Le nostre prove

Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

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Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

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Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

Polestar 2: l’anti Tesla

Annunciata come una possibile grande rivale di Tesla Model 3, Polestar 2 – marchio indipendente che opera però in sinergia con Volvo ed appartiene alla stessa società, ora in mani cinesi – nel nostro test si conferma come una delle auto elettriche più belle e complete offerte dal mercato e regge di sicuro il confronto con la proposta americana, perdendo sul piano della prestazione agonistica, ma vincendo su quello della cura dell’abitacolo e delle dotazioni di serie.

Va precisato che il nostro test è stato effettuato quasi in contemporanea con l’annuncio che Polestar 2 avrebbe proposto due varianti supplementari rispetto al modello da noi provato, il top di gamma, denominato Long range dual motor, dotato di due motori elettrici, trazione integrale e autonomia di 470 km nel ciclo misto, ma di ben 560 km nel ciclo urbano, con batteria da 78 kWh.
Polestar offre ora anche due versioni della sua “2” diverse rispetto al modello che noi abbiamo guidato: con motore singolo e differenti pacchetti batterie, uno più “leggero” (64 kWh), l’altro più pesante (78 kWh), che permettono un’autonomia “corta” (tra 420 e 440 km) o “lunga” (tra 515 e 540 km). Ovviamente anche i prezzi cambiano, con un costo d’entrata di 43'900 franchi che sale fin quasi a 60 mila per il modello più performante.

Di Polestar 2 piace la facilità della configurazione: sul modello base c’è quasi tutto quello che ci si può attendere da un’auto, tre pacchetti supplementari aggiungono opzioni a pagamento. Il primo pacchetto (a 3'000 fr., con luci LED, telecamera a 360°, assistenza alla guida col mantenimento della distanza, avvertimento angolo cieco e via dicendo) avrebbe anche potuto essere inserito di serie su un’auto di questo livello; il secondo (+4'500 fr.) è importante perché tra le altre cose (sedili regolabili elettricamente e riscaldabili, volante riscaldabile, tetto panoramico e altro) contiene la pompa di calore, che sgrava la batteria di un lavoro supplementare (con riduzione dell’autonomia...) sia in caso di temperature elevate, sia – soprattutto – quando fa freddo.

Ovviamente noi abbiamo potuto testare un’auto dotata di tutte queste amenità, ma anche se non ci fossero state e avremmo avuto tra le mani il modello base, la nostra impressione sarebbe stata ampiamente positiva. La Polestar 2 è un’auto di gran livello, molto curata a livello di abitacolo, ben insonorizzata, spaziosa, con prestazioni del motore che non deludono e un livello di sicurezza eccellente. Basti pensare che il pacco batteria è stato inserito in un involucro di alluminio che lo protegge in caso di incidente e che in caso di impatto lo stesso pacco batteria viene automaticamente scollegato diventando inattivo.

Esteticamente abbiamo a che fare con un crossover un po’ rialzato da terra che ha le forme di una berlina (ci si sta comodi in cinque) e si presenta in versione fastback con una linea moderna dalla personalità molto pronunciata.

Gli interni sono stati ricavati con uno stile minimalista ma curato, al centro della plancia troneggia il display da 11 pollici che consente di controllare quasi ogni funzione della vettura, il cui sistema operativo è firmato Google. E questo significa Google Maps e assistente Google per il controllo vocale e ogni app di Google presente sul grande tablet, dall’utilizzo semplice e intuitivo. Del resto, quest’auto è stata concepita per garantire un’esperienza di guida facile e divertente, raggiungendo l’obiettivo.

E come si guida? Beh, addirittura con un solo pedale. No, no, state calmi: oltre a quello che regola il gas c’è anche il pedale del freno, ma in moltissime situazioni non serve. Quando alzi il piede dall’acceleratore, la macchina rallenta fino a fermarsi completamente e questa frenata rigenerativa produce energia per la batteria. Sia quando parti da fermo, sia quando tenti di superare qualcuno, la risposta dei motori elettrici di Polestar 2 è esemplare. Schiacci il pedale del gas e l’auto tende ad impennarsi, accelerando con forza ma senza strappi. E in meno di 5 secondi viaggi a 100 all’ora. Tutto merito di una coppia formato XXL, 660 Nm disponibili immediatamente.

Polestar 2: l’anti Tesla
La scheda: Polestar 2
Long range dual motor

Motore: due propulsori elettrici, trazione integrale
Potenza e coppia masisma:
408 CV e 660 Nm
Capacità della batteria: 78 kWh
Autonomia: 470 km (secondo ciclo WLTP combinato), 560 km (secondo ciclo WLTP urbano)
Tempo di ricarica: max 150 kWh: da 0 a 80% in 40 minuti
Consumo: 19,3 kWh/100 km
Accelerazione: 0-100 km/h in 4,7 sec.
Velocità massima: 205 km/h
Etichetta energia:
A
Prezzo base: 52’900.- franchi

Mi piace
Niente chiavi: la Polestar 2 si apre col telefonino e si avvia appena ci si siede sul sedile del conducente. Linea della carrozzeria, interni curati, un’impronta votata al futuro: è un’auto che seduce.

Non mi piace
Sarò un po’ antiquato, ma l’idea di acquistare un’auto online (e solo online) non mi piace, anche se la sua configurazione è abbastanza semplice. Nella versione base inoltre mancano alcuni aiuti alla guida che su un veicolo del segmento superiore dovrebbero essere di serie.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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