa, con la qualità e la tecnologia Porsche. Notevole

Non mi piace
Le bocchette dell'aria motorizzate hanno una risposta poco rapida e non sono d'uso semplice e immediato.

I comandi tattili della console centrale non sono sempre "percepibili" al tatto e ci si può distrarre mentre si guida.
Per la visibilità posteriore c'è in aiuto la retrocamera, ma ci vuole comunque un po' d'esercizio per capire gli ingombri.

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