Le nostre prove

Supercar a cielo aperto
che regala emozioni

Supercar a cielo aperto <br />che regala emozioni

Supercar a cielo aperto
che regala emozioni

Supercar a cielo aperto <br />che regala emozioni

Supercar a cielo aperto
che regala emozioni

Supercar a cielo aperto <br />che regala emozioni

Supercar a cielo aperto
che regala emozioni

Supercar a cielo aperto <br />che regala emozioni

Supercar a cielo aperto
che regala emozioni

Supercar a cielo aperto <br />che regala emozioni

Supercar a cielo aperto
che regala emozioni

Supercar a cielo aperto <br />che regala emozioni

Supercar a cielo aperto
che regala emozioni

L’auto che piace è un’auto che emoziona, che cattura lo sguardo e, per quanto possa sembrare banale affermarlo, invita a sognare. Dinanzi all’Audi R8 v10 rwd, prodotta in versione coupé oppure spider, è difficile strozzare in gola quel “wow” che arriva spontaneo, espressione di ammirazione ed entusiasmo che sconfinano nell’eccitazione. Il design si ispira all’iconica Audi Sport Quattro degli anni ’80 e il colpo d’occhio è decisamente accattivante, con la presenza di un’ampia griglia frontale, minigonne decise, prese d’aria sportive e gruppi ottici ampi e orizzontali.
Le belle giornate invitano all’aria aperta, le temperature a scoprirsi un po’ e noi non vediamo l’ora di metterci al volante della R8 Spyder per poter abbassare la capote e farci un giro a cielo aperto, facendo cantare il V10 aspirato da 5,2 litri alloggiato in posizione centrale e capace di liberare 540 cavalli con una coppia di 540 Nm. La sportiva della casa tedesca è stata progettata secondo il motto “nata in pista, costruita per la strada” (condivide il 60% dei componenti con la R8 LMS GT4, auto da competizione) e la sua anima corsaiola si evidenzia anche da queste altre cifre: 3,7’’ per scattare da 0 a 100 e 320 km/h come velocità di punta.
Audi per questo modello ha rinunciato alla sua premiata trazione 4x4 per assecondare i desideri dei puristi, che preferiscono guidare auto sportive con la trazione posteriore, imprevedibile, meno controllabile, e alla resa dei conti più eccitante. Questo modello poi, garantisce persino sbandate controllate, se uno ha il coraggio di buttarsi: basta selezionare l’opzione di guida “dynamic” e sfruttare l’ESC in modalità “sport”. In realtà è un gioco da ragazzi, che noi abbiamo provato risalendo le curve strette di una stradina di montagna: quando l’auto raggiunge il limite, il controllo della stabilità ESC interviene a spegnere i capricci del veicolo e a riportarlo entro i limiti della correttezza. Niente follie, dunque, se non nel perimetro della sicurezza più assoluta.
Quando ci mettiamo al volante e accendiamo il motore, un suono profondo e feroce frantuma l’aria, richiamando vagamente l’ambiente di un autodromo. Eppure, se non la si spinge al limite, la R8 v10 rwd Spyder è docile e mansueta, facile da guidare grazie alla precisione dello sterzo e al cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti.
Una supercar che si acquista a un costo base di 170 mila franchi (169'200.- in verità) ma che con qualche optional (casa Audi in questo senso non ci lascia mancare nulla...) arriva presto a toccare i 200 mila, deve per forza offrirci un abitacolo di grande impatto e tecnologia d’avanguardia. Per la versione Spyder si può scegliere la capote in tela, azionabile elettricamente fino a una velocità di 50 km/h, nelle colorazioni nero, marrone e rosso.

Supercar a cielo aperto <br />che regala emozioni
La scheda

Motore: a benzina V10 a cilindro con iniezione diretta
Cilindrata: 5’204 cc
Potenza e coppia massima: 540 CV e XXX Nm
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 3,7 sec.
Velocità massima: 322 km/h
Consumi: 13,6 l/100 km
Emissioni CO2: 308 g/km
Etichetta energia: G
Prezzo base del veicolo: 169’200.- fr.

Mi piace
Dal suono del propulsore agli allestimenti di lusso, passando per le linee della carrozzeria che ti ipnotizzano e a prestazioni che lasciano senza fiato: beh, di quest’auto piace davvero tutto.

Non mi piace
Il baule è davvero XS e anche viaggiando in due, per una vacanza servirà economizzare molto nell’allestimento dei bagagli. In generale, ancora troppi optional a pagamento, partendo da un costo che è già esorbitante.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Motori e mobilità
  • 1