LE AUTO CHE HANNO FATTO LA STORIA

Una vettura da corsa
per tutti i giorni

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Ripresasi dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale – durante la quale ha realizzato e fornito anche motori aeronautici poderosi come il radiale 801 a 14 cilindri raffreddato ad aria da 1’800 CV che animava il caccia Focke Wulf FW 190 – la BMW negli anni ’60 puntava a sviluppare la sua offerta con una gamma di auto sportive. In precedenza, aveva prodotto utilitarie come l’Isetta a tre ruote e poi la piccola 700 declinata in molte varianti (berlina 2 porte, cabriolet, coupé), ma anche sontuose fuoriserie come l’iconica 507.
A Monaco di Baviera si pensava a una gamma che riprendesse l’eredità delle famose 328 che dominarono molte corse su strada (tra cui la Mille Miglia) nel periodo tra le due guerre e rilanciasse l’immagine dinamica del marchio con le pale d’aereo stilizzate.

L’arrivo delle berline 1500, 1600, 1800 e 2000 aveva iniziato a rinverdire il passato glorioso del marchio, con le ultime due varianti impiegate anche nelle competizioni. Fu però con l’esordio, tra fine anni ’60 e inizio anni ’70, della gamma “02” che il tipico carattere sportivo BMW tornava a brillare davvero.

Da un lato sulla base della 2000 nel 1965 era stato sviluppato un coupé, il 2000 CS, che dopo varie evoluzioni aveva portato alla nascita nel ’71 del celebre coupé 6 cilindri 3,0 CSL, dominatore di numerosi campionati internazionali per vetture Turismo per mezzo decennio. Dall’altro, rimanendo su cilindrate meno generose, la BMW aveva sviluppato le versioni Ti per i modelli 1602, 1802 e 2002, con quest’ultima assai apprezzata in pista dai piloti ufficiali della Casa in quel periodo.

Proprio da una 2002 sfruttata dagli ingegneri BMW per fare sperimentazione sulla sovralimentazione, nasce una piccola serie di vetture turbocompresse che si dimostrano davvero straordinarie. La marca bavarese è infatti riuscita, come rimarca con orgoglio la sua propaganda dell’epoca nel fare promozione alla 2002 turbo, a «costruire una vettura sufficientemente polivalente per essere brillante in gara come nel traffico di tutti i giorni», uno target questo «spesso considerato inaccessibile».

E in effetti si tratta di un’auto che è entrata a pieno titolo nell’immaginario collettivo negli anni ’60 e che è un mito ancora adesso, soprattutto per gli appassionati di auto sportive ancora «accessibili». Vero è che il suo esordio non fu dei più felici, poiché fu lanciata alla IAA di Francoforte nel pieno della crisi petrolifera del 1973, ma le tante qualità di questa vigorosa berlina hanno saputo fare la differenza.

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Esteticamente inconfondibile grazie alle vistose bombature dei parafanghi, al massiccio spoilerone anteriore, alle gomme ribassate 185/70 HR 13 (avete letto bene, 13 pollici) al «labbro» sul cofano bagagli e alle decorazioni nei colori del reparto corse BMW Motorsport (con le scritte «2002 turbo» incollate in modo speculare sul muso per essere ben chiare nello specchio retrovisore di chi la vedeva arrivare), questo modello ottiene comunque un ottimo successo commerciale pur essendo prodotto in tiratura tutto sommato limitata, 1’672 unità.

Limitata era anche la scelta dei colori - bianco o grigio metallizzato - e della trasmissione, in pratica un cambio manuale a 4 marce (il 5 rapporti era in opzione), ma si trattava di quisquilie considerate la grinta e l’energia del modello in questione. L’interno evidenziava una strumentazione specifica incastonata in un pannello rosso, i sedili anatomici (per l’epoca) avvolgenti e il volante a tre razze di diametro ridotto.

Evidentemente la 2002 turbo non era solo cosmesi e propaganda. Sotto il cofano anteriore era custodito un 4 cilindri di 1’990 cc, capace di erogare ben 170 CV (siamo nel 1973), più che sufficienti per far schizzare i 1’080 chili del mezzo a 210 km/h. Prestazioni notevoli che rendevano questa berlina tre volumi e due porte un’icona del suo tempo e che BMW continua a «vezzeggiare» richiamandola in servizio di tanto in tanto per determinati eventi, come le gare del campionato DTM tedesco o i lanci di prodotto.

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La scheda: BMW 2002 turbo (1973)

Cilindrata: 1.990 cc
Potenza e coppia: 170 CV e 240 Nm
Accelerazione: 0-100 km/h in 7,0”
Velocità massima: 210 Km/h
Consumo medio: 14,7 l/100 km
Peso a vuoto: 1’080 kg

Dati tecnici forniti da AutoZeitung.de

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